I dati sull’occupazione in Italia ad aprile 2026: l’Istat svela i cambiamenti più recenti

Ad aprile l'occupazione in Italia è aumentata, ma va detto che ancora non si vive una situazione rosea. Tutti i dettagli.

Redattore senior

Laureato in scienze della comunicazione, sono giornalista pubblicista dal 2022, mi occupo di diverse tematiche e credo profondamente nel potere della comunicazione e del giornalismo.

L’occupazione in Italia è aumentata secondo i dati mensili provvisori relativi al mese di aprile riportati dall’Istat. Nelle prossime righe, andremo ad analizzare i numeri emersi in queste ultime ore.

La ricerca del lavoro in Italia è oggettivamente complessa, ma gli ultimi dati dimostrano che la situazione sta lievemente evolvendo in maniera positiva, pur ricordando che, i soli numeri, non sono sicuramente sufficienti a sviscerare le reali difficoltà di tale settore. Secondi dati provvisori pubblicati dall’Istat, aggiornati ad aprile 2026, l’aumento degli occupati è stata pari ad un +123 mil unità, in crescita di 0,5 punti percentuali.

La crescita riguarda uomini, donne, dipendenti ed autonomi e tutte le fasce d’età, escludendo però quella compresa tra i 35 ed i 49 anni, per i quali non ci sono stati grandi modifiche per il tasso di occupati. Il tasso generale di occupazione in Italia è salito dello 0,3%, al 63,1%. Il numero di persone che stanno cercando occupazione è diminuito di 1,3 punti percentuali, di circa 18.000 unità, ancora una volta escludendo la fascia d’età sopracitata. Per quest’ultima, i disoccupati sono in crescita, con un tasso di occupazione calato al 5,1%. Quello giovanile è al 16,9%, per un calo di 0,8 punti percentuali.

Occupazione, i dati Istat e la realtà del lavoro in Italia

Se paragoniamo il trimestre compreso tra febbraio ed aprile con quello immediatamente precedente, c’è un aumento di 108 nuovi occupati, pari ad un +0,4%. Sono in calo le persone in cerca di lavoro, sempre rispetto al trimestre precedente, un -4,3% che è pari a -60 mila unità. Confrontando il mese di aprile 2026 con lo stesso periodo di un anno fa, c’è un aumento di occupati dell’1,1%, pari a 269 mila persone in più che hanno trovato lavoro. Considerando la base annua, il tasso di occupazione è salito dello 0,6%.

I numeri sono certamente positivi, ma come precedentemente sottolineato, non raccontano proprio tutto. Prendendo in considerazione i giovani, è ancora enorme il divario che separa l’Italia dall’Europa. Nella fascia compresa tra 15 e 24 anni, il tasso di disoccupazione è superiore al 20%, e ben il 40% degli Under 35 rientra nella cosiddetta fascia di precarietà, alla ricerca di un lavoro stabile.

Il potere d’acquisto in Italia è sceso di circa l’8% dal 2019 ad oggi, anche se negli ultimi mesi si è verificato un parziale recupero dopo il crollo degli ultimi cinque anni, che aveva portato i salari reali a scendere del 10% per via dell’inflazione. Inoltre, la medio dello stipendio in Italia continua ad essere significativamente più bassa rispetto al resto d’Europa, e la grande incertezza, soprattutto tra i più giovani, la fa ancora da padrona.

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