Manifestanti a Milano sulla Tangenziale Est: 30mila per 90 minuti senza scontri, a Mestre sette agenti contusi

Trentamila in corteo e nessuna carica: i manifestanti a Milano sulla tangenziale, il cordone di Mestre e cosa rischia chi blocca una strada.

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Circa 30mila manifestanti hanno bloccato a Milano la Tangenziale Est venerdì 30 ottobre 2026, nel giorno dello sciopero generale proclamato dall’Unione sindacale di base (Usb). Il corteo di lavoratori e studenti è salito dalla rampa di via Palmanova, all’altezza di Cascina Gobba, e ha camminato per oltre due chilometri verso Lambrate sulla carreggiata chiusa in anticipo da polizia e carabinieri, senza incidenti.

Il blocco è durato circa un’ora e mezza, poi il corteo è rientrato in città dallo svincolo di Lambrate. Non esiste un conteggio ufficiale: il Tg1 ha parlato di 20mila persone, le stime circolate in giornata di oltre 30mila.

Infografica TuttoNotizie. Sciopero Usb del 30 ottobre: Tangenziale Est di Milano e cordone di Mestre. Manifestanti sulla Tangenziale Est (stima): 30.000; Chilometri percorsi in tangenziale: 2; Minuti di blocco della tangenziale: 90; Agenti contusi a Mestre: 7. Fonte: Stime diffuse in giornata e Polizia di Stato, 2026.
Infografica TuttoNotizie. Fonte: Stime diffuse in giornata e Polizia di Stato, 2026

Trentamila persone sull’asfalto, e nessun manganello alzato.

A Mestre, nelle stesse ore, la giornata ha preso un’altra piega. E il confronto tra le due città spiega più di qualsiasi comunicato.

Il corteo dell’Usb ha percorso due chilometri di Tangenziale Est chiusa al traffico

Il corteo dell’Usb e degli studenti è entrato sulla Tangenziale Est di Milano dopo che le forze dell’ordine avevano chiuso, in entrambe le direzioni, il tratto tra Cologno Monzese e viale Forlanini. I manifestanti sono saliti a piedi cantando Bella ciao, davanti a blindati e agenti in tenuta antisommossa schierati all’imbocco, senza contatti.

In mattinata erano partiti due spezzoni: il sindacato da piazza Duca d’Aosta, studenti liceali e universitari da piazzale Leonardo da Vinci. Si sono uniti a piazzale Loreto e hanno puntato verso nord-est. L’obiettivo era stato annunciato: alla vigilia l’Usb aveva diffuso un volantino con la frase «A Milano blocchiamo la città: dal centro alle tangenziali». La città arrivava a questa giornata blindata, a meno di due settimane dal fine settimana in cui 271 persone, 220 delle quali minorenni, erano finite in questura dopo i saccheggi.

La storia fin qui

Sciopero Usb e Tangenziale Est di Milano, le tappe

  1. Con la legge n. 80 il blocco stradale fatto con il proprio corpo diventa reato
  2. L'Usb proclama lo sciopero generale del 30 ottobre per tutte le categorie pubbliche e private
  3. A Milano 271 persone in questura dopo i saccheggi, 220 sono minorenni
  4. Circa 30mila manifestanti dell'Usb e studenti bloccano la Tangenziale Est di Milano

Il sindacato di base sciopera contro carovita, caro energia e spese militari

Lo sciopero generale del 30 ottobre 2026 riguarda tutte le categorie pubbliche e private. L’Usb lo ha proclamato contro il carovita, il caro energia e quella che il sindacato chiama «economia di guerra imposta dal Governo Meloni». La proclamazione è registrata nella scheda dello sciopero del Dipartimento della Funzione pubblica, con l’elenco dei settori esonerati.

Il sindacato chiede di abbassare prezzi, affitti, mutui e tariffe, di alzare salari e pensioni e di fermare il traffico di armi nei porti. Si sono fermati anche i trasporti, con treni fermi per 24 ore dalle 21 di giovedì. Chi vede dietro la protesta l’opposizione parlamentare trova la smentita negli atti: lo sciopero lo ha proclamato un sindacato di base, non un partito.

Sul riarmo non siamo d’accordo con l’Usb. Con la guerra della Russia in Ucraina ancora aperta, difendere l’Europa è un dovere e non un capriccio dei governi. Sul carovita, invece, la rabbia ha basi solide: dal 2019 i salari hanno perso l’8,6% del loro valore, sui dati Istat. Si può non condividere uno slogan e riconoscere un conto della spesa.

A Mestre la testa del corteo si è fermata contro il cordone sul cavalcavia

A Mestre il cordone della Polizia di Stato ha bloccato il corteo di studenti e lavoratori alla base del cavalcavia che porta verso Venezia. Secondo la polizia la testa del corteo ha tentato di sfondare, gli agenti hanno usato i manganelli e sette di loro sono rimasti contusi, con lividi e tagli.

Dopo circa un minuto il corteo si è ricomposto e si è fermato. Mestre non è stata l’unica città con tensioni: a Torino ci sono state cariche e idranti in piazza Castello, a Vicenza gli organizzatori parlano di tre feriti tra i manifestanti, tensioni sono state segnalate anche a Bologna e Napoli. Il Viminale aveva avvertito alla vigilia: «Isoleremo i violenti».

Chi è Giorgio Peloso Zantaforni, il docente che ha filmato la carica di Mestre

Giorgio Peloso Zantaforni è un insegnante e studioso di musica che ha fatto il dottorato di ricerca all’Università di Padova. Il 30 ottobre ha pubblicato un video della carica di Mestre. Nel filmato sostiene che la polizia ha usato i manganelli contro manifestanti pacifici che «camminavano a mani alzate».

La sua tesi di dottorato all’Università di Padova, scritta per il corso in Storia, critica e conservazione dei beni culturali, studia maestri di musica e studenti nei libri amicorum dei secoli XVI e XVII conservati a Norimberga. La sua età non compare nei documenti pubblici che abbiamo consultato. A febbraio 2026 aveva già diffuso un video in cui rivendicava di essere un insegnante di sinistra, in risposta a un’iniziativa di Azione Studentesca.

La versione della polizia e quella del docente possono essere vere entrambe. Una carica per fermare chi spinge in testa può colpire anche chi sta dietro con le mani in alto. Un video di pochi secondi non mostra i minuti che lo precedono, e un comunicato non li ricostruisce tutti. Chi abbia toccato per primo chi non è ancora accertato.

Il blocco stradale è reato dal giugno 2025, anche per chi cammina in corteo

Con il decreto-legge 11 aprile 2025, n. 48, convertito dalla legge 9 giugno 2025, n. 80, bloccare una strada con il proprio corpo è passato da illecito amministrativo a reato. La pena arriva fino a un mese di carcere o 300 euro di multa, e sale da sei mesi a due anni se il fatto è commesso da più persone riunite.

La norma è nata per scoraggiare i blocchi. Il 30 ottobre non ha fermato trentamila persone. Sulla Tangenziale Est i guai li ha evitati la decisione di chiudere la strada prima, accompagnare il corteo e farlo uscire, non il codice penale. Milano dimostra che una piazza enorme si governa con l’organizzazione, non con la minaccia del carcere. Se ci saranno denunce per il blocco lo diranno le informative della questura di Milano.

Lo stesso confronto riguarda molti lettori. Nei commenti analizzati da TuttoNotizie il 64% pensa che i manifestanti siano violenti e che la polizia faccia bene, e uno su tre scrive che cercano lo scontro per poi fingersi vittime. Su Mestre la versione della polizia dà loro in parte ragione: se le immagini lo confermeranno, il tentativo di sfondamento sarà un fatto. Ma a Milano trentamila persone hanno camminato senza toccare nessuno.

Studio TuttoNotizie

Cosa pensano i lettori: Sciopero Usb del 30 ottobre e cortei

Abbiamo letto e classificato uno per uno 104 commenti pubblici. Ogni commento conta una volta sola.

104commenti letti
3testate su Facebook
76commenti su Reddit

  • Manifestanti violenti: la polizia fa bene64%
  • Polizia capace di abusi, dubbi legittimi8%
  • Giusto protestare contro questo governo3%
  • Sciopero politico per far cadere governo2%
  • Fuori tema o senza opinione23%

Le tesi più sostenute

  • 32%I manifestanti cercano lo scontro e poi si fingono vittime
  • 3%Questi manifestanti dovrebbero andare a lavorare
  • 2%Lo sciopero serve solo a far cadere il governo

Le convinzioni dei lettori, verificate

  • Non verificabileAi cortei del 30 ottobre hanno partecipato in tutto circa 12.000 persone, il 70% con bandiere palestinesi

    Il Ministero dell'Interno non ha diffuso un conteggio ufficiale. Le sole stime su Milano, tra 20mila e 30mila persone, superano già il totale indicato.

    Fonte: Nessun dato ufficiale del Ministero dell'Interno al 30 ottobre 2026

  • Non verificabileAi fermati sarebbero stati messi in mano passamontagna e oggetti contundenti dalla polizia

    Non risultano atti ufficiali o denunce che documentino oggetti messi in mano ai manifestanti. Senza atti, l'accusa resta un'ipotesi.

    Fonte: Nessun atto di questure o procure consultabile al 30 ottobre 2026

  • FalsoLo sciopero è stato organizzato dall'opposizione per far cadere il governo

    Lo sciopero è stato proclamato dall'Unione sindacale di base, un sindacato, ed è registrato come tale nel cruscotto pubblico degli scioperi. Nessun partito risulta tra i proclamanti.

    Fonte: Dipartimento della Funzione pubblica, Cruscotto degli scioperi 2026

Come abbiamo fatto lo studio

Commenti pubblici sotto i post Facebook di Sky tg24, Tgcom24, la Repubblica e nelle discussioni Reddit di r/Italia. Un sistema di intelligenza artificiale ha assegnato ogni commento a una sola categoria; le percentuali le calcoliamo noi sul totale. Nessun commento è citato o attribuito.

Chi pensa che la polizia non carichi mai chi protesta in pace deve ricordare Pisa. Il 23 febbraio 2024 gli agenti caricarono un corteo di studenti, molti dei quali minorenni, e il presidente della Repubblica Sergio Mattarella disse al ministro dell’Interno che «con i ragazzi i manganelli esprimono un fallimento». Oggi lo ricordano anche gli agenti che non vogliono essere «la controparte dei ragazzi».

Il ministro dell’Interno dovrà rispondere a un’interrogazione sulle cariche di Mestre

Luana Zanella, deputata di Alleanza Verdi e Sinistra, ha annunciato un’interrogazione al ministro dell’Interno Matteo Piantedosi sulle cariche di Mestre, che definisce «ingiustificate». La deputata contesta che alcuni studenti siano stati colpiti per aver tentato di passare da vie non autorizzate.

Solo le immagini integrali possono chiudere la questione. La questura di Venezia ha i filmati dei reparti: pubblicarli, con una ricostruzione minuto per minuto, tutela sia i sette agenti feriti sia chi è stato colpito a mani alzate. Chi ha forzato il cordone va identificato e deve risponderne. Se la carica ha colpito persone ferme, chi l’ha ordinata deve risponderne allo stesso modo.

Infografica TuttoNotizie. Dopo lo sciopero Usb: i prossimi passaggi a Milano e Mestre. 1. Bilanci della giornata nelle due città; 2. Eventuali denunce per il blocco della tangenziale; 3. Interrogazione sulle cariche di Mestre. Fonte: Avs, Ministero dell'Interno, Gazzetta Ufficiale 2025.
Infografica TuttoNotizie. Fonte: Avs, Ministero dell'Interno, Gazzetta Ufficiale 2025

Nei prossimi giorni arriveranno i bilanci delle questure di Milano e Venezia, le eventuali denunce per il blocco della tangenziale e la risposta di Piantedosi in Parlamento. Milano ha mostrato come si gestisce una piazza. Mestre adesso deve mostrare le immagini.

Come abbiamo lavorato

  • Abbiamo consultato 3 documenti e fonti ufficiali, elencati in fondo all’articolo.
  • Abbiamo letto e classificato 104 commenti pubblici dei lettori per capire dubbi e domande a cui rispondere.
  • Distinguiamo i fatti accertati da quello che è solo sostenuto dalle parti, e lo diciamo nel testo.
  • Ultimo aggiornamento: 30 ottobre 2026, ore 15:48.

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Fonti

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Tag:Sciopero generale