L’uscita di Elly Schlein di qualche giorno fa sulla patrimoniale è sembrato l’ennesimo autogol che si è fatto la sinistra.
Nelle scorse ore hanno fatto discutere, e non poco, le parole del segretario del PD Elly Schlein. Ospite ad Accordi&Disaccordi ha parlato nuovamente di patrimoniale: “Non deve essere un tabù, stiamo parlando dell’1% della popolazione, forse anche meno, rispetto a un’esigenza che è quella di riuscire a garantire i servizi pubblici”. Tali dichiarazioni hanno subito portato ad un attacco frontale da parte della maggioranza.
Insomma un rigore a porta vuota che i vari Tajani e Salvini hanno subito calciato mandando la palla in gol. Sono arrivate subito le accuse alla sinistra di voler infilare le mani nel portafoglio degli italiani. Parole di fuoco contro l’opposizione in un’aria già da piena campagna elettorale in vista delle elezioni che si terranno l’anno prossimo.
Anche il Movimento 5 Stelle si defila
L’uscita della Schlein è parsa così a vuoto, da spingere anche gli alleati come il Movimento 5 Stelle, a prendere in un certo senso le distanze da tutto ciò. Vittoria Baldino, deputata del M5S, ad esempio, ha subito dichiarato che nel programma di cui stanno discutendo a sinistra non c’è traccia di una legge patrimoniale.
Sul tema specifico in passato si era espresso anche Giuseppe Conte con toni abbastanza tiepidi. Sta di fatto che le parole della leader del PD sembrano davvero un autogol clamoroso. In un momento particolare come questo, in cui la pressione fiscale è a livelli altissimi e la crisi economica rischia di schiacciare tantissime famiglie italiane.
Parlare di patrimoniale è quanto di più sbagliato si possa fare a livello comunicativo. Anche perché il messaggio che viene fuori non è “tassiamo i ricchi per dare ai poveri”, ma è “tassiamo gli italiani”. Non è la prima volta che la sinistra si boicotta da sola con uscite del genere. Naturalmente tutti i governi che sono passati in Italia hanno messo delle tasse, ma annunciarle in campagna elettorale non è mai una buona idea. Naturalmente l’Italia ha bisogno di raccogliere risorse per fa funzionare tutta la giostra, ma ci sono svariati sistemi per farlo. Pensiamo solo ai recenti riscontri del POS collegato alle casse che ha portato ad un extra-gettito fiscale di circa 1 miliardo di euro. Si possono fare svariate cose, ma partire subito con l’annunciare una nuova tassa, per quanto circoscritta a persone facoltose, non è una cosa che comunicativamente parlando funzioni molto. Manca ancora un anno alle prossime elezioni e ne vedremo sicuramente delle belle.




