Targhe personalizzate in Italia: 600 euro contro i 10,20 della Germania, e la norma aspetta dal 2002

Il prezzo è 14 volte quello di una targa normale e la tariffa tedesca è 10,20 euro: quanto costano le targhe personalizzate in Italia e da quando arrivano

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Le targhe personalizzate arriveranno anche in Italia, insieme alla legge di bilancio 2027. Le ha annunciate la presidente del Consiglio Giorgia Meloni il 28 ottobre 2026 a Roma, nella conferenza stampa dopo il via libera del Consiglio dei ministri alla manovra. Chi vorrà scegliere lettere e numeri pagherà 600 euro per l’auto e 360 per la moto. Le nuove regole del Codice della strada, però, non partiranno prima del 1° gennaio 2028.

Meloni presenta le targhe a pagamento come la «nota di colore» della manovra

Giorgia Meloni ha presentato le targhe personalizzate il 28 ottobre 2026, in conferenza stampa, chiamandole «una nota che si potrebbe definire di colore». Ha detto che chi lo vorrà potrà «più o meno sbizzarrirsi», «ovviamente sostenendo un costo». E ci ha scherzato su: secondo la premier, «la creatività degli italiani qui potrebbe farsi valere».

La battuta arriva dentro una manovra dai margini stretti, la stessa che punta su pensioni anticipate e under 35, rinviando a gennaio le scelte sulle uscite. Nella stessa conferenza stampa Meloni ha difeso il testo: «Crediamo che questa manovra possa parlare a chi effettivamente si lamenta di problemi reali della nostra Nazione». Se la si guarda dal lato del prezzo, però, la targa su misura dice altro.

Una targa personalizzata costerà 600 euro per l’auto e 360 per la moto

Per la coppia di targhe personalizzate dell’auto, anteriore e posteriore, il conto sarà di 600 euro: secondo l’Automobile Club d’Italia (Aci), che ha letto lo schema del nuovo Codice della strada, 500 andranno al Poligrafico dello Stato e 100 al ministero delle Infrastrutture e dei trasporti. Per la moto si pagheranno 360 euro.

Il Poligrafico, la società pubblica che stampa targhe, passaporti e banconote, già oggi produce e distribuisce le targhe normali. Una coppia di targhe ordinarie costa 41,78 euro. La lamiera è la stessa, la vernice anche. Cambia solo la combinazione, che un computer controlla in un secondo per evitare doppioni.

Lo stesso pezzo di metallo, quattordici volte il prezzo.

Non abbiamo niente contro chi vuole scrivere sulla propria auto le iniziali dei figli o la data del matrimonio: è un capriccio legittimo, ed è giusto che lo paghi chi lo vuole e non tutti gli altri. Ma 600 euro non sono il costo di un servizio. Sono un’imposta che non viene chiamata così, incassata da un fornitore unico che non ha concorrenti. Il 20 per cento destinato al ministero lo rende evidente: è la quota che lo Stato si tiene per aver detto sì.

In Germania la stessa scelta costa 10,20 euro allo sportello

In Germania la targa a scelta, la Wunschkennzeichen, costa 10,20 euro in più rispetto alla normale immatricolazione, uguale in tutto il Paese: lo indica la pagina della motorizzazione del Rhein-Kreis Neuss. Chi la prenota online paga altri 2,60 euro, per un totale di 12,80.

C’è anche un dettaglio che spiega bene come i tedeschi vedono la cosa. Nel circondario di Gottinga la tariffa di 10,20 euro non si paga se si ha la tessera dei volontari. La libertà tedesca ha un limite preciso: la sigla della città resta obbligatoria, e si scelgono solo le lettere e i numeri che seguono. Nel resto del mondo i modelli cambiano molto. Nel Regno Unito l’agenzia pubblica per la motorizzazione vende combinazioni già pronte e mette all’asta le più rare. Negli Stati Uniti ogni Stato ha un proprio ufficio che boccia le scritte volgari o offensive.

Infografica TuttoNotizie. Targhe personalizzate in Italia: quanto costano rispetto alla Germania. Germania, targa a scelta: 10,2 euro; Germania, con prenotazione online: 12,8 euro; Italia, coppia di targhe ordinarie: 41,8 euro; Italia, targa personalizzata moto: 360 euro; Italia, targa personalizzata auto: 600 euro. Fonte: Rhein-Kreis Neuss 2026; Aci su schema nuovo Codice della strada 2026.
Infografica TuttoNotizie. Fonte: Rhein-Kreis Neuss 2026; Aci su schema nuovo Codice della strada 2026

Il confronto con Berlino non vuol dire che l’Italia debba copiare tutto. Vuol dire una cosa sola: in Germania una targa scelta costa poco più di una targa e nient’altro, e il Paese non ne ha sofferto.

La targa scelta è nel Codice della strada dal 2002 ma non è mai partita

La possibilità di chiedere una combinazione a scelta è scritta nell’articolo 100 del Codice della strada dal 2002, purché rispetti la sequenza di legge: due lettere, tre numeri, due lettere. In ventiquattro anni nessun governo ha scritto le norme che servivano per farla funzionare, e così è rimasta sulla carta.

Lo schema del nuovo Codice, approvato dal Consiglio dei ministri il 13 ottobre 2026, va oltre. Secondo l’Aci, il testo permette al ministero di rilasciare su richiesta targhe con «una successione e un impiego di caratteri alfanumerici personalizzati», senza più l’obbligo della sequenza fissa. Resteranno vietate le combinazioni offensive, ambigue o che possono trarre in inganno, e naturalmente i doppioni.

La storia fin qui

Targhe personalizzate in Italia: dal nuovo Codice alla richiesta

  1. Il Consiglio dei ministri approva lo schema del nuovo Codice della strada, con le targhe a scelta
  2. Giorgia Meloni annuncia con la manovra le targhe personalizzate: 600 euro per l'auto, 360 per la moto
  3. Entra in vigore il nuovo Codice della strada, secondo lo schema del governo
  4. Partono le nuove regole sulle targhe, non prima di 180 giorni dal regolamento del ministero

Da quando si potranno chiedere le targhe personalizzate in Italia

Le targhe personalizzate in Italia non saranno disponibili prima del 1° gennaio 2028: il nuovo Codice della strada entrerà in vigore il 30 aprile 2027, ma le regole sulle targhe partono solo dopo. Prima di allora la manovra non consegna nessuna targa.

Secondo l’Aci, lo schema di decreto è ora all’esame del Parlamento, del Consiglio di Stato e della Conferenza unificata, l’organo dove siedono Regioni e Comuni, che devono dare un parere obbligatorio. Le nuove norme scatteranno il 1° gennaio 2028, ma comunque non prima di 180 giorni dall’entrata in vigore del regolamento: la data potrebbe quindi slittare al 1° aprile 2028. Il regolamento, poi, potrebbe rimandare i dettagli a un ulteriore decreto del ministero. Le regole che interessano di più a chi compra, cioè se la targa resta al proprietario quando cambia auto e quale formato avrà, oggi non sono scritte da nessuna parte.

Infografica TuttoNotizie. Targhe personalizzate: le tappe. 1. Pareri sullo schema; 2. Legge di bilancio; 3. Nuovo Codice in vigore; 4. Nuove regole sulle targhe; 5. Possibile slittamento. Fonte: Aci, schema nuovo Codice 2026.
Infografica TuttoNotizie. Fonte: Aci, schema nuovo Codice 2026

Tra i lettori pesa più il prezzo che la fantasia

I lettori che hanno commentato la notizia non si sono divisi tra favorevoli e contrari alle targhe: si sono divisi sui soldi e sulle priorità. Il gruppo più numeroso, il 27 per cento, sostiene che con i problemi che ha il Paese le targhe non dovevano essere un tema della manovra.

Studio TuttoNotizie

Cosa pensano i lettori: Targhe personalizzate in manovra

Abbiamo letto e classificato uno per uno 52 commenti pubblici. Ogni commento conta una volta sola.

52commenti letti
2testate su Facebook
35commenti su Reddit

  • Governo ignora i problemi veri31%
  • Prezzo troppo alto, in Germania costa meno12%
  • Giusto farla pagare: capriccio da ricchi11%
  • Idea innocua, la divertono6%
  • Fuori tema o senza opinione40%

Le tesi più sostenute

  • 27%Con i problemi che abbiamo, le targhe non sono una priorità
  • 8%È solo un modo per fare cassa con un capriccio
  • 6%In Germania costa pochi euro: 600 in Italia sono troppi

Le convinzioni dei lettori, verificate

  • VeroIn Germania la targa a scelta costa tra 10 e 13 euro, senza sovrapprezzi.

    La tariffa per la targa a scelta è di 10,20 euro, uguale in tutto il Paese, più 2,60 euro se la si prenota online, per un totale di 12,80. Si paga in aggiunta alla normale tassa di immatricolazione.

    Fonte: Rhein-Kreis Neuss, Straßenverkehrsamt, pagina Wunschkennzeichen online

Come abbiamo fatto lo studio

Commenti pubblici sotto i post Facebook di Sky tg24, Tgcom24 e nelle discussioni Reddit di r/Italia. Un sistema di intelligenza artificiale ha assegnato ogni commento a una sola categoria; le percentuali le calcoliamo noi sul totale. Nessun commento è citato o attribuito.

Su un punto i lettori hanno ragione, e i numeri gli danno ragione: chi confronta i 600 euro italiani con i 10-13 euro tedeschi non esagera, riporta una tariffa ufficiale. Su un altro punto conviene correggere il tiro. La targa su misura non toglie un euro alla sanità né alle liste d’attesa: è un servizio facoltativo, e chi non lo chiede non paga niente. Il problema non è che il governo abbia pensato alle targhe. Il problema è il prezzo che ha scelto, e il fatto di averle presentate come una novità della manovra quando la norma esiste dal 2002 e non sarà utilizzabile prima del 2028.

Il rimedio c’è, ed è nelle mani di chi deve dare i pareri. Le commissioni parlamentari che esaminano lo schema del nuovo Codice possono chiedere al governo di legare la tariffa al costo reale della produzione, oppure di chiamarla imposta e dire dove finiscono i soldi. Il ministero delle Infrastrutture deve scrivere il regolamento in tempo, perché questa norma non resti ferma altri vent’anni. Il testo della manovra, intanto, passa alle Camere, che devono approvarlo entro il 31 dicembre 2026.

Scegliere la propria targa è una libertà piccola e legittima. Farla pagare come una rendita non lo è.

Come abbiamo lavorato

  • Abbiamo consultato 4 documenti e fonti ufficiali, elencati in fondo all’articolo.
  • Abbiamo letto e classificato 52 commenti pubblici dei lettori per capire dubbi e domande a cui rispondere.
  • Distinguiamo i fatti accertati da quello che è solo sostenuto dalle parti, e lo diciamo nel testo.
  • Ultimo aggiornamento: 29 ottobre 2026, ore 10:13.

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