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La guerra in Ucraina si porta via un altro protagonista del cinema del Paese. Viktor Onisko (traslitterato anche Onysko), montatore e cineasta ucraino di 40 anni, è morto al fronte combattendo contro l’esercito russo. A darne notizia è stata la moglie, Olga Birzul, con un lungo messaggio pubblicato su Facebook, e oggi la sua scomparsa è stata confermata anche dal ministero della Difesa di Kiev.
Dal cinema alla trincea
Nato a Kiev nel dicembre del 1982, Onisko aveva lavorato a oltre venti tra film e serie televisive. Tra i titoli a cui aveva preso parte figurano Battle for Sevastopol (2015), La caduta di Lenin (2017), Storozhova zastava (2017), Cold Blood e Viddana. Dopo l’inizio dell’invasione russa, nel febbraio scorso, aveva lasciato il lavoro per arruolarsi e aveva combattuto nella regione di Kherson e nel Donbass.
La moglie non ha fornito dettagli su come e dove sia stato ucciso. Il ministero della Difesa ucraino, nel ricordarlo, ha reso omaggio ai «coraggiosi e talentuosi ucraini» che perdono la vita difendendo la patria.
Le parole della vedova
Il messaggio di Olga Birzul ha commosso migliaia di persone. La donna ha raccontato l’uomo e il comandante che era diventato al fronte:
Eri molto stanco, ma ti prendevi cura dei tuoi fratelli. Piangevi ogni perdita.
E ancora, ricordando l’incontro con uno dei suoi soldati: «Il mio cuore si è spezzato quando un tuo soldato ha pianto giurando di non aver mai conosciuto un uomo e un comandante migliore».
Nel post la vedova ha scritto di non sapere se riuscirà mai più a sognare e ha ricordato la figlia della coppia, di nove anni, che di lui conserva gli occhi grigi: è lei, ha scritto, ciò che le resta del marito.
Il cordoglio del mondo del cinema
La notizia ha scosso la comunità cinematografica ucraina. Il Centro nazionale del cinema ha parlato di «una perdita enorme» per il cinema e per tutto il Paese. Messaggi di cordoglio sono arrivati anche da registi e colleghi che avevano lavorato con lui: il cineasta Dmytro Sukholytkyy-Sobchuk ha detto che è «difficile credere a questa notizia», mentre la regista e scrittrice Iryna Tsilyk ha scritto che Onisko è morto «da eroe».
Onisko si aggiunge alla lunga lista di artisti, attori e operatori della cultura ucraini che, dopo il 24 febbraio, hanno scelto di imbracciare le armi e che non sono tornati dal fronte. Una perdita che, come hanno ricordato in tanti in queste ore, pesa non solo sulla famiglia ma su un intero settore che da mesi lavora per raccontare la guerra e la resistenza del Paese.





