Abdul El-Sayed vince in Michigan, primo senatore musulmano Usa: l’ex rivale dem aveva appoggiato Rogers

Primo musulmano al Senato degli Stati Uniti: chi è Abdul El-Sayed, eletto in Michigan, cosa ha detto a Trump e quanto costa la sanità che promette

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Abdul El-Sayed, medico democratico di 42 anni, ha vinto il seggio del Michigan al Senato degli Stati Uniti alle elezioni di metà mandato del 3 novembre 2026, battendo il repubblicano Mike Rogers. La proiezione di Decision Desk HQ, società americana che elabora i risultati elettorali, è arrivata nella notte. A gennaio El-Sayed sarà il primo musulmano a sedere nel Senato di Washington.

El-Sayed batte Rogers con poco più del 50 per cento dei voti

Abdul El-Sayed ha superato Mike Rogers con poco più del 50 per cento dei voti contro oltre il 47. Sono i dati di Decision Desk HQ con il 52 per cento delle schede scrutinate, nella mattina del 4 novembre. Il distacco può ancora muoversi con lo spoglio, ma secondo la proiezione il vincitore non cambia.

Alla vigilia era già in testa. L’ultimo sondaggio New York Times/Siena, diffuso nel fine settimana, gli dava 11 punti di vantaggio. La partita però non era chiusa. Il Michigan è lo Stato che Donald Trump aveva vinto nel 2024 con circa 80mila voti di margine, e dopo le primarie del 4 agosto la corsa ha attirato oltre 100 milioni di dollari di pubblicità elettorale.

Infografica TuttoNotizie. El-Sayed contro Rogers in Michigan: il voto in quattro cifre. Voti a El-Sayed (%): 50; Voti a Rogers (%): 47; Ultimo seggio vinto dai repubblicani (anno): 1.994; Pubblicità dopo le primarie (milioni di $): 100. Fonte: Decision Desk HQ, 2026.
Infografica TuttoNotizie. Fonte: Decision Desk HQ, 2026

Il seggio si era liberato per una scelta personale. Il 28 gennaio 2025 il senatore democratico Gary Peters, al secondo mandato, aveva annunciato che non si sarebbe ricandidato. Da quel giorno i repubblicani hanno visto nel Michigan una delle poche occasioni per strappare un seggio ai democratici, in uno Stato dove non vincono una corsa per il Senato dal 1994.

La storia fin qui

Abdul El-Sayed, la corsa al Senato del Michigan

  1. Il senatore democratico Gary Peters annuncia che non si ricandiderà nel 2026
  2. Abdul El-Sayed entra nella corsa per il seggio del Michigan al Senato
  3. El-Sayed batte di misura Haley Stevens alle primarie democratiche
  4. Haley Stevens annuncia il suo sostegno al repubblicano Mike Rogers
  5. El-Sayed batte Rogers e diventa il primo senatore musulmano degli Stati Uniti

Proprio per questo va corretta una lettura girata nelle ultime ore. Il seggio del Michigan era già dei democratici prima del voto. La vittoria di El-Sayed quindi non sposta da sola gli equilibri del Senato. La maggioranza si è decisa in altri Stati, nella notte in cui i democratici hanno conquistato Camera e Senato e Trump ha accettato il risultato, prima di rilanciare la minaccia del veto.

Chi è Abdul El-Sayed, il medico nato in Michigan da genitori egiziani

Abdul El-Sayed, all’anagrafe Abdulrahman Mohamed El-Sayed, è un medico epidemiologo nato in Michigan nel 1984 da genitori arrivati dall’Egitto. In alcune cronache è stato descritto come un immigrato, ma non lo è. Ha diretto la sanità pubblica di Detroit e poi quella della contea di Wayne, la più popolosa dello Stato.

In politica aveva già perso una volta. Nel 2018 aveva corso alle primarie democratiche per governatore ed era stato battuto da Gretchen Whitmer, oggi governatrice del Michigan. Nell’aprile 2025 è entrato nella corsa per il Senato e ad agosto ha battuto di misura la deputata Haley Stevens, in primarie costose e aspre. Domenica 1 novembre Stevens si è schierata con Rogers e ha accusato la campagna di El-Sayed di «odio». Gli elettori del Michigan non l’hanno seguita.

Mike Rogers, l’ex deputato sostenuto da Trump, perde la seconda corsa al Senato in due anni

Mike Rogers è un ex deputato repubblicano del Michigan ed ex presidente della commissione Intelligence della Camera dei rappresentanti, e in questa corsa aveva l’appoggio del presidente Trump. Per lui è la seconda sconfitta di fila: nel 2024 aveva perso di misura contro la democratica Elissa Slotkin la corsa per l’altro seggio del Michigan.

Due sconfitte in due anni, e la seconda con il presidente in carica dalla sua parte. In Michigan l’appoggio di Trump non basta più per vincere un seggio al Senato.

Il nome scandito nel discorso della vittoria era una risposta al presidente

Abdul El-Sayed ha aperto il discorso della vittoria con una frase sola: «Mi chiamo Abdulrahman Mohamed El-Sayed». Era rivolta a Donald Trump, e il neosenatore lo ha detto chiaro: «Donald, so che hai avuto difficoltà con il mio nome. Dopo che JD mi avrà fatto giurare a gennaio, potrai chiamarmi semplicemente senatore». JD è il vicepresidente JD Vance, che presiede il Senato.

Poi ha parlato del portafoglio degli elettori: «Sappiamo bene che non è a causa del mio nome o della mia fede che non potete permettervi la benzina, di fare spesa e di andare dal medico». Si è rivolto anche ai genitori che, ha detto, hanno faticato a spiegare ai figli perché il presidente prenda in giro qualcuno per il suo nome o per come prega.

Su questo El-Sayed ha ragione e Trump ha torto. Storpiare il nome di un avversario non è un argomento politico: serve a non discutere i programmi. Il presidente di un Paese che ha scritto la libertà religiosa nella sua legge fondamentale ha un dovere preciso. Deve riconoscere il risultato e sfidare il nuovo senatore sulle proposte, non sul modo in cui prega.

La Costituzione americana vieta dal 1787 ogni test religioso per le cariche pubbliche

L’articolo 6 della Costituzione degli Stati Uniti stabilisce che per una carica pubblica federale non si potrà mai chiedere nessun requisito religioso. La regola fu scritta nel 1787 e vale allo stesso modo per un senatore musulmano, cattolico o battista.

Un precedente c’è già. Il 4 gennaio 2007 Keith Ellison, democratico del Minnesota e primo musulmano eletto al Congresso, giurò sul Corano appartenuto a Thomas Jefferson. È una traduzione inglese del 1764 in due volumi, che il terzo presidente aveva venduto al Congresso nel 1815 e che oggi conserva la Biblioteca del Congresso. Quasi vent’anni dopo, le istituzioni americane funzionano come allora.

Al Senato si entra con i voti, non con la religione.

Anche i numeri ridimensionano le paure. Secondo il Pew Research Center, istituto di ricerca americano, nel 2017 negli Stati Uniti vivevano circa 3,45 milioni di musulmani, poco più di una persona su cento. El-Sayed occuperà uno dei 100 seggi del Senato: più o meno la stessa proporzione, e l’ha conquistata alle elezioni.

Fra chi ha commentato la notizia sulla nostra pagina, la reazione più diffusa è stata la paura. Il 27 per cento dei commenti analizzati riprende la tesi di Oriana Fallaci di un Occidente che cade in mano all’islam, e altri ricordano l’11 settembre. La diffidenza verso una politica che usa l’identità come bandiera ha qualche ragione, la conclusione no. Un senatore su cento, eletto nello Stato in cui è nato, non è un’invasione: è il voto di cittadini americani. Sbaglia anche chi festeggia la sua fede come un trofeo, perché a Washington conteranno le leggi che voterà.

Studio TuttoNotizie

Cosa pensano i lettori: El-Sayed primo senatore musulmano

Abbiamo letto e classificato uno per uno 26 commenti pubblici. Ogni commento conta una volta sola.

26commenti letti
3testate su Facebook

  • Islamizzazione dell'Occidente in corso, pericolo31%
  • La sinistra tradisce e distrugge l'Occidente19%
  • Vittoria positiva contro i pregiudizi anti-musulmani11%
  • Ironia e sarcasmo contro i dem8%
  • Fuori tema o senza opinione31%

Le tesi più sostenute

  • 27%L'Occidente sta cadendo in mano all'islam, come diceva la Fallaci
  • 15%La sinistra, per consenso, favorisce gli islamici e rovina l'Occidente
  • 8%Un musulmano in Senato smonta la narrazione sul musulmano terrorista

Le convinzioni dei lettori, verificate

  • FalsoI musulmani stanno diventando maggioranza in Occidente per effetto della demografia

    Secondo il Pew Research Center, nel 2017 i musulmani erano circa l'1,1% della popolazione degli Stati Uniti. Anche negli scenari di crescita più alti studiati da Pew per l'Europa al 2050 restano una minoranza.

    Fonte: Pew Research Center, stime sulla popolazione musulmana negli Stati Uniti e in Europa

  • FalsoUn sindaco musulmano può vietare per decreto gay pride, Halloween, carnevale e nuove attività

    In Italia l'articolo 17 della Costituzione garantisce le riunioni in luogo pubblico, che possono essere vietate solo per comprovati motivi di sicurezza o di incolumità pubblica, mai per ragioni religiose. Le ordinanze del sindaco sono ammesse solo nei casi urgenti previsti dalla legge e si possono impugnare davanti al giudice amministrativo.

    Fonte: Costituzione italiana, art. 17; Testo unico degli enti locali, art. 50

Come abbiamo fatto lo studio

Commenti pubblici sotto i post Facebook di ANSA.it, La Stampa, la Repubblica. Un sistema di intelligenza artificiale ha assegnato ogni commento a una sola categoria; le percentuali le calcoliamo noi sul totale. Nessun commento è citato o attribuito.

Medicare for All, la riforma sanitaria su cui il nuovo senatore sarà giudicato

La prova vera per Abdul El-Sayed è Medicare for All: un’assicurazione sanitaria pubblica, unica per tutti i cittadini. L’ha rilanciata anche nel discorso della vittoria, insieme al costo della vita, allo stop ai soldi dei grandi finanziatori in politica e alla fine dei fondi per le guerre all’estero. Alla riforma ha dedicato un libro, uscito nel 2021.

Il conto è enorme. La stima più citata l’ha fatta nel 2018 l’economista Charles Blahous per il Mercatus Center, centro studi della George Mason University. Per il piano di Bernie Sanders calcola circa 32.600 miliardi di dollari di spesa federale in più in dieci anni, cioè in media oltre 3.200 miliardi ogni anno.

Su questo punto, da liberali, non siamo con lui. Un’assicurazione pubblica unica toglie la concorrenza fra gli assicuratori e mette sulle tasse di tutti una spesa che nessuno ha ancora saputo finanziare in modo credibile. El-Sayed ha vinto chiedendo agli elettori di guardare ai prezzi della benzina e della spesa, e la stessa regola vale per lui. Prima del giuramento deve dire quanto costa la sua riforma e chi la pagherà.

Il giuramento a gennaio davanti al vicepresidente JD Vance

Il nuovo senatore del Michigan giurerà all’inizio di gennaio 2027, quando si insedia il nuovo Congresso, davanti al vicepresidente JD Vance. Prima devono finire lo spoglio e la certificazione del risultato da parte delle autorità elettorali del Michigan. Sono passaggi che stavolta contano più del solito, dopo che due giudici federali hanno bloccato due ordini di Trump sul voto.

Infografica TuttoNotizie. El-Sayed senatore del Michigan: le tappe fino al giuramento. 1. Fine dello spoglio delle schede; 2. Certificazione del risultato; 3. Giuramento al Senato. Fonte: Costituzione degli Stati Uniti; autorità elettorali del Michigan, 2026.
Infografica TuttoNotizie. Fonte: Costituzione degli Stati Uniti; autorità elettorali del Michigan, 2026

Il suo nome El-Sayed lo ha scandito davanti a tutti. Da gennaio conteranno i suoi voti in aula, e lo giudicheremo su quelli.

Come abbiamo lavorato

  • Abbiamo consultato 2 documenti e fonti ufficiali, elencati in fondo all’articolo.
  • Abbiamo letto e classificato 26 commenti pubblici dei lettori per capire dubbi e domande a cui rispondere.
  • Distinguiamo i fatti accertati da quello che è solo sostenuto dalle parti, e lo diciamo nel testo.
  • Ultimo aggiornamento: 4 novembre 2026, ore 09:46.

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