Indice dei contenuti
Roberto Vannacci, eurodeputato e leader di Futuro Nazionale, ha presentato martedì 20 ottobre 2026 una proposta di legge sull’ordine pubblico che autorizza cani e proiettili di gomma contro i manifestanti violenti. Lo ha fatto in videocollegamento da Bruxelles con una conferenza stampa negli uffici del partito alla Camera, a Roma. L’Enpa, l’Ente nazionale protezione animali, ha chiesto il ritiro immediato: «metodi da Gestapo».
La notizia conta perché arriva mentre il governo scrive un decreto dopo i saccheggi di Milano del 17 e 18 ottobre, e perché tocca un diritto di tutti: quello di scendere in piazza senza armi, protetto dall’articolo 17 della Costituzione. La nostra posizione è netta. Chi devasta una città deve pagare, con nome, cognome e processo. Un cane lanciato su una folla non legge i fascicoli: morde chi trova davanti. Per questo la proposta dei cani è sbagliata e va ritirata, e lo diciamo da un giornale che sta dalla parte delle forze dell’ordine.
Cosa prevede la proposta di legge di Futuro Nazionale
Il testo porta la prima firma del deputato Edoardo Ziello. L’articolo 2 impone al prefetto, davanti a «indizi idonei» di violenze durante una manifestazione, di affiancare le Forze armate alla polizia con poteri di polizia giudiziaria. Lo stesso articolo autorizza, per «la dispersione, il contenimento e la neutralizzazione delle folle violente», armi con proiettili di gomma o munizioni a impatto controllato e «unità cinofile specializzate per il servizio di ordine pubblico».
L’articolo 3 fissa una pena minima di 6 anni di carcere per chi viene arrestato in flagranza durante un corteo per reati contro l’ordine pubblico, violenza o resistenza a pubblico ufficiale. Per capire la misura: è più della pena minima prevista oggi per una rapina, che è di 5 anni. Il pacchetto comprende anche risarcimenti obbligatori dei danni, il fermo preventivo per i minorenni e la revoca della cittadinanza per chi, parole di Vannacci, «non rispetta le regole del Paese che ti ospita».
Le parole di Vannacci in conferenza stampa
Vannacci ha definito gli scontri di Milano «terrorismo in piazza» e ha promesso: «Saremo noi a terrorizzare i delinquenti, li andremo a prendere uno a uno e faremo pagare loro la distruzione che hanno causato». Sui mezzi ha aggiunto: «Dobbiamo introdurre armi con proiettili di gomma e cani in grado di contenere le folle», perché, ha spiegato, bisogna «aumentare la paura verso la divisa».
Il leader di Futuro Nazionale ha poi attaccato l’esecutivo, sostenendo che il governo «insegue» le proposte del suo partito. Ha però lasciato aperta la porta: Futuro Nazionale valuterà se votare le misure del governo, a condizione che siano strutturali.
La risposta dell’Enpa: animali esposti a traumi e reazioni imprevedibili
L’Enpa ha risposto nella stessa giornata con una nota ufficiale. Usare i cani come «strumenti di dissuasione, sbarramento e contenimento» nei cortei è, per l’ente, «un abominio etico» e «un arretramento civile inaccettabile». L’associazione ha scritto che l’idea «richiama direttamente i metodi repressivi della Gestapo», la polizia segreta del regime nazista.
L’argomento più forte dell’Enpa non è morale ma pratico. Tra lacrimogeni, petardi, urla e cariche, scrive l’ente, un cane agitato o terrorizzato «non è in grado di discriminare tra manifestanti violenti, passanti o persino forze dell’ordine». L’addestramento, aggiunge, non cancella la sensibilità dell’animale. L’Enpa ricorda anche che dal 2022 l’articolo 9 della Costituzione impone allo Stato la tutela degli animali, e chiede il ritiro immediato di ogni proposta che preveda unità cinofile contro le folle.
Le unità cinofile esistono già, ma per un altro lavoro
Vannacci presenta i cani come una novità da introdurre. Polizia di Stato, Carabinieri e Guardia di Finanza hanno però unità cinofile da decenni. Quei cani cercano droga, esplosivi, armi, denaro nascosto e persone scomparse sotto le macerie. Lavorano con il naso, non con i denti. La novità del testo di Futuro Nazionale non è il cane: è l’uso del cane per «disperdere» e «neutralizzare» una folla.
La storia dice come finisce. Nel maggio 1963, a Birmingham, in Alabama, il capo della polizia Bull Connor fece lanciare cani e idranti contro i manifestanti per i diritti civili, molti dei quali studenti. Le fotografie fecero il giro del mondo e spinsero il Congresso ad approvare la legge sui diritti civili del 1964. I cani non riportarono l’ordine. Resero odiosa la divisa.
La contraddizione: prendere i violenti uno a uno con strumenti che colpiscono tutti
Qui sta il punto debole della proposta, e lo si trova nelle parole dello stesso Vannacci. Il 20 ottobre promette di prendere i delinquenti «uno a uno». Nello stesso intervento chiede cani e proiettili di gomma «in grado di contenere le folle». Le due cose non stanno insieme. Prendere uno a uno significa identificare, con telecamere, testimonianze e indagini, e poi processare. Contenere una folla con cani e gomma significa colpire alla cieca chi sta nel mucchio, compreso chi reggeva un cartello.
La seconda falla riguarda la cittadinanza. L’articolo 22 della Costituzione stabilisce che nessuno può esserne privato per motivi politici. La legge 91 del 1992, dopo le modifiche del decreto sicurezza del 2018, consente la revoca solo a chi l’ha acquisita dopo la nascita ed è condannato in via definitiva per reati di terrorismo o eversione. Una condanna per devastazione o resistenza non rientra in quel perimetro. Per estenderla servirebbe una legge nuova, che la Corte costituzionale dovrebbe poi misurare sull’articolo 22 e sull’uguaglianza tra cittadini.
Il contesto: Milano, oltre 200 fermati e il decreto del governo
La proposta nasce dai fatti di Milano. Nel fine settimana del 17 e 18 ottobre gruppi di giovani, in larga maggioranza minorenni e convocati all’improvviso sui social, hanno saccheggiato negozi e attaccato gli agenti nel centro della città. Il bilancio comunicato dal Viminale dopo il vertice di domenica 18 ottobre parla di oltre 200 persone fermate. Un dirigente della polizia, Angelo De Simone, è stato ferito alla testa. Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha definito le violenze «inaccettabili».
Lunedì 19 ottobre il governo, in un vertice a Palazzo Chigi con la premier Giorgia Meloni, i vicepremier Matteo Salvini e Antonio Tajani, il ministro della Difesa Guido Crosetto e il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, ha deciso di inviare 500 militari in più a Milano nell’operazione Strade Sicure. Martedì 20 ottobre, alle 17.30, il Consiglio dei ministri si è riunito per approvare un decreto legge su sicurezza pubblica e criminalità minorile, con il fermo preventivo esteso a 24 ore e militari con funzioni di polizia per 3 mesi. Tra le misure annunciate dal governo cani e proiettili di gomma non compaiono. Il sindacato di polizia Silp Cgil ha definito «un salto nel buio» i militari con poteri di polizia.
Lo Stato, quindi, strumenti ne ha già. Il fermo di prevenzione introdotto con l’ultimo decreto sicurezza è stato applicato a Milano a decine di persone. Un giudice ha già disposto il carcere per 4 maggiorenni arrestati sabato e i domiciliari per un quinto. Le prove e i processi stanno facendo il loro lavoro, senza bisogno di cani.
La richiesta di TuttoNotizie
Roberto Vannacci e il deputato Edoardo Ziello ritirino dal testo l’articolo che autorizza unità cinofile e proiettili di gomma contro le folle, e spieghino come intendono revocare la cittadinanza senza violare l’articolo 22 della Costituzione. Il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi dichiari in modo esplicito che le unità cinofile di polizia e carabinieri non saranno impiegate contro i cortei, nemmeno in via sperimentale. Il governo, dal canto suo, pubblichi subito il testo del decreto, appena approvato, così che i cittadini possano leggere cosa cambia davvero.
La rabbia di chi ha visto le vetrine di Milano sfondate è giusta e merita una risposta seria: identificare, arrestare, processare, far pagare i danni. Tutto questo la legge lo consente già. L’ordine si difende con le prove, non con i denti.
Fonti
Ne stiamo parlando sulla nostra pagina Facebook: leggi i commenti e di’ la tua.




