Cosa succede al Colosseo oggi: tende e assemblea contro il governo Meloni, metà dei posti letto Pnrr nel 2027

Assemblea nazionale e slogan contro Meloni: cosa succede al Colosseo oggi, cosa dice la Costituzione e i 30mila posti letto attesi nel 2027.

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Al Colosseo oggi, domenica 1 novembre 2026, studenti, precari e attivisti dei movimenti per la casa tengono un’assemblea nazionale, convocata per le 11, dopo aver spostato nella notte le loro tende da via dei Fori Imperiali ai piedi dell’anfiteatro, a Roma. Lo slogan scelto dagli organizzatori è «Cacciamo il governo Meloni». Il presidio è nato al termine del corteo dello sciopero generale del 30 ottobre.

Le tende si spostano sotto l’anfiteatro per l’assemblea nazionale

Sotto il Colosseo oggi decine di tende ospitano l’assemblea nazionale aperta a tutti che i manifestanti avevano annunciato il 30 ottobre, dalla testa del corteo: tre giorni di presidio, poi la discussione sulle prossime mobilitazioni. Gli organizzatori hanno spiegato il trasloco così: le tende del presidio di via dei Fori Imperiali sono avanzate al Colosseo in vista dell’assemblea.

Il messaggio diffuso dal presidio non lascia margini. «Riprendiamoci le nostre città e prepariamo la cacciata del governo Meloni», scrivono, legando la protesta a tre bersagli: la guerra, il carovita, i salari. La sera del 31 ottobre, tra una partita a pallone davanti al monumento e la musica a volume basso, il presidio ha organizzato una festa di Halloween dal titolo «Cacciamo i mostri al governo».

Fin qui, una piazza che si fa sentire senza fare danni. Il corteo del 30 ottobre a Roma era stato diverso nei suoi margini: otto persone fermate e circa trecento identificate, con cariche della polizia a Ponte Sisto e idranti a Testaccio. Quella giornata l’abbiamo raccontata partendo da il corteo Usb che da piazza dei Cinquecento applaudiva l’addetta alle pulizie affacciata dall’hotel.

La storia fin qui

Tende al Colosseo: dallo sciopero all'assemblea nazionale

  1. Il ministero dell'Università dichiara superato l'obiettivo Pnrr: oltre 63.200 posti letto attivati
  2. Sciopero generale: a Roma il corteo finisce ai Fori Imperiali, dove i manifestanti montano le tende
  3. Il presidio resta in via dei Fori Imperiali e organizza la festa «Cacciamo i mostri al governo»
  4. Gli attivisti spostano le tende sotto il Colosseo e tengono l'assemblea nazionale

Chi sono gli studenti e gli attivisti accampati ai Fori Imperiali

Gli accampati ai Fori Imperiali sono soprattutto studenti dei collettivi Osa e Cambiare Rotta, insieme a lavoratori precari e ai movimenti per il diritto all’abitare. Due di loro hanno spiegato che le tende servono a costruire un punto di raccolta per rilanciare la lotta.

Il malessere che li ha portati lì ha parole concrete. «Siamo arrivati al capolinea, le condizioni sono insostenibili», ha detto il 30 ottobre Luca Fagiano, del coordinamento Lotta per la casa. Dalle tende, gli studenti hanno riassunto il sentimento di molti con una frase che pesa: «Abbiamo perso fiducia nelle istituzioni». Chi cerca una stanza in affitto in una città universitaria sa di cosa parlano, e quella rabbia ha una base reale.

Resta il problema dello slogan. Le cifre che le piazze danno di sé vanno prese con prudenza, e lo abbiamo verificato contando il milione di persone in piazza dichiarato dall’Usb per lo sciopero del 30 ottobre. Ma anche prendendo per buone le stime più alte, una piazza piena non è una maggioranza.

Come può cadere un governo secondo la Costituzione

Un governo, in Italia, cade solo se perde la fiducia di Camera o Senato: lo stabilisce l’articolo 94 della Costituzione, per cui l’esecutivo deve avere la fiducia delle due Camere. Altrimenti resta in carica fino alla fine della legislatura, che per l’articolo 60 dura cinque anni.

Giorgia Meloni guida il governo dal 22 ottobre 2022, dopo la vittoria del centrodestra alle politiche del 25 settembre di quell’anno. La legislatura scade nel 2027: la data per mandarla a casa esiste già, ed è scritta nella Costituzione, non su uno striscione.

C’è poi un numero che dovrebbe interessare chi vuole un altro governo più di qualsiasi tenda. Alle politiche del 2022 ha votato il 63,9 per cento degli aventi diritto alla Camera, secondo i dati del ministero dell’Interno: il minimo nella storia della Repubblica. Più di un elettore su tre è rimasto a casa. È lì, tra milioni di astenuti, che si vince o si perde.

I governi si cambiano con le schede, non con le tende.

Il diritto di manifestare tutela anche il presidio sotto il Colosseo

Il presidio sotto il Colosseo è protetto dall’articolo 17 della Costituzione, che garantisce ai cittadini il diritto di riunirsi pacificamente e senza armi; le autorità possono vietare una riunione in luogo pubblico solo per comprovati motivi di sicurezza o di incolumità pubblica.

Non per lo slogan, quindi, e nemmeno per il colore politico. Chi invoca lo sgombero perché la piazza chiede la caduta della premier sbaglia quanto chi crede che una piazza basti a farla cadere. Finché il presidio resta pacifico, la Questura di Roma ha il dovere di tutelarlo. E la piazza ha tutto l’interesse a restarlo: i dati degli studi sui movimenti civili mostrano che le proteste nonviolente riescono il doppio di quelle violente.

Il ministero dichiara superato l’obiettivo dei 60mila posti letto

Il ministero dell’Università e della Ricerca ha annunciato il 2 settembre 2026 di aver superato l’obiettivo del Piano nazionale di ripresa e resilienza, il Pnrr finanziato dall’Unione europea: oltre 63.200 posti letto per studenti attivati, contro i 60mila previsti.

Il dato va letto fino in fondo. Secondo lo stesso comunicato del ministero dell’Università del 2 settembre 2026, i posti già realizzati sono 33mila; per gli altri circa 30mila sono stati firmati gli atti con Cassa depositi e prestiti, ma gli alloggi saranno disponibili solo nel 2027. In pratica, quasi un letto su due esiste oggi sulla carta. Il ministero precisa che almeno il 30 per cento dei posti è riservato agli studenti meritevoli senza mezzi, e che per gli altri le tariffe devono essere almeno del 15 per cento sotto la media di mercato.

Infografica TuttoNotizie. Posti letto per studenti del Pnrr: quanti sono pronti e quanti arrivano nel 2027. Obiettivo Pnrr: 60.000; Posti letto attivati: 63.200; Già realizzati: 33.000; Disponibili nel 2027: 30.000. Fonte: Ministero dell'Università e della Ricerca, 2026.
Infografica TuttoNotizie. Fonte: Ministero dell'Università e della Ricerca, 2026

Qui la piazza ha argomenti veri, molto più forti di uno slogan. La ministra Anna Maria Bernini rivendica un obiettivo «non solo raggiunto, ma superato». Gli studenti nelle tende hanno il diritto di sapere dove sono, città per città, quei 30mila letti promessi per il 2027 e a quale prezzo saranno affittati. Il ministero deve pubblicare l’elenco con indirizzi, date di apertura e tariffe: è un impegno pagato con fondi europei, e chi lo ha preso ne risponde.

Il prossimo corteo è annunciato per il 12 dicembre

Gli organizzatori del presidio hanno annunciato un nuovo corteo a Roma per il 12 dicembre 2026, dicendosi pronti a una nuova mobilitazione dopo l’assemblea di oggi. Le richieste concrete che usciranno dalla discussione al Colosseo non sono ancora note.

Nelle stesse settimane, l’Unione degli universitari ha messo sul tavolo una cifra: 7 miliardi di euro per l’università pubblica e il diritto allo studio. Si può essere d’accordo o no, ma è una richiesta che si può discutere, misurare e votare. «Cacciamo il governo» no.

Infografica TuttoNotizie. Tende al Colosseo: le prossime tappe della protesta e degli impegni. 1. Assemblea nazionale sotto il Colosseo; 2. Nuovo corteo annunciato a Roma; 3. Apertura dei circa 30mila posti letto restanti; 4. Fine della legislatura ed elezioni politiche. Fonte: Organizzatori del presidio; Ministero dell'Università; Costituzione, 2026.
Infografica TuttoNotizie. Fonte: Organizzatori del presidio; Ministero dell'Università; Costituzione, 2026

I prossimi passaggi sono fissati. Oggi l’assemblea al Colosseo decide la piattaforma, il 12 dicembre il movimento torna in strada, nel 2027 devono aprire i 30mila posti letto rimanenti e, entro lo stesso anno, gli italiani tornano alle urne. La piazza fa rumore. Le elezioni decidono.

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  • Ultimo aggiornamento: 1 novembre 2026, ore 12:44.

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Tag:Sciopero generale