Alberto Ravagnani su Diaco: «Un attacco violento e scorretto». Nel 2017 Diaco: la sessualità è «un dettaglio»

Domande sulla vita sessuale in diretta, la nota di Milly Carlucci e una frase del 2017: il caso Alberto Ravagnani e Diaco a BellaMa' su Rai 2.

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Alberto Ravagnani, l’ex sacerdote della diocesi di Milano in gara a Ballando con le stelle, ha definito «un attacco violento e scorretto» l’intervista di Pierluigi Diaco andata in onda il 3 novembre 2026 a BellaMa’, il programma pomeridiano di Rai 2. In diretta il conduttore gli ha chiesto più volte del suo orientamento e della sua vita sessuale. Il 4 novembre Milly Carlucci ha giudicato «inaccettabile» quanto accaduto.

Diaco ha sbagliato, e finora non lo ha riconosciuto. L’ex prete ha affidato la sua replica a Fanpage.it: «Non mi aspettavo quello che sarebbe successo, l’ho trovato un attacco violento e scorretto ma scelgo di guardare avanti con serenità». Il conduttore, invece, il giorno dopo ha aperto la sua puntata sorridendo. Di scuse, nemmeno una parola.

Le domande di Pierluigi Diaco all’ex sacerdote in diretta su Rai 2

Pierluigi Diaco, giornalista e conduttore di BellaMa’, ha chiesto in diretta al suo ospite «Sei attratto dagli uomini o dalle donne?» e poi se, dopo l’addio al sacerdozio, avesse già avuto esperienze sessuali. Ravagnani era stato invitato per parlare di Ballando e del suo libro.

La prima risposta è arrivata subito: «Sono attratto dalle donne, però è una domanda che non ha un appoggio». Al conduttore non è bastata. Ha insistito sulla vita intima dell’ospite, ha invocato un «patto di sincerità con il pubblico» e lo ha liquidato con un «Non ci prendere in giro». Quando Ravagnani ha detto di sentirsi messo in difficoltà, Diaco gli ha chiesto se non pensasse di meritare «domande dirette al limite della maleducazione». In mezzo a tutto questo, la frase più semplice l’ha detta l’ospite: «Posso non rispondere?».

Sull’orientamento, quindi, Ravagnani aveva già risposto. Il resto era la sua vita privata, e lui ci ha messo un confine senza alzare la voce. L’intervista, durata più di mezz’ora, ha portato BellaMa’ al 7,5 per cento di share, cioè circa 7 televisori accesi su 100 in quella fascia. Le domande sull’intimità di un ospite hanno fatto ascolti. Questo non le rende accettabili.

Chi è Alberto Ravagnani, l’ex prete influencer in gara a Ballando con le stelle

Alberto Ravagnani è nato nel 1993 a Brugherio, in Brianza, è stato ordinato prete nel 2018 ed è diventato noto come «don Rava», uno dei sacerdoti più seguiti in rete, con oltre 600 mila follower tra Instagram, YouTube, Facebook e TikTok. Fino all’inizio del 2026 era vice parroco a San Gottardo al Corso, sui Navigli di Milano.

A fine gennaio 2026 l’Arcidiocesi di Milano ha comunicato, con una nota del vicario generale monsignor Franco Agnesi, la sua decisione di sospendere il ministero. Il 10 febbraio è uscito il suo terzo libro, La scelta, in cui spiega perché ha lasciato. In autunno è entrato nel cast di Ballando con le stelle, il varietà del sabato sera di Rai 1. La sua storia pubblica è la fede e l’abito lasciato, non la sua camera da letto.

La storia fin qui

Alberto Ravagnani, dall'addio al sacerdozio al caso Diaco

  1. L'Arcidiocesi di Milano comunica che Alberto Ravagnani sospende il ministero sacerdotale
  2. Alberto Ravagnani pubblica il libro «La scelta» sulla decisione di lasciare il sacerdozio
  3. Pierluigi Diaco intervista Ravagnani a BellaMa' su Rai 2 con domande sulla sua sessualità
  4. Milly Carlucci e gli autori di Ballando giudicano «inaccettabile» l'intervista; Ravagnani parla di attacco
Infografica TuttoNotizie. Alberto Ravagnani e l'intervista di BellaMa' in quattro numeri. Anno di nascita: 1.993; Anno dell'ordinazione: 2.018; Follower sui social (migliaia): 600; Share dell'intervista (%): 7,5. Fonte: Arcidiocesi di Milano, dati di ascolto Auditel, 2026.
Infografica TuttoNotizie. Fonte: Arcidiocesi di Milano, dati di ascolto Auditel, 2026

Milly Carlucci e gli autori di Ballando definiscono «inaccettabile» quanto accaduto

Milly Carlucci, conduttrice di Ballando con le stelle, ha pubblicato il 4 novembre 2026 sui social una nota firmata con gli autori del programma: «In merito ai noti fatti riteniamo inaccettabile quanto accaduto». La nota non nomina Diaco, ma il riferimento all’intervista del giorno prima non lascia dubbi.

Nello stesso testo la squadra di Rai 1 rinnova al concorrente «tutto il nostro affetto e la solidarietà, già ripetutamente espressa, da tutto il nostro gruppo di lavoro, in privato». Ravagnani ha ringraziato: grazie a Milly, ha detto, non si è sentito solo. Succede di rado che un programma della Rai prenda pubblicamente le distanze da un altro programma della stessa azienda. Il caso è arrivato anche in politica: la parlamentare del Movimento 5 Stelle Dolores Bevilacqua ha parlato di «un’aggressione» e ha aggiunto che la Rai non può rimanere in silenzio.

Nel 2017 il conduttore diceva che la sessualità non è una patente d’identità

Pierluigi Diaco, in un’intervista del 2017, aveva spiegato così il suo rifiuto delle etichette: «Non credo nelle definizioni. La sessualità è un dettaglio della personalità, non una patente d’identità». Secondo le ricostruzioni di questi giorni, già nel 2008, ospite di Scalo 76 su Rai 2, aveva respinto con fastidio la domanda di Donatella Rettore sul suo orientamento.

Allora aveva ragione lui. La sessualità di una persona non serve a definirla, e nessuno deve renderne conto in televisione. Quel principio valeva quando Diaco era l’ospite e vale adesso che è lui a fare le domande. Il 3 novembre, dall’altra parte del tavolo, lo ha messo da parte.

Un no detto in diretta resta un no.

Le regole dei giornalisti tutelano la sfera sessuale delle persone

Le regole deontologiche sul trattamento dei dati personali nell’attività giornalistica, approvate dal Garante per la protezione dei dati personali il 29 novembre 2018, dedicano l’articolo 11 alla tutela della sfera sessuale: il giornalista si astiene dal descrivere le abitudini sessuali di una persona identificabile. Lo può fare solo se l’informazione è essenziale e sempre nel rispetto della dignità.

BellaMa’ è un programma di intrattenimento, ma quel criterio, illustrato anche nel documento dell’Ordine dei giornalisti su privacy e deontologia, dà una misura chiara. Ravagnani è un personaggio pubblico per la sua scelta religiosa, e su quella ogni domanda è legittima. Il suo orientamento non aggiunge nulla alla notizia, e lui lo aveva già detto. In diretta chi conduce può cambiare domanda in un secondo. Chi siede di fronte, se tace, rischia che il pubblico legga nel silenzio un’ammissione.

La reazione dei lettori di TuttoNotizie va nella stessa direzione: quasi tre commenti su dieci giudicano invadenti le domande sulla sessualità, e quasi uno su cinque chiede alla Rai di intervenire. Qualcuno propone di smettere di pagare il canone per protesta. Non si può: il canone è un’imposta legata al possesso del televisore e dal 2016 arriva con la bolletta della luce. La leva vera è chiedere conto all’azienda che lo incassa.

Studio TuttoNotizie

Cosa pensano i lettori: Il caso Ravagnani-Diaco a BellaMa'

Abbiamo letto e classificato uno per uno 28 commenti pubblici. Ogni commento conta una volta sola.

28commenti letti
3testate su Facebook

  • Diaco è un conduttore arrogante32%
  • La Rai deve intervenire su Diaco21%
  • Diaco insinua e ci gioca18%
  • Ravagnani ha reagito benissimo11%
  • Fuori tema o senza opinione18%

Le tesi più sostenute

  • 29%Diaco ha fatto domande invadenti sulla sessualità, un'intervista indecente
  • 18%La Rai deve prendere provvedimenti contro Diaco
  • 11%Ravagnani ha risposto con classe e grande educazione

Le convinzioni dei lettori, verificate

  • Non verificabileNel 2008, a Scalo 76 su Rai 2, Diaco rispose di no alla domanda di Donatella Rettore sul suo orientamento e se ne mostrò infastidito.

    L'episodio è riportato dalle ricostruzioni giornalistiche di questi giorni, ma non abbiamo trovato una registrazione o un documento ufficiale Rai consultabile. È invece documentata la sua frase del 2017 sulla sessualità come «dettaglio della personalità».

    Fonte: Nessun documento ufficiale disponibile

  • In parte veroNonostante la polemica, BellaMa' è andata in onda regolarmente e la Rai non ha preso provvedimenti.

    La puntata del 4 novembre 2026 è andata in onda e la Rai non ha diffuso note ufficiali sul caso. Che l'azienda abbia escluso provvedimenti non risulta da alcun atto pubblico: è solo un retroscena di stampa.

    Fonte: Rai, nessuna nota ufficiale al 4 novembre 2026

Come abbiamo fatto lo studio

Commenti pubblici sotto i post Facebook di Fanpage.it, La Stampa, Today.it. Un sistema di intelligenza artificiale ha assegnato ogni commento a una sola categoria; le percentuali le calcoliamo noi sul totale. Nessun commento è citato o attribuito.

Diaco torna in onda senza scuse e la Rai non si pronuncia

Pierluigi Diaco è tornato in onda con BellaMa’ il 4 novembre 2026 senza scusarsi con Ravagnani, e fino a questa sera la Rai non ha diffuso alcuna nota ufficiale sul caso. Il conduttore non ha commentato pubblicamente le critiche.

Il silenzio dell’azienda pesa più di quello del conduttore. La Rai vive del canone pagato da quasi tutte le famiglie italiane e deve garantire a ogni ospite lo stesso rispetto, compreso il diritto di non raccontarsi. Le scuse di Diaco vanno fatte in onda, a Ravagnani per nome, davanti allo stesso pubblico che ha visto l’intervista. E i vertici di viale Mazzini hanno gli strumenti per scrivere nelle linee guida dei programmi una regola semplice: sull’orientamento sessuale, se l’ospite dice no, si cambia domanda.

Infografica TuttoNotizie. Caso Ravagnani-Diaco: i prossimi passaggi. 1. BellaMa' torna in onda; 2. Nuova puntata di Ballando con le stelle; 3. Eventuale nota o decisione dell'azienda. Fonte: Palinsesti Rai, 2026.
Infografica TuttoNotizie. Fonte: Palinsesti Rai, 2026

Le prossime tappe sono già in calendario. BellaMa’ torna giovedì 5 novembre alle 15.30 su Rai 2, ed è lì che il conduttore può rimediare. Sabato 7 novembre Ravagnani tornerà in pista nella nuova puntata di Ballando con le stelle su Rai 1. Tre parole bastavano. Le ha dette l’ospite.

Come abbiamo lavorato

  • Abbiamo consultato 2 documenti e fonti ufficiali, elencati in fondo all’articolo.
  • Abbiamo letto e classificato 28 commenti pubblici dei lettori per capire dubbi e domande a cui rispondere.
  • Distinguiamo i fatti accertati da quello che è solo sostenuto dalle parti, e lo diciamo nel testo.
  • Ultimo aggiornamento: 4 novembre 2026, ore 19:45.

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Fonti

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