Youssef Siher, la foto con Hannoun rilanciata da Gasparri: nel 2021 Forza Italia lo invitava come relatore

Nel 2021 Forza Italia lo voleva come relatore. Oggi Gasparri rilancia la foto di Youssef Siher con Hannoun: cosa dicono davvero gli atti e le date.

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Oggi, 2 novembre 2026, il senatore di Forza Italia Maurizio Gasparri ha rilanciato sui social una foto di Youssef Siher. Siher è il ricercatore di 30 anni indagato a Milano per istigazione aggravata dalla finalità di terrorismo. Nella foto compare su un palco alle spalle di Mohammad Hannoun, l’attivista palestinese in carcere a Genova con l’accusa di aver finanziato Hamas. Nel 2021, però, il partito di Gasparri aveva invitato Siher a un suo evento come relatore.

La foto rilanciata da Gasparri non ha una data

L’immagine che Maurizio Gasparri ha diffuso mostra Youssef Siher dietro Mohammad Hannoun mentre l’attivista parla in pubblico, ma non si sa quando sia stata scattata. Era già uscita su un quotidiano nazionale. Il senatore l’ha accompagnata con poche righe. Siher è definito «il presunto agitatore delle piazze del 17 ottobre», Hannoun «un personaggio opaco». Poi la conclusione: «Non avevamo dubbi che personaggi del genere andassero a braccetto».

Una foto mostra due persone sullo stesso palco. Non mostra un accordo, un piano o un reato. Anche l’etichetta di agitatore delle piazze non torna con quanto si sa finora. Secondo la ricostruzione di Fanpage.it, l’indagine su Siher riguarda una chat creata il 19 ottobre, quando le manifestazioni del 17 e 18 ottobre a Milano erano già finite.

Chi è Youssef Siher, il ricercatore fermato e poi rimesso in libertà

Youssef Siher è un ricercatore di 30 anni originario del Bresciano e gestisce la pagina social del Movimento 17 ottobre. È stato fermato a Milano il 24 ottobre 2026 per istigazione aggravata dalla finalità di terrorismo. Quattro giorni dopo la giudice per le indagini preliminari Tiziana Landoni non ha convalidato il fermo. Abbiamo raccontato il fermo di Siher e le accuse della procura di Milano, e poi la decisione della gip, che in 37 pagine non trova gravi indizi e legge nelle sue parole un richiamo alla «disobbedienza civile».

La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha definito quella decisione vergognosa. Da lì sono arrivate le minacce online alla giudice: la Procura di Milano ha chiesto al Consiglio superiore della magistratura (Csm) di tutelarla, e su internet è girata la foto sbagliata di una pm scambiata per lei, come abbiamo ricostruito nell’articolo sulle minacce alla gip Tiziana Landoni e la richiesta di tutela al Csm. Un punto va chiarito: oggi Siher è indagato e libero. Non è stato condannato e non è nemmeno sotto processo.

Nel 2021 Forza Italia lo aveva invitato a parlare dei nuovi milanesi

Il 19 settembre 2021, due settimane prima delle elezioni comunali di Milano, Forza Italia aveva tra i relatori della giornata «Rialzati, Milano» anche Youssef Siher. Partecipava al panel «Nuovi milanesi – Milano città multiculturale» come rappresentante degli studenti nel Senato accademico dell’Università degli Studi di Milano. L’evento si è tenuto a Sesto San Giovanni.

Lo avevano organizzato il consigliere comunale forzista Alessandro De Chirico e Giulio Gallera, ex assessore lombardo alla Sanità. Tra gli ospiti c’era anche la senatrice Licia Ronzulli, oggi vicepresidente del Senato. Fu Gallera a pubblicare sui social la locandina con il nome di Siher. Dopo il panel scrisse che «integrazione e convivenza rappresentano il valore aggiunto» di una città aperta.

Giustamente nessuno accusa oggi Gallera o Ronzulli di essere vicini a chi è indagato solo perché erano su un palco con Siher. Ma lo stesso metro vale anche per Siher. Se una foto bastasse, Forza Italia dovrebbe spiegare la sua.

Una fotografia non è una prova, per nessuno.

Qualcuno sostiene che Siher sia cambiato rispetto allo studente invitato nel 2021. Può darlo per certo solo chi ha prove in mano. Per ora l’unica giudice che ha letto gli atti ha scritto che non ci sono gravi indizi.

La storia fin qui

Caso Youssef Siher: dall'evento di Forza Italia alla foto con Hannoun

  1. Forza Italia invita Youssef Siher come relatore all'evento «Rialzati, Milano» sui nuovi milanesi
  2. A Milano iniziano due giorni di disordini durante le manifestazioni del 17 e 18 ottobre
  3. La procura di Milano ferma Siher per istigazione aggravata dalla finalità di terrorismo
  4. La gip Tiziana Landoni non convalida il fermo e Siher torna libero
  5. La procura di Genova chiede il processo per Mohammad Hannoun e altri cinque indagati
  6. Dopo le minacce online alla gip Landoni la procura di Milano chiede al Csm di tutelarla
  7. Maurizio Gasparri rilancia una foto senza data di Siher alle spalle di Hannoun

Hannoun è in carcere da dicembre 2025 e la procura di Genova chiede il processo

Mohammad Hannoun, 64 anni, architetto e presidente dell’Associazione benefica di solidarietà con il popolo palestinese, è in custodia cautelare da fine dicembre 2025 nell’inchiesta della procura di Genova sui presunti finanziamenti ad Hamas fatti passare attraverso enti di beneficenza. Il 29 ottobre 2026 la procura guidata da Nicola Piacente ha chiesto di mandare a processo lui e altre cinque persone, accusate a vario titolo di associazione con finalità di terrorismo e di concorso esterno.

Anche questa indagine ha già avuto i suoi inciampi. Ad aprile 2026 la quinta sezione della Corte di Cassazione ha annullato le ordinanze che confermavano l’arresto e ha rimandato tutto a un’altra sezione del Tribunale del Riesame di Genova. Il 28 maggio sono uscite le motivazioni: i giudici chiedono di usare solo elementi attendibili e di provenienza accertata, «senza presunzioni né scorciatoie». Anche Hannoun, finora, è un indagato. Se sarà processato lo deciderà una giudice, non un post.

Infografica TuttoNotizie. Caso Siher-Hannoun: le cifre dietro la foto rilanciata da Gasparri. anni tra l'evento di Forza Italia e la foto: 5; pagine della gip che non convalida il fermo: 37; persone per cui Genova chiede il processo: 6; novembre, udienza preliminare a Genova: 12. Fonte: Gip di Milano, Procura di Genova, Forza Italia Milano, 2021-2026.
Infografica TuttoNotizie. Fonte: Gip di Milano, Procura di Genova, Forza Italia Milano, 2021-2026

Gasparri si è dimesso da capogruppo al Senato dopo il referendum

Maurizio Gasparri, 70 anni, è nato a Roma il 18 luglio 1956. È giornalista ed è stato ministro delle Comunicazioni. Il 26 marzo 2026 si è dimesso da presidente dei senatori di Forza Italia, dopo la sconfitta della maggioranza al referendum e una raccolta di firme tra i colleghi del gruppo. Al suo posto è stata scelta Stefania Craxi. Lui ha commentato: «Ho deciso autonomamente».

Resta senatore eletto nel Lazio. Come risulta dalla sua scheda di attività al Senato, siede nella 2ª Commissione permanente, quella che si occupa di Giustizia. Per questo il suo post è ancora meno difendibile. Chi scrive le leggi sul processo penale sa che un indagato non è un colpevole e che stare vicino a qualcuno non è un reato. Forza Italia si presenta da trent’anni come il partito garantista. Oggi, con Siher, uno dei suoi senatori più noti ha messo da parte quel principio.

Il 12 novembre a Genova si decide se processare Hannoun

Il prossimo passaggio fissato è il 12 novembre 2026 a Genova. Quel giorno la giudice dell’udienza preliminare Carla Pastorini comincerà a esaminare la richiesta di processo per Mohammad Hannoun e gli altri cinque indagati. A Milano la procura può ancora impugnare la mancata convalida del fermo di Siher, e intanto l’indagine va avanti.

Infografica TuttoNotizie. Caso Siher e inchiesta Hannoun: i prossimi passaggi. 1. Udienza preliminare per Hannoun e altri cinque; 2. Possibile impugnazione della mancata convalida; 3. Prosegue l'indagine su Youssef Siher; 4. Tutela della gip Tiziana Landoni. Fonte: Procura di Genova, Tribunale di Milano, 2026.
Infografica TuttoNotizie. Fonte: Procura di Genova, Tribunale di Milano, 2026

Le indagini e le udienze servono proprio a questo: se ci sono prove contro Siher, le valuteranno i giudici. Un senatore della Repubblica non dovrebbe arrivare prima di loro con una foto senza data. Se Gasparri togliesse quell’accostamento, ammetterebbe quello che Forza Italia ha sempre chiesto per i propri esponenti: le accuse si giudicano sugli atti, non sulle foto.

Come abbiamo lavorato

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  • Distinguiamo i fatti accertati da quello che è solo sostenuto dalle parti, e lo diciamo nel testo.
  • Ultimo aggiornamento: 2 novembre 2026, ore 20:08.

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