Sciopero generale, al corteo di Milano uno studente invita gli agenti in piazza: per legge non possono scioperare

Salari reali giù dell'8,7% dal 2008 secondo l'Oil: lo studente del corteo di Milano allo sciopero generale ha ragione sui soldi, torto sugli agenti.

In tempo reale

Cronaca, politica, giustizia ed esteri. Articoli costruiti con un sistema proprietario di intelligenza artificiale su fonti primarie, con controlli umani di verifica prima della pubblicazione.

Venerdì 30 ottobre 2026, durante il corteo dello sciopero generale a Milano, uno studente universitario si è rivolto ai poliziotti e ai finanzieri schierati in tenuta antisommossa: «Non ce la facciamo ad arrivare a fine mese e la vostra situazione non è così diversa». Poi li ha invitati a unirsi alla protesta. La scena è stata ripresa da Simone Bauducco, cronista del Fatto Quotidiano, che parla di oltre 50mila manifestanti.

Sugli stipendi quel ragazzo ha ragione, e i dati lo confermano. Sugli agenti ha torto, e il motivo è scritto nella legge. Per capire quale delle due cose pesa di più bisogna partire dalle sue parole.

Lo studente dice di fare 50 chilometri al giorno per arrivare in aula

Davanti al cordone, lo studente ha raccontato di percorrere cinquanta chilometri al giorno per seguire le lezioni e ha indicato chi secondo lui ne ha la colpa: «Il governo ci affama». Poco dopo è arrivata la domanda agli uomini in divisa: «Cosa ci vuole a farvi scendere in piazza con noi».

Cinquanta chilometri sono poco più di una maratona, ogni giorno, solo per sedersi in un’aula. Ha anche messo un limite preciso alla sua richiesta: «Non vi chiedo una rivolta violenta, ma pacifica». Le sue parole sono girate molto sui social. Il ragionamento è semplice: anche voi in divisa non arrivate a fine mese, quindi state con noi. La premessa è vera, ma la conclusione no.

Il corteo dello sciopero generale è arrivato fino alla tangenziale

Lo sciopero generale di venerdì è stato proclamato dai sindacati di base contro il carovita, la guerra e il riarmo. A Milano i cortei sono partiti da piazza Leonardo da Vinci, a Città Studi, e da piazza Duca d’Aosta, davanti alla Stazione Centrale, e si sono spinti fino alla tangenziale, poi riaperta al traffico. Sui numeri le cifre non coincidono. In mattinata si parlava di circa cinquemila studenti partiti da Città Studi. Il Fatto ha scritto di oltre 50mila persone, gli organizzatori ne hanno rivendicate 100mila. Una stima della Questura, finora, non è stata resa pubblica.

La città arrivava già tesa a questa giornata. Nel fine settimana del 17 e 18 ottobre gli scontri al corteo contro il caro-vita avevano lasciato 104 agenti feriti e portato a 17 arresti. Pochi giorni dopo il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, aveva avvertito che sui giovani non sono ammesse «indifferenza o meschina sottovalutazione».

La storia fin qui

Le proteste dei giovani a Milano, dagli scontri allo sciopero generale

  1. Scontri al corteo contro il caro-vita a Milano: 104 agenti feriti e 17 arresti
  2. Il Movimento 17 ottobre annuncia cortei ogni sabato, Giorgia Meloni convoca un vertice
  3. Sergio Mattarella: sui giovani no a «indifferenza o meschina sottovalutazione»
  4. Sciopero generale, il corteo di Milano arriva in tangenziale: uno studente invita gli agenti a unirsi

Poliziotti e finanzieri non possono scioperare

All’articolo 84, la legge 1 aprile 1981, n. 121, che ha riformato la Polizia di Stato, vieta lo sciopero agli agenti. La Guardia di Finanza è invece un corpo militare, e per i militari il divieto è nel Codice dell’ordinamento militare. Insomma, la cosa che lo studente chiedeva agli uomini davanti a lui è proprio quella che la legge vieta loro.

Nel 2018, con la sentenza n. 120, la Corte costituzionale ha riconosciuto per la prima volta ai militari il diritto di formare associazioni sindacali, ma ha confermato il divieto di sciopero. La legge 28 aprile 2022, n. 46 è andata oltre. Vieta a queste associazioni di proclamare uno sciopero o di aderire a quelli indetti da altri. Vieta anche di promuovere manifestazioni pubbliche in uniforme. La Costituzione spiega perché. L’articolo 98 permette alla legge di limitare l’iscrizione ai partiti per militari e agenti di polizia, mentre l’articolo 17 protegge chi si riunisce «pacificamente e senz’armi».

Una cosa tiene insieme queste norme: chi usa la forza dello Stato non può stare da una parte. Quel cordone garantiva anche il diritto dello studente di parlare senza essere zittito. Una polizia che oggi passa con un corteo domani potrebbe passare con un altro, ed è proprio quello da cui la Costituzione ci protegge.

Il conto va al governo, non agli agenti in casco.

In Italia i salari reali sono ancora l’8,7% sotto il 2008

Nella nota sull’Italia del Rapporto mondiale sui salari 2024-25, l’Organizzazione internazionale del lavoro (Oil) calcola che dal 2008 l’Italia ha perso l’8,7% del salario reale. Tra le economie avanzate del G20 è il dato peggiore. Il Giappone ha perso il 6,3%, la Spagna il 4,5%, il Regno Unito il 2,5%. Il salario reale è quello che si può davvero comprare con la busta paga, al netto dell’inflazione.

Infografica TuttoNotizie. Salari reali dal 2008: l'Italia perde più di tutti nel G20 avanzato. Italia: 8,7%; Giappone: 6,3%; Spagna: 4,5%; Regno Unito: 2,5%. Fonte: Organizzazione internazionale del lavoro, 2025.
Infografica TuttoNotizie. Fonte: Organizzazione internazionale del lavoro, 2025

Detto in soldi, è come se su ogni 100 euro di stipendio ne mancassero quasi 9. Nello stesso periodo, secondo l’Oil, in Corea del Sud i salari reali sono saliti del 20%. Dall’agenzia arriva anche un dato che smentisce chi dà tutta la colpa all’euro o a un solo schieramento: per l’Oil il crollo più forte c’è stato negli anni 2009-2012, dopo la crisi finanziaria mondiale. In diciassette anni hanno governato destra, sinistra e tecnici. A rispondere oggi però tocca al governo in carica, e lo studente ha fatto bene a chiedergli conto.

Il ministero dell’Università dichiara 63.200 posti letto, ma quelli pronti sono 33mila

A settembre 2026 il ministero dell’Università e della Ricerca (Mur) ha comunicato di aver superato l’obiettivo di 60mila nuovi posti letto per studenti previsto dal Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr): oltre 63.200 posti «attivati», dei quali 33mila già realizzati. Il resto, quindi, esiste solo sulla carta.

Il bando del Mur valeva 1,2 miliardi di euro e fissava al 30 giugno 2026 la scadenza per i nuovi posti. Uno studente che fa avanti e indietro ogni giorno non sta facendo i capricci: quei posti servivano proprio a evitare viaggi così. Un letto attivato non è un letto in cui dormire. Il ministero deve pubblicare, città per città, quanti posti sono davvero occupabili e a che prezzo, prima che finiscano i fondi europei.

Infografica TuttoNotizie. Posti letto per studenti del Pnrr: obiettivo, attivati e già pronti. Obiettivo Pnrr: 60.000; Posti «attivati» dichiarati: 63.200; Già realizzati: 33.000. Fonte: Ministero dell'Università e della Ricerca, 2024-2026.
Infografica TuttoNotizie. Fonte: Ministero dell'Università e della Ricerca, 2024-2026

Il Movimento 17 ottobre ha annunciato cortei ogni sabato

Dopo gli scontri di metà ottobre, il Movimento 17 ottobre ha annunciato cortei ogni sabato «fino alla caduta del governo», e la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha convocato un vertice. Il prossimo sabato è il 31 ottobre.

Le prossime tappe sono queste: la Questura deve diffondere i suoi numeri sulla giornata di venerdì, la piazza tornerà a riempirsi nel fine settimana e il Mur deve rendere pubblico l’elenco dei posti letto davvero consegnati. Sui salari, il governo deve presentare in Parlamento un piano con obiettivi misurabili, non l’ennesimo bonus. Chi manifesta ha già trovato il tono giusto: pacifico, come lo studente davanti al cordone. Deve però rivolgerlo a chi governa. La piazza parla al governo. Gli agenti la proteggono.

Come abbiamo lavorato

  • Abbiamo consultato 4 documenti e fonti ufficiali, elencati in fondo all’articolo.
  • Distinguiamo i fatti accertati da quello che è solo sostenuto dalle parti, e lo diciamo nel testo.
  • Ultimo aggiornamento: 30 ottobre 2026, ore 18:47.

Hai notato un errore? Scrivici a info@tuttonotizie.eu: verifichiamo ogni segnalazione e, se l’errore è confermato, correggiamo dando conto della modifica. I nostri standard editoriali.

Fonti

Ne stiamo parlando sulla nostra pagina Facebook: leggi i commenti e di’ la tua.

Tag:Sciopero generale