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La nostra Repubblica oggi compie 80 anni. Andiamo a vedere un po’ di numeri e i record fatti segnare dal nostro Paese.
Oggi si festeggia la Repubblica italiana che compie cifra tonda con i suoi 80 anni. Una storia che affonda le proprie radici in un ventennio torbido, fatto di guerre e fascismo, dal quale però ne siamo usciti con una nuova forma di governo. Si festeggia proprio il 2 giugno perché tra il 2 e il 3 giugno del 1946, poco dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale, gli italiani furono chiamati alle urne per scegliere tra Monarchia e Repubblica.
Fu un voto epocale sotto tanti aspetti perché quel giorno votarono per la prima volta in Italia anche le donne. L’affluenza fu incredibile, soprattutto se rapportata a quella di oggi. Ben l’89% degli aventi diritto andarono a votare, per un totale di 12.700.000 (circa) voti a favore della Repubblica e 10.700.000 (circa) voti a favore della Monarchia. Ufficialmente la nascita della nostra Repubblica è datata 18 giugno 1946, ovvero quando la Corte di Cassazione ne proclamò la nascita.
Una festa spostata per la crisi
Quello che in molti non forse non ricordano, è che questa feste dal 1977 al 1999 fu spostata alla prima domenica di giugno per non perdere un giorno di lavoro vista la grave crisi economica che c’era nel Paese. Solo nel 2001, Ciampi, la riportò definitivamente al 2 giugno. Per quanto concerne lo stemma, c’è la stella che è uno dei simboli antichi della nostra terra sin dai tempi dei romani. La ruota dentata rappresenta il lavoro che è alla base della nostra Costituzione e i rami di ulivo e quercia rappresentano la pace e la forza.
I primati della Repubblica
Nell’arco di questi 80 anni sono stati stabiliti diversi primati per la nostra Repubblica, prenderemo però in esame quelli inerenti la Camera dei Deputati. L’elezione con il maggior numero di aventi diritti al voto è datata 2001 e ne furono 49.358.947, quella con il maggior numero di votanti invece avvenne nel 1992 con 41.479.764 persone. Per quanto riguarda l’affluenza, invece, la più alta mai registrata non è paradossalmente quella del referendum monarchia/repubblica, ma le politiche del 1958, che fecero registrare un’affluenza del 93,87%.
L’elezione con il maggior numero di voti non validi (incluse schede bianche) invece è del 1996, alle politiche, dove furono annullate 3.012.040 di schede, pari al 7,8% del totale. Il singolo partito che ha raggiunto più voti nella storia del nostro Paese è la Democrazia Cristiana, che alle politiche del 1976, raggiunse il mostruoso numero di 14.209.519. Il singolo comune con maggiore affluenza mai registrato è Roveré Veronese, alle politiche del 1976 con il 110,22%. Mentre la provincia con la maggiore affluenza fu Bologna, sempre nel ’76, con il 98,17%. Da notare come alcune date si ripetano e di come questi dati siano praticamente tutti antecedenti al 2000.
Premier e Presidenti della Repubblica
Ad oggi ci sono stati complessivamente 31 presidente del Consiglio, che hanno presieduto 68 governi. Al momento il Governo più duraturo in assoluto è stato il secondo di Berlusconi che è durato 1.409 giorni, ma l’attuale presieduto dalla Meloni si trova a soli 92 giorni da quel primato e probabilmente lo batterà. Il Premier che è stato per più giorni in carica invece è saldamente Silvio Berlusconi, che ha guidato l’Italia per 3.291 giorni, quasi 1.000 in più di Andreotti che gli è dietro. Dalla nascita della Repubblica, invece, si sono susseguiti in totale 12 presidenti, da De Nicola a Mattarella. Proprio quest’ultimo, insieme a Giorgio Napolitano, sono gli unici due ad aver ricoperto la carica per 2 mandati.

De Nicola, invece è l’unico caso nella storia repubblicana in cui un uomo è riuscito a ricoprire la prima, la seconda, la terza e la quinta carica dello Stato, avendo fatto il Presidente della Repubblica, del Senato, della Camera e della Corte Costituzionale. Sino a Cossiga, eletto nel 1985, si erano sempre succeduti i padri costituenti a capo del Paese. Il recordman di longevità tra i Presidenti della Repubblica è Mattarella che è già arrivato a 4.136 giorni, e sta limando il suo record giorno dopo giorno.




