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Abdul El-Sayed, medico democratico ed ex direttore della sanità pubblica di Detroit, ha vinto l’elezione per il Senato degli Stati Uniti in Michigan. Alle elezioni di metà mandato del 3 novembre 2026 ha battuto il repubblicano Mike Rogers. Nella notte del 4 novembre, dal palco di Detroit, si è rivolto al vicepresidente JD Vance: «JD, habibi», ricordandogli che a gennaio toccherà proprio a lui farlo giurare.
El-Sayed batte Rogers e diventa il primo senatore musulmano degli Stati Uniti
Abdul El-Sayed prende il seggio del democratico Gary Peters, che non si è ricandidato, ed è il primo musulmano eletto al Senato nella storia americana. Con il 91,6 per cento delle sezioni scrutinate, i conteggi non ufficiali gli danno 2.497.852 voti, il 53 per cento. Rogers, ex deputato sostenuto da Donald Trump, è fermo a 2.162.890, il 45 per cento.
Fra i due ci sono circa 335mila voti, poco meno degli abitanti di Firenze. Non è poco in uno Stato che nel 2024 Trump aveva vinto di misura. E non è poco se si guarda alla strada fatta per arrivarci: El-Sayed ha dovuto vincere anche dentro il suo campo, dove l’ex rivale democratico delle primarie si era schierato con Rogers. Il seggio del Michigan è arrivato nella stessa notte in cui i democratici hanno conquistato Camera e Senato, un risultato che Trump ha accettato, salvo poi pubblicare su Truth il cappellino «Veto».

Chi è Abdul El-Sayed, il medico nato in Michigan da genitori egiziani
Abdul El-Sayed è nato in Michigan da genitori immigrati dall’Egitto. È medico ed epidemiologo, cioè studia come si diffondono le malattie in una popolazione, e ha guidato i servizi sanitari pubblici di Detroit e della contea di Wayne. In campagna elettorale lo ha sostenuto Barack Obama, salito sul palco con lui a Detroit.
È un uomo della sinistra del partito. Il suo programma promette la sanità pubblica universale, un piano che il messaggio di Obama sul voto degli americani non basta a rendere sostenibile nei conti. Su questo il nuovo senatore non ci convince, e lo diremo ogni volta che quel piano arriverà in aula. Ma è esattamente il terreno su cui El-Sayed va giudicato: le proposte, i costi, i voti. Non la preghiera del venerdì.
Vance in comizio aveva detto che El-Sayed «sarebbe venuto dall’Egitto»
JD Vance, durante un comizio in Michigan prima del voto, aveva detto che Rogers voleva investire nel Paese e che El-Sayed, visto che «sarebbe venuto dall’Egitto», forse voleva «dare un po’ di più ai suoi ex vicini». La frase è stata registrata e diffusa dall’emittente pubblica Michigan Public. El-Sayed in Egitto non è nato: è nato in Michigan, come il suo avversario.
Il presidente era andato oltre. Il 25 ottobre 2026, in un comizio a Port Huron, Donald Trump ha chiamato El-Sayed «jihadista» e «membro della Fratellanza musulmana», definendo invece Rogers «apple pie», la torta di mele simbolo dell’America di casa. Lo stesso Rogers aveva parlato di legami fra il candidato democratico e la Fratellanza. Nessuno dei due ha mostrato un atto o un documento a sostegno. A rispondere, alla fine, sono stati gli elettori.
Il Michigan ha respinto l’esame di religione.
El-Sayed contro Trump e Vance: la corsa al Senato in Michigan
- Trump a Port Huron chiama El-Sayed «jihadista» e definisce Rogers «apple pie»
- Il Michigan vota: El-Sayed batte Rogers e diventa il primo senatore musulmano Usa
- El-Sayed a Detroit si rivolge a Vance: «JD, habibi», toccherà a te farmi giurare
Toccherà al vicepresidente Vance far giurare il nuovo senatore a gennaio
Il vicepresidente degli Stati Uniti è anche presidente del Senato, e per prassi il presidente del Senato, o chi lo sostituisce, fa giurare i senatori eletti. Lo stabilisce l’articolo I della Costituzione degli Stati Uniti. La stessa Costituzione, all’articolo VI, impone ai senatori di giurare fedeltà alla Carta e vieta di chiedere qualunque requisito religioso per una carica pubblica.
La scena ha una lunga storia. Il Senato conserva la foto del vicepresidente Richard Nixon che nel 1959 fa giurare il senatore Gale McGee. Nel 2007 il democratico Keith Ellison, primo musulmano eletto al Congresso, giurò nella cerimonia simbolica su un Corano appartenuto a Thomas Jefferson. Per questo la battuta di El-Sayed è più di uno sfottò. «C’è una deliziosa ironia nel fatto che tu sia costituzionalmente obbligato a farmi giurare a gennaio», ha detto a Vance. Poi ha aggiunto: «Wolverines 1, Buckeyes 0». I Wolverines sono la squadra dell’Università del Michigan, i Buckeyes quella di Ohio State, l’ateneo dove ha studiato il vicepresidente, che viene dall’Ohio.
Il nome storpiato da Trump e la risposta: «Chiamami senatore»
Donald Trump in campagna ha più volte storpiato il nome di El-Sayed, insistendo sul secondo nome Mohamed e scrivendolo «Mohammed». Il candidato aveva risposto spiegando il significato dei suoi nomi: Abdul vuol dire servitore, El-Sayed capo, Mohamed il lodato. Nel discorso della vittoria ha chiuso il conto: «Donald, so che fai fatica con il mio nome, quindi dopo che JD mi avrà fatto giurare puoi chiamarmi semplicemente senatore».
A Rogers ha riservato una frase sola: «Mike, goditi la pensione. Hai scelto l’odio, e il Michigan ha scelto la speranza». Toni da comizio, certo. Ma la sostanza sta tutta da una parte. Il presidente e il vicepresidente degli Stati Uniti hanno trattato la fede e le origini di un cittadino americano come un argomento elettorale, e il secondo ha detto venuto dall’Egitto un uomo nato in Michigan. Hanno torto due volte: sui fatti e sulla Costituzione che hanno giurato di difendere. Chi esercita quei poteri dovrebbe correggersi in pubblico, non lasciare che la correzione arrivi dalle urne.
Il giuramento in Senato è fissato per il 3 gennaio 2027
Il nuovo Congresso si riunisce il 3 gennaio 2027 e la prima cosa che fa il Senato è far giurare gli eletti, come spiega la guida del Congressional Research Service sul primo giorno di una nuova legislatura. Prima, le commissioni elettorali del Michigan devono certificare i risultati ufficiali, che sostituiranno i conteggi di questa notte.
Dopo il giuramento in aula, i senatori fanno una seconda cerimonia, simbolica, nella vecchia aula del Senato, con il vicepresidente o con chi scelgono. Lì El-Sayed potrà alzare la mano davanti a Vance. Da quel giorno sarà il senatore del Michigan, e lo giudicheremo per i voti che darà.

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- Ultimo aggiornamento: 4 novembre 2026, ore 15:38.
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Fonti
- National Archives (1787). The Constitution of the United States: A Transcription.
- U.S. Senate. Taking the Oath: Vice President Richard Nixon administers the oath of office to Senator Gale McGee, 1959.
- Congressional Research Service. The First Day of a New Congress: A Guide to Proceedings on the Senate Floor.





