Max Laudadio e la fede: le tre ore davanti all’ostia, il libro e la notte dell’aggressione a Cuasso

Tre ore in adorazione, tredici anni di fede, un libro sul Cantico: chi è Max Laudadio e cosa resta dell'aggressione nella casa della sindaca.

In tempo reale

Cronaca, politica, giustizia ed esteri. Articoli costruiti con un sistema proprietario di intelligenza artificiale su fonti primarie, con controlli umani di verifica prima della pubblicazione.

Max Laudadio, 55 anni, per oltre vent’anni inviato di Striscia la notizia, ha raccontato al settimanale DiPiù, in un’intervista ripresa il 2 novembre 2026, il momento in cui è tornato a credere: in ginocchio davanti al crocifisso, durante un’adorazione eucaristica in cui doveva restare un’ora e ne è rimasto tre. Oggi vive a Cuasso al Monte, nel Varesotto, dove la moglie è sindaca.

Max Laudadio racconta le tre ore passate davanti all’ostia

Max Laudadio dice di aver capito che Dio esiste in una chiesa, dopo essere arrivato in ritardo a un’adorazione e aver ricevuto il rimprovero di una signora. «Mi misi in ginocchio e lì, in quel preciso istante, capii che Dio esiste», sono le sue parole. Poi il dettaglio che tutti ricorderanno: «Dovevo restare un’ora, stetti tre ore».

Il conduttore non cerca di spiegare quel momento. «La fede non è spiegabile, o la senti o non la senti», dice. E indica una persona precisa come origine del cambiamento: don Silvano Lucioni, il sacerdote che lui stesso, in interviste precedenti, ha descritto come l’uomo che lo ha portato dentro la Chiesa quando si definiva un ateo ribelle. Da allora, ha spiegato, sono passati circa tredici anni. Aveva da poco superato i 40.

Infografica TuttoNotizie. La conversione di Max Laudadio in quattro numeri. Ore davanti all'ostia: 3; Ore previste per l'adorazione: 1; Anni dalla conversione: 13; Anni di Laudadio oggi: 55. Fonte: Dichiarazioni di Max Laudadio, 2026.
Infografica TuttoNotizie. Fonte: Dichiarazioni di Max Laudadio, 2026

Fin qui, la storia di una conversione. Chi la liquida come un disturbo mentale sbaglia bersaglio: credere è una libertà che la Costituzione protegge all’articolo 19, come protegge quella di non credere. Si può non condividere una parola di quello che Laudadio dice. Deriderlo non è un argomento.

La fede è affar suo. Quella notte di agosto, invece, riguarda tutti.

Da Pistoia a Striscia la notizia, vent’anni passati a inseguire truffatori in tv

Massimiliano Laudadio, conosciuto come Max, è nato a Pistoia il 30 agosto 1971 ed è stato per oltre vent’anni inviato di Striscia la notizia su Canale 5, dopo gli inizi tra Disney Channel, Rai Radio 2 e Le Iene. Alla fine di novembre 2025 ha annunciato l’addio al tg satirico. Padre carabiniere, madre impiegata in un forno: una famiglia normale, la definisce lui.

A Striscia il suo lavoro era inseguire truffatori, rivenditori che incassavano senza consegnare, finti call center. Un mestiere che negli anni gli è costato più di un’aggressione durante i servizi. Il talento di rompere le scatole a chi raggira la gente, per un giornale come il nostro, è un merito civico, non un difetto di carattere.

La moglie Loredana Bonora è la sindaca di Cuasso al Monte

Loredana Bonora, moglie di Max Laudadio, è la sindaca di Cuasso al Monte, piccolo comune della provincia di Varese dove la coppia vive in una baita nel bosco. I due si sono sposati in Namibia e hanno tre figli: una figlia e due ragazzi che la famiglia ha accolto e adottato.

Il trasferimento da Milano al bosco, ha spiegato Laudadio in televisione, è stato una scelta fatta per la famiglia. In casa la fede è diventata un’abitudine quotidiana: lui e la moglie, ha raccontato, recitano il Rosario tutte le sere.

Nella notte del 31 agosto 2026 un intruso è entrato nella casa di famiglia

Max Laudadio è stato aggredito nella notte tra il 30 e il 31 agosto 2026 nella sua casa di Cuasso al Monte da un uomo entrato nella proprietà verso le 4.30, poche ore dopo la cena per il suo 55esimo compleanno. È finito all’ospedale di Circolo di Varese per accertamenti.

Secondo il racconto di Laudadio, l’uomo è comparso nella stanza della figlia chiedendo dove fossero «quelli che abitavano qua». Ne è nata una colluttazione: lui e il fidanzato della ragazza, rimasto anch’egli ferito, lo hanno bloccato fino all’arrivo dei carabinieri, circa mezz’ora dopo. Laudadio ha parlato di una presa al collo e di «edemi alle corde vocali»; le prime notizie riferivano escoriazioni alla testa e una sospetta frattura al braccio destro. Settimane dopo, ha detto che le ferite guariscono ma che la figlia non dorme più a casa.

L’identità dell’aggressore non è stata resa pubblica dalle autorità, e noi non la scriviamo: Laudadio lo descrive come un giovane della zona, poco sotto i trent’anni, che dice di conoscere. Le prime ricostruzioni parlavano di un tentativo di furto. Lui non ci crede: «Cercava noi. Me e mia moglie. Ma soprattutto mia moglie».

Il movente resta da accertare, e nessuno può dire oggi se quell’uomo cercasse davvero la sindaca. Ma proprio per questo il caso non può chiudersi come una lite notturna in giardino. Nelle fonti ufficiali che abbiamo consultato non abbiamo trovato una parola su che cosa rischi l’intruso né su quale accusa gli venga contestata. Se esiste anche solo il sospetto che qualcuno sia entrato di notte in casa di un sindaco per cercarlo, la Procura di Varese ha il dovere di dire ai cittadini di Cuasso a che punto è l’indagine, e la Prefettura di valutare se la prima cittadina abbia bisogno di tutela. Un amministratore locale che ha paura in casa propria è un problema dello Stato, non della sua famiglia.

La storia fin qui

Max Laudadio, dalla nascita a Pistoia all'aggressione e alla fede

  1. Max Laudadio nasce a Pistoia
  2. Max Laudadio aggredito di notte da un intruso nella casa di Cuasso al Monte
  3. Laudadio presenta «Il Cantico delle formiche» nella basilica di San Vittore ad Arsago Seprio
  4. Laudadio racconta a DiPiù la conversione e le tre ore davanti all'ostia

Dopo Striscia, un libro ispirato al Cantico delle creature

Oggi l’ex inviato gira parrocchie, biblioteche e sale civiche per presentare «Il Cantico delle formiche. La melodia dell’anima», pubblicato da TS Edizioni nel 2025 e ispirato agli 800 anni del Cantico delle creature di san Francesco d’Assisi. Il 15 ottobre 2026 lo ha portato nella basilica di San Vittore ad Arsago Seprio, a settembre alla Fondazione Don Guanella di Riva San Vitale, in Svizzera.

Con la sua associazione ambientalista incontra le scuole. Lì, dice, non spiega ai ragazzi che cos’è la fede: racconta come è diventato cristiano. E dopo l’aggressione la conduttrice Rai Eleonora Daniele gli ha proposto, in diretta, un posto a Storie italiane: per ora è una proposta, non un contratto.

Un uomo che per vent’anni ha smascherato truffatori in tv ha diritto di raccontare la sua fede senza essere trattato da malato. E una famiglia che ospita la sindaca di un comune ha diritto di sapere chi è entrato in casa sua, e perché. Sulla prima questione decide Laudadio. Sulla seconda tocca ai carabinieri e alla Procura di Varese chiudere gli accertamenti e dirne l’esito, mentre lui continua il giro di presentazioni del libro nelle prossime settimane.

Come abbiamo lavorato

  • Abbiamo consultato un documento ufficiale, citato in fondo all’articolo.
  • Distinguiamo i fatti accertati da quello che è solo sostenuto dalle parti, e lo diciamo nel testo.
  • Ultimo aggiornamento: 2 novembre 2026, ore 19:37.

Hai notato un errore? Scrivici a info@tuttonotizie.eu: verifichiamo ogni segnalazione e, se l’errore è confermato, correggiamo dando conto della modifica. I nostri standard editoriali.

Fonti

Tag:Fede