Fatto Quotidiano, l’opa di Leonardo Maria Del Vecchio chiede l’82,9% per superare il tetto del 17%

I fondatori di Seif hanno la maggioranza e non vendono. Le condizioni dell'offerta di Leonardo Maria Del Vecchio sul Fatto Quotidiano e i conti del giornale.

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Leonardo Maria Del Vecchio, 31 anni, erede del fondatore di Luxottica, vuole comprare il Fatto Quotidiano. Domenica 25 ottobre 2026 la sua società Lmdv Media ha annunciato un controllo dei conti di Seif, la società romana che pubblica il giornale, in vista di un’offerta da 7,15 milioni di euro. Nella stessa sera i soci fondatori, che hanno la maggioranza, hanno risposto che non vendono.

Il giornale ha risposto anche con la prima pagina di martedì 27 ottobre, che definisce Del Vecchio un oligarca. Ricardo Gutiérrez, segretario generale della Federazione europea dei giornalisti, in un’intervista al Fatto ha parlato di «un attacco alla libertà di stampa». Noi l’etichetta di oligarca non la usiamo: fare un’offerta per un giornale è legale. Le condizioni di quell’offerta, però, vanno lette riga per riga.

Lmdv Media offre 0,286 euro per ogni azione di Seif

Lmdv Media, la società per l’editoria del family office Lmdv Capital, ha autorizzato il 25 ottobre 2026 una due diligence, cioè una verifica dei conti, su Seif per lanciare un’offerta pubblica di acquisto su tutte le azioni a 0,286 euro ciascuna, per 7.152.860 euro complessivi. L’offerta pubblica di acquisto, o opa, è una proposta rivolta a tutti i soci: ognuno decide se vendere.

Il prezzo è più alto di circa il 30% rispetto alla quotazione del 23 ottobre e del 16,85% rispetto alla media degli ultimi sei mesi. L’obiettivo dichiarato è il delisting, cioè togliere Seif dalla Borsa. Per dare un’idea della cifra: 7 milioni sono poco più di quanto il giornale ha incassato in sei mesi di copie vendute in edicola. Lunedì 26 ottobre il titolo ha chiuso in rialzo del 18,18%, a 0,260 euro.

Infografica TuttoNotizie. L'offerta di Del Vecchio sul Fatto Quotidiano in quattro numeri. Prezzo per azione Seif (euro): 0,3; Valore totale dell'offerta (milioni di euro): 7,2; Premio sul prezzo del 23 ottobre (%): 30; Soglia minima di adesioni (%): 82,9. Fonte: Lmdv Media, comunicato del 25 ottobre 2026.
Infografica TuttoNotizie. Fonte: Lmdv Media, comunicato del 25 ottobre 2026

Chi è Leonardo Maria Del Vecchio, l’erede di Luxottica che compra giornali

Leonardo Maria Del Vecchio, nato nel 1995, è figlio di Leonardo Del Vecchio, che fondò Luxottica ad Agordo nel 1961 e morì nel giugno 2022. Presiede Lmdv Capital, il family office guidato dall’amministratore delegato Lorenzo Calì. Negli ultimi anni ha comprato l’acqua Fiuggi, il Twiga, l’80% di Editoriale Nazionale e il 30% del Giornale.

Editoriale Nazionale vuol dire Il Giorno, il Resto del Carlino, La Nazione e il sito QN. Aggiungere il Fatto significherebbe avere peso su lettori di destra, di centro e di opposizione insieme. Del Vecchio presenta l’operazione come una tutela: «Il Fatto ha scritto molto di noi, anche in modo critico», ha detto in una nota, «è esattamente il giornalismo che vogliamo proteggere». Il 26 ottobre, ospite di Password su Rtl 102.5, ha definito il no dei soci «una prima reazione» e ha aggiunto che non c’è stato ancora un dialogo su un piano di investimento.

Chi è il proprietario del Fatto Quotidiano?

Il Fatto Quotidiano, diretto da Marco Travaglio, è pubblicato da Società Editoriale Il Fatto spa (Seif), quotata sui mercati Euronext Growth di Milano e di Parigi e guidata dalla presidente e amministratrice delegata Cinzia Monteverdi. La maggioranza del capitale è dei soci fondatori.

Si tratta di Antonio Padellaro, Cinzia Monteverdi, Francesco Aliberti, Peter Gomez, Marco Travaglio, Marco Lillo e Luca d’Aprile. Con una comunicazione resa pubblica da Seif hanno fatto sapere di non essere interessati a cedere le proprie quote e di non voler aderire a un’eventuale offerta. Ha ragione chi, tra i lettori, ricorda che per comprare serve qualcuno disposto a vendere. Un’opa non obbliga nessuno.

Il tetto del 17% che lo statuto di Seif impone a ogni socio

Lo statuto di Seif vieta a chiunque di possedere più del 17% del capitale, e Lmdv ha messo come condizione dell’offerta l’arrivo ad almeno l’82,9% dei voti in assemblea proprio per rendere inoperante quel limite. È scritto nel comunicato della stessa Lmdv Media.

Quel tetto esiste per un motivo preciso: impedisce che un solo azionista prenda il controllo del giornale. È la garanzia di indipendenza che i fondatori si sono dati entrando in Borsa. Del Vecchio dice di voler proteggere il Fatto, ma la condizione della sua offerta è eliminare la sola regola scritta che protegge il Fatto da chiunque abbia più soldi degli altri.

Chi vuole proteggere un giornale non ne smonta le difese.

Del Vecchio aveva il diritto di proporre, i fondatori quello di rifiutare. Dopo un no netto della maggioranza, però, insistere in pubblico e parlare di onore e di solidità non è più una trattativa: è pressione su una redazione. Dal gruppo è filtrata anche l’intenzione di offrire la direzione a Marco Travaglio. Una promessa a voce non sostituisce una regola nello statuto.

I conti di Seif: patrimonio sotto zero, ma perdite in calo nel 2026

Al 30 giugno 2026 Seif aveva un patrimonio netto consolidato negativo per 6,68 milioni di euro e debiti finanziari netti per 4,9 milioni, ma la perdita del semestre è scesa a 283mila euro, da 1,6 milioni un anno prima. I numeri sono nella relazione semestrale approvata da Seif il 30 settembre 2026.

Chi dice che il Fatto ha i conti in rosso dice il vero sul patrimonio. Sbaglia chi lo dà sull’orlo della chiusura. Il margine operativo lordo, cioè quanto resta prima di tasse, interessi e ammortamenti, è raddoppiato a 2,1 milioni; le attività ordinarie hanno prodotto 3,1 milioni di cassa; i prestiti di Unicredit e Intesa Sanpaolo hanno rate fino al 2027 e oltre. Gli abbonamenti digitali crescono del 17,6%, la pubblicità del 35%, le copie in edicola calano del 6,6%. È su questa fragilità che Lmdv fa leva, quando parla di un possibile fabbisogno fino a 4 milioni di euro nei prossimi 24 mesi.

Infografica TuttoNotizie. Da dove arrivano i ricavi del Fatto Quotidiano. Copie in edicola: 5.893 migliaia di euro; Abbonamenti cartacei e digitali: 4.513 migliaia di euro; Contenuti televisivi: 2.003 migliaia di euro; Pubblicità: 1.984 migliaia di euro; Libri Paper First: 750 migliaia di euro. Fonte: Seif, relazione semestrale 2026.
Infografica TuttoNotizie. Fonte: Seif, relazione semestrale 2026

I lettori si sono divisi soprattutto sul giornale, più che sull’acquirente. Quattro commenti su dieci contestano al Fatto di essere schierato, uno su cinque lo difende come voce libera. Sono due cose diverse: il pluralismo vale anche per i giornali che non ci piacciono. A chi vede dietro l’operazione la regia di Palazzo Chigi rispondiamo con un fatto: oggi nessun documento lo dimostra.

Studio TuttoNotizie

Cosa pensano i lettori: Del Vecchio e il Fatto Quotidiano

Abbiamo letto e classificato uno per uno 30 commenti pubblici. Ogni commento conta una volta sola.

30commenti letti
1testate su Facebook

  • Il Fatto è un giornale schierato40%
  • Il Fatto va difeso: attacco alla libertà20%
  • Del Vecchio è arrogante, ridicolo10%
  • Il Fatto ha conti in rosso7%
  • Fuori tema o senza opinione23%

Le tesi più sostenute

  • 13%Comprare il Fatto serve a zittire l'unica stampa non allineata al governo
  • 10%Il Fatto è un giornale schierato e finanziato indirettamente da Conte e 5 Stelle
  • 7%Il Fatto ha debiti e perdite per colpa dei suoi direttori

Le convinzioni dei lettori, verificate

  • In parte veroIl Fatto Quotidiano ha ricevuto 2 milioni di euro a tasso zero con garanzia dello Stato voluti da Conte

    Nel 2020 Seif ha ottenuto da Unicredit un prestito di 2,5 milioni coperto dal Fondo di garanzia per le Pmi di Mediocredito Centrale, la misura del decreto Liquidità aperta a tutte le imprese. È un prestito da restituire, non un regalo né una misura dedicata al giornale.

    Fonte: Seif, precisazione della presidente Cinzia Monteverdi, giugno 2020

  • In parte veroIl Fatto Quotidiano è quotato in Borsa e le sue perdite dipendono dalla linea editoriale

    Seif è quotata su Euronext Growth Milano e Parigi. La semestrale lega i conti al calo delle copie in edicola e agli investimenti, e la perdita è scesa da 1,6 milioni a 283mila euro: nessun dato collega i risultati alla linea del giornale.

    Fonte: Seif, relazione semestrale al 30 giugno 2026

  • In parte veroIl Fatto Quotidiano vive solo di lettori e abbonati

    Nel primo semestre 2026 edicola e abbonamenti valgono 10,4 milioni su 15,8 milioni di ricavi; il resto arriva da pubblicità, contenuti tv e libri. Il gruppo ha anche prestiti bancari con Unicredit e Intesa Sanpaolo.

    Fonte: Seif, relazione semestrale al 30 giugno 2026

Come abbiamo fatto lo studio

Commenti pubblici sotto i post Facebook di Il Fatto Quotidiano. Un sistema di intelligenza artificiale ha assegnato ogni commento a una sola categoria; le percentuali le calcoliamo noi sul totale. Nessun commento è citato o attribuito.

L’audio sulle banche attribuito all’ex amministratore di Lmdv Capital

Il Fatto Quotidiano ha pubblicato il 27 ottobre 2026 frasi attribuite a Marco Talarico, allora amministratore delegato di Lmdv Capital, registrate cinque mesi fa durante la trattativa con le banche per fare di Del Vecchio il primo azionista di Delfin, la holding di famiglia. Nella conversazione Talarico dice: «c’abbiamo l’aria fritta» e «Stiamo bluffando con tutti».

Quelle parole riguardano Delfin, non Seif, e non provano nulla sull’offerta al Fatto. Lo scriviamo per non accostare cose diverse. Rendono però legittima una domanda: chi chiede di controllare un’informazione libera deve mostrare con quali debiti e con quali garanzie si regge il suo gruppo. Dall’8 agosto 2025 si applica il regolamento europeo sulla libertà dei media, il Media Freedom Act. Il regolamento chiede di rendere pubblici i veri proprietari delle testate e affida alle autorità nazionali la valutazione delle concentrazioni che toccano il pluralismo: in Italia l’autorità competente è l’Agcom, il garante delle comunicazioni.

La storia fin qui

Del Vecchio e il Fatto Quotidiano: le tappe dell'offerta su Seif

  1. Il cda di Seif approva la semestrale: perdita scesa a 283mila euro, patrimonio negativo per 6,68 milioni
  2. Lmdv Media di Leonardo Maria Del Vecchio annuncia la due diligence per un'opa su Seif a 0,286 euro
  3. I soci fondatori di Seif, che hanno la maggioranza, dichiarano di non voler vendere le quote
  4. Il titolo Seif chiude a +18,18%; Del Vecchio a Rtl 102.5 parla di una «prima reazione» dei soci
  5. Il Fatto Quotidiano pubblica l'audio attribuito all'ex ad di Lmdv Capital Marco Talarico

Cosa succede adesso all’offerta su Seif

Per ora l’offerta non esiste: Lmdv Media la lancerà solo se la due diligence darà esito positivo, e senza l’82,9% delle adesioni non sarà efficace, una soglia impossibile da raggiungere se i fondatori, che hanno la maggioranza, non vendono.

Le prossime tappe sono la conclusione della verifica dei conti e la decisione di Lmdv se presentare davvero l’offerta. Se lo farà, il cda di Seif dovrà prendere posizione. Prima di allora, un imprenditore che controlla già quattro testate dovrà rendere pubblici il piano di finanziamento e la provenienza dei capitali. E l’Agcom dovrà valutare la concentrazione, come prevede il regolamento europeo, senza aspettare il fatto compiuto.

Chi compra le notizie deve mostrare anche i conti. E un giornale libero non si compra cancellando la regola che lo tiene libero.

Come abbiamo lavorato

  • Abbiamo consultato 2 documenti e fonti ufficiali, elencati in fondo all’articolo.
  • Abbiamo letto e classificato 30 commenti pubblici dei lettori per capire dubbi e domande a cui rispondere.
  • Distinguiamo i fatti accertati da quello che è solo sostenuto dalle parti, e lo diciamo nel testo.
  • Ultimo aggiornamento: 27 ottobre 2026, ore 08:48.

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