Meteo, il Burian in arrivo non c’è: per Giuliacci il freddo di Ognissanti arriva dai Balcani, oggi allerta pioggia

Freddo dai Balcani fino a 7 gradi in meno, pioggia dalla Francia: il meteo del ponte, il Burian in arrivo che non c'è e le allerte ufficiali.

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Nei prossimi giorni il meteo porta in Italia aria fredda da nord-est, ma del Burian in arrivo dalla Siberia, annunciato da molti siti negli ultimi giorni di ottobre 2026, per ora non c’è traccia. Lo sostiene Mario Giuliacci, meteorologo ed ex colonnello dell’Aeronautica militare: tra venerdì 30 ottobre e il ponte di Ognissanti le temperature caleranno fino a 7 gradi, per colpa dei venti dei Balcani.

Il Burian è il vento della Siberia, il freddo di novembre arriva dai Balcani

Il Burian è il vento gelido che nasce sulle pianure della Siberia e della Russia e si spinge verso ovest fino all’Europa. Secondo Mario Giuliacci, il freddo atteso in Italia da fine ottobre arriva invece dai Balcani, con un percorso più corto e una forza molto minore. Il meteorologo non ha usato giri di parole: ha definito l’arrivo del Burian «una grande bufala rifilata agli innocenti».

La differenza non è un dettaglio da addetti ai lavori. Il Burian vero l’Italia lo ricorda bene: a fine febbraio 2018 portò la neve a Roma, con scuole chiuse, treni fermi e strade bloccate. Chiamare con lo stesso nome qualche giorno di aria fresca dopo un ottobre mite vuol dire trasformare un cambio di stagione in un’emergenza annunciata.

Chi titola sul gelo siberiano per un normale calo autunnale sbaglia, e il conto lo pagano i lettori. Quando arriverà un’allerta seria, una parte di loro penserà alla solita esagerazione.

Il freddo è vero. Il Burian, per ora, no.

Oggi l’allerta gialla della Protezione civile riguarda la pioggia in arrivo dalla Francia

Il Dipartimento della Protezione civile ha diffuso oggi, 29 ottobre, un avviso di allerta gialla in otto regioni per un’area di bassa pressione in arrivo dalla Francia, con piogge e temporali sui settori occidentali del Paese, soprattutto sulle coste e sulle isole maggiori. Il primo dei due cicloni annunciati per questi giorni è questo, ed è atlantico, non siberiano.

Il secondo passaggio dipende da un fenomeno che i meteorologi chiamano ciclogenesi: la nascita di un vortice di bassa pressione, che si forma più facilmente quando aria fredda passa sopra un mare ancora caldo. È il meccanismo che in autunno trasforma una rinfrescata in temporali forti e burrasche, ed è lì che sta il rischio concreto dei prossimi giorni.

Il maltempo, del resto, va avanti da settimane. Il 18 ottobre la Liguria aveva già avuto l’allerta arancione per i temporali su Genova, con l’allerta gialla in altre cinque regioni. Due giorni dopo, con l’avviso meteo del 20 ottobre 2026, la Protezione civile aveva esteso l’allerta arancione a sei regioni e quella gialla a sedici.

La storia fin qui

Maltempo d'autunno 2026: le allerte da metà ottobre a Ognissanti

  1. La Protezione civile e la Regione Liguria fissano l'allerta arancione per temporali su Genova, gialla in cinque regioni
  2. La Protezione civile estende l'allerta arancione a sei regioni e la gialla a sedici
  3. Il bollettino nazionale della Protezione civile segnala venti forti su Sardegna, Sicilia e Calabria
  4. La Protezione civile dirama l'allerta gialla in otto regioni per piogge da una bassa pressione dalla Francia
Infografica TuttoNotizie. Maltempo d'ottobre: regioni in allerta gialla negli avvisi nazionali. 18 ottobre: 5 regioni; 20 ottobre: 16 regioni; 29 ottobre: 8 regioni. Fonte: Dipartimento della Protezione civile, 2026.
Infografica TuttoNotizie. Fonte: Dipartimento della Protezione civile, 2026

Da venerdì 30 ottobre aria fredda su Adriatico, Puglia, Basilicata e Calabria

Le previsioni dei principali centri meteo concordano: da venerdì 30 ottobre correnti fredde da nord-est entrano dall’Adriatico e portano rovesci e temporali soprattutto sulle regioni adriatiche e al Sud, con Puglia, Basilicata e Calabria più esposte. Per Abruzzo e Molise conterà quanto l’instabilità si spingerà verso nord.

Sulle cime dell’Appennino può tornare la prima neve della stagione, mentre il vento resta il fenomeno da tenere d’occhio. Già il Bollettino di vigilanza meteorologica nazionale del 25 ottobre 2026 segnalava venti forti da nord-ovest su Sardegna, Sicilia e Calabria e mari molto mossi in tutti i bacini occidentali e meridionali. Chi viaggia in traghetto nel ponte deve mettere in conto ritardi e cancellazioni.

Fino a 7 gradi in meno nei primi giorni di novembre secondo Giuliacci

Mario Giuliacci stima un calo delle temperature fino a 7 gradi tra la fine di ottobre e i primi giorni di novembre. Vuol dire passare, in pochi giorni, da un pomeriggio da 20 gradi a uno da 13: da maglietta a giaccone. Altri siti meteo parlano di cali fino a 10-12 gradi, ma sono stime più estreme e meno condivise.

Un vecchio proverbio dice che per i Santi servono manicotto e guanti. Dopo un ottobre che ha tenuto spenti molti termosifoni, il freddo di inizio novembre sembra una novità, ma è il ritorno della stagione. Per molte zone del Sud, rimaste a lungo senza pioggia, anche l’acqua è una buona notizia, purché cada senza fare danni.

I bollettini ufficiali escono ogni giorno da Protezione civile e Regioni

Il Dipartimento della Protezione civile pubblica ogni giorno il bollettino di vigilanza meteorologica nazionale e quello di criticità, mentre le Regioni stabiliscono il colore dell’allerta per ciascuna zona. Sono questi documenti, non i nomi a effetto, a dire se un Comune deve chiudere le scuole o un sottopasso.

Il weekend di Ognissanti e la commemorazione dei defunti portano ogni anno migliaia di persone nei cimiteri e sulle strade. I sindaci dei Comuni in allerta hanno il dovere di controllare prima di sabato caditoie, sottopassi e alberi a rischio, non dopo il primo allagamento.

Infografica TuttoNotizie. Freddo dai Balcani e ponte di Ognissanti: le prossime tappe. 1. Nuovo avviso e bollettini nazionali; 2. Aria fredda da nord-est su Adriatico e Sud; 3. Rovesci più diffusi nel ponte; 4. Calo delle temperature fino a 7 gradi. Fonte: Protezione civile e previsioni meteo, 2026.
Infografica TuttoNotizie. Fonte: Protezione civile e previsioni meteo, 2026

I prossimi passi sono già fissati. Domani, venerdì 30 ottobre, la Protezione civile aggiornerà avviso e bollettini sul peggioramento previsto al Sud e sull’Adriatico. Sabato 31 ottobre e domenica 1 novembre sono attesi i rovesci più diffusi, e tra lunedì 2 e martedì 3 novembre il calo delle temperature. Del Burian, se mai arriverà, parleranno prima le carte ufficiali.

Come abbiamo lavorato

  • Abbiamo consultato 3 documenti e fonti ufficiali, elencati in fondo all’articolo.
  • Distinguiamo i fatti accertati da quello che è solo sostenuto dalle parti, e lo diciamo nel testo.
  • Ultimo aggiornamento: 29 ottobre 2026, ore 18:06.

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