Elicottero caduto in Bosnia, salme a Ciampino: tre inchieste e due versioni sul tipo di volo

Quattro morti, undici feriti, tre procure al lavoro: chi erano le vittime dell'elicottero caduto in Bosnia, cosa si indaga e quando sono i funerali.

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Le salme dei quattro militari italiani morti nell’elicottero caduto in Bosnia sono arrivate a Ciampino, a Roma, con un volo militare, oggi, lunedì 2 novembre 2026. Ad accoglierle c’erano il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, il ministro della Difesa Guido Crosetto e il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani. Il Chinook era precipitato giovedì 29 ottobre vicino a Brčko.

Sono i sergenti dell’Esercito Simone Ruggia e Claudio Marchesi e due militari del Corpo militare volontario della Croce Rossa Italiana: il tenente Franco Adriano Zecchillo e la sergente Laura Procacci. Lo Stato li ha accolti con i suoi vertici, ed era giusto così. Ma gli onori di oggi non chiudono la vicenda. Sono soltanto il primo passo.

Il Chinook italiano è caduto a Gorice, vicino a Brčko, con 15 militari a bordo

L’elicottero CH-47F Chinook del 1° reggimento Antares dell’Aviazione dell’Esercito, di stanza a Viterbo, è precipitato giovedì 29 ottobre 2026 nella zona di Gorice, vicino a Brčko, nel nord-est della Bosnia ed Erzegovina, al confine con la Serbia, con 15 militari italiani a bordo.

Il bilancio l’ha messo nero su bianco EUFOR, la forza militare dell’Unione europea che con l’operazione Althea presidia il Paese dal 2004. Nel suo comunicato sull’incidente di Gorice il comando parla di quattro morti e undici feriti. Due dei feriti sono stati trasferiti in un ospedale di Tuzla, gli altri nove sono curati a Brčko, e tutti sono in condizioni stabili.

Infografica TuttoNotizie. Elicottero caduto in Bosnia: il bilancio dello schianto di Gorice. Militari a bordo: 15; Militari morti: 4; Feriti, tutti in condizioni stabili: 11; Inchieste aperte: 3. Fonte: EUFOR, comunicato 2026; Procure di Roma.
Infografica TuttoNotizie. Fonte: EUFOR, comunicato 2026; Procure di Roma

Il Chinook, l’elicottero da trasporto con due grandi rotori, uno davanti e uno dietro, era partito mercoledì 28 ottobre da Viterbo e aveva fatto scalo all’aeroporto militare di Pratica di Mare prima di arrivare in Bosnia. Il giorno dopo è caduto. Nei video girati da terra e diffusi in rete si vede l’elicottero ruotare su se stesso a bassa quota, poi l’impatto in un campo.

La storia fin qui

Elicottero caduto in Bosnia: dalla partenza da Viterbo a Ciampino

  1. Il Chinook del reggimento Antares parte da Viterbo per la Bosnia, con scalo a Pratica di Mare
  2. Il CH-47 precipita a Gorice, vicino a Brčko: quattro militari morti e undici feriti
  3. Il ministro Guido Crosetto visita i feriti in Bosnia; la Procura militare di Roma apre un fascicolo
  4. Le salme arrivano a Ciampino, accolte da Mattarella, Meloni, Crosetto e Tajani

Su un punto le versioni non coincidono già adesso. EUFOR scrive che l’equipaggio stava svolgendo un addestramento di routine. Le ricostruzioni circolate in Italia parlano invece di una missione di evacuazione medica, e a bordo c’erano un medico e un’infermiera della Croce Rossa. Se fosse un’esercitazione o un intervento reale cambia poco per chi piange i quattro caduti. Per chi indaga cambia molto: cambiano il carico, il piano di volo, le procedure. Il ministero della Difesa deve chiarire senza ambiguità che volo era quello.

Chi erano i due sergenti dell’Esercito e i due militari della Croce Rossa

Simone Ruggia e Claudio Marchesi erano sergenti del Comando Aviazione dell’Esercito di Viterbo, in forza al reggimento Antares. Franco Adriano Zecchillo e Laura Procacci, tenente e sergente, appartenevano al Corpo militare volontario della Croce Rossa Italiana, un corpo ausiliario delle Forze armate.

Secondo le prime informazioni, Ruggia, originario del Salernitano, e Marchesi erano il pilota e lo specialista di bordo del Chinook. Zecchillo era medico. Laura Procacci aveva giurato il 28 marzo ed era alla prima missione: lo abbiamo raccontato nell’articolo sulla sergente della Croce Rossa morta in Bosnia sette mesi dopo il giuramento. Sette mesi in divisa, poi un campo vicino a Brčko.

Una precisazione per chi ha letto di due volontari della Croce Rossa. Il Corpo militare volontario è fatto di militari a tutti gli effetti: Zecchillo e Procacci erano in servizio, inquadrati nella missione europea come i due colleghi dell’Esercito.

In Bosnia il comando EUFOR rende gli ultimi onori ai quattro caduti italiani

In Bosnia ed Erzegovina, lunedì 2 novembre, il comando EUFOR ha reso gli ultimi onori ai quattro militari italiani prima della partenza delle salme. Intanto sul luogo dello schianto lavora la commissione di esperti mandata dalla Difesa: rilievi tecnici, rottami, testimonianze.

Venerdì 30 ottobre Crosetto era volato in Bosnia con il capo di Stato maggiore della Difesa, il generale Luciano Portolano, e con un’équipe di medici. Ha visitato i feriti e il quartier generale di EUFOR a Camp Butmir, vicino a Sarajevo. Sui feriti, il giorno dell’incidente, il ministro aveva detto: «nessuno di loro rischia la vita». Nel comunicato EUFOR ha anche chiesto a tutti di non fare ipotesi e di fidarsi solo dei canali ufficiali.

Tre inchieste aperte sulle cause dello schianto, tutte contro ignoti

Sulle cause dello schianto indagano la Procura militare di Roma, guidata da Marco De Paolis, che procede contro ignoti per perdita colposa dell’aeromobile; la Procura ordinaria di Roma, per disastro e omicidio colposi, sempre contro ignoti; e la magistratura bosniaca.

All’inizio la Procura militare aveva aperto un fascicolo conoscitivo, senza ipotesi di reato: l’ipotesi di perdita colposa è arrivata dopo. Gli accertamenti partono dalla scatola nera, dai rottami e dai racconti di chi era a bordo. Gli inquirenti valutano un guasto meccanico e un possibile urto contro i cavi dell’alta tensione: nessuna delle due piste è confermata.

Anche tra chi ci legge circolano due convinzioni opposte. Il 28% dei commenti che abbiamo analizzato sostiene che gli elicotteri siano macchine pericolose per natura; altri, guardando i video, sono sicuri che uno dei due rotori si sia bloccato. Oggi nessun atto ufficiale permette di dire né l’una né l’altra cosa.

Studio TuttoNotizie

Cosa pensano i lettori: Elicottero caduto in Bosnia

Abbiamo letto e classificato uno per uno 29 commenti pubblici. Ogni commento conta una volta sola.

29commenti letti
1testate su Facebook
27commenti su Reddit

  • Gli elicotteri sono macchine pericolose28%
  • Guasto meccanico, non errore piloti10%
  • Incidenti dovuti a errore umano10%
  • Cordoglio e vicinanza ai caduti10%
  • Fuori tema o senza opinione42%

Le tesi più sostenute

  • 21%Gli elicotteri sono intrinsecamente più pericolosi e fragili degli aerei
  • 7%Dal video sembra un guasto meccanico, non un errore dei piloti
  • 7%Gli incidenti aerei dipendono quasi sempre da errore umano, non dalla macchina

Le convinzioni dei lettori, verificate

  • Non verificabileLa caduta è stata causata da un problema di sincronizzazione o dal blocco di uno dei due rotori del Chinook.

    Le cause sono oggetto di tre inchieste e dell'analisi di rottami e scatola nera. EUFOR ha chiesto di evitare ipotesi non verificate.

    Fonte: EUFOR, comunicato sull'incidente di Gorice (2026)

  • In parte veroTra le vittime ci sono due volontari della Croce Rossa.

    Due vittime appartenevano al Corpo militare volontario della Croce Rossa Italiana, che EUFOR indica come «Italian Military Red Cross». Erano militari in servizio nella missione, non soccorritori civili.

    Fonte: EUFOR, comunicato sull'incidente di Gorice (2026)

Come abbiamo fatto lo studio

Commenti pubblici sotto i post Facebook di la Repubblica e nelle discussioni Reddit di r/Italia, r/italy. Un sistema di intelligenza artificiale ha assegnato ogni commento a una sola categoria; le percentuali le calcoliamo noi sul totale. Nessun commento è citato o attribuito.

Proprio per questo il risultato delle indagini va reso pubblico. La commissione tecnica è della Difesa e indaga su un elicottero della Difesa: succede in tutti gli eserciti, ma funziona solo se le conclusioni escono dai cassetti. Quando la commissione avrà finito, Crosetto dovrà riferire alle commissioni Difesa di Camera e Senato e consegnare il rapporto. Le Procure, intanto, devono poter contare su consulenti indipendenti dalla catena di comando.

Il debito con questi quattro si salda con la verità.

Camera ardente al Celio e funerali attesi martedì a Roma

Dopo Ciampino, le salme dovrebbero essere portate alla camera ardente dell’ospedale militare del Celio, a Roma. I funerali sono attesi per martedì 3 novembre nella basilica di Santa Maria degli Angeli, in piazza della Repubblica, ma la conferma ufficiale non è ancora arrivata.

La data, se confermata, cade alla vigilia del 4 novembre, Giornata dell’Unità nazionale e delle Forze armate. Le cerimonie diranno quanto l’Italia rispetta chi indossa la divisa. Il rispetto vero si misura dopo, quando arriveranno l’esame della scatola nera, le consulenze sui rottami e le conclusioni delle tre inchieste.

Infografica TuttoNotizie. Elicottero caduto in Bosnia: i prossimi passaggi. 1. Rientro delle salme a Ciampino; 2. Camera ardente all'ospedale militare del Celio; 3. Funerali nella basilica di Santa Maria degli Angeli; 4. Analisi di scatola nera e rottami. Fonte: Ministero della Difesa, Procure di Roma, 2026.
Infografica TuttoNotizie. Fonte: Ministero della Difesa, Procure di Roma, 2026

Le famiglie di Simone Ruggia, Claudio Marchesi, Franco Adriano Zecchillo e Laura Procacci devono essere le prime a sapere perché quel Chinook è caduto, e non le ultime a leggerlo. Gli onori sono arrivati oggi. Adesso deve arrivare la verità.

Come abbiamo lavorato

  • Abbiamo consultato un documento ufficiale, citato in fondo all’articolo.
  • Abbiamo letto e classificato 29 commenti pubblici dei lettori per capire dubbi e domande a cui rispondere.
  • Distinguiamo i fatti accertati da quello che è solo sostenuto dalle parti, e lo diciamo nel testo.
  • Ultimo aggiornamento: 2 novembre 2026, ore 12:37.

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