Beatrice Keul accusa Trump di stupro nel 1993: nel rapporto dei democratici anche Epstein e altre dieci donne

Undici donne nel rapporto dei democratici, la Casa Bianca smentisce: cosa racconta Beatrice Keul e perché serve un procuratore speciale indipendente.

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Beatrice Keul, ex modella svizzera, accusa Donald Trump di averla violentata nel novembre 1993 in una suite del Plaza Hotel, durante un concorso di bellezza legato all’attuale presidente. Il racconto è nel rapporto che i democratici della Commissione Giustizia della Camera degli Stati Uniti hanno pubblicato a Washington lunedì 26 ottobre 2026. Con il rapporto chiedono un procuratore speciale sul caso Epstein.

Il nome di Jeffrey Epstein entra in questo racconto direttamente. Epstein, il finanziere morto in carcere nel 2019 mentre era sotto accusa per traffico sessuale di minorenni, secondo Keul quel giorno le si presentò come «il migliore amico di Don». La Casa Bianca risponde che nessuna di queste accuse è vera. Trump ha 80 anni ed è al secondo mandato: per questi fatti non risultano indagini aperte né accuse formali. Resta quindi un’accusa, e come tale la trattiamo. Ma un’accusa di questa gravità va verificata da qualcuno che non dipenda da lui.

Chi è Beatrice Keul, l’ex modella svizzera che accusa Trump

Beatrice Keul è una modella svizzera che, ex concorrente di Miss Svizzera e Miss Europa, nel novembre 1993 partecipava a 24 anni all’American Dream Pageant, il concorso organizzato con Trump. Da anni racconta in pubblico quell’incontro, ma solo ora, parlando con lo staff democratico, lo descrive come uno stupro.

Nella ricostruzione del rapporto, Trump le promise un visto, che avrebbe sistemato l’agente di modelle Paolo Zampolli, e l’ammissione alla New York University. Poi arrivò Epstein, con l’offerta di pagarle viaggio e alloggio per una festa a Mar-a-Lago, il club di Trump in Florida. Più tardi, nella suite, secondo Keul Trump la aggredì alle spalle. Dopo, sostiene, le fece promettere di tacere con una frase: «lo spettacolo deve continuare». Keul aggiunge che all’arrivo le avevano ritirato il passaporto e che non poteva andarsene.

Sulla città i resoconti non coincidono. Il comunicato della commissione parla del Plaza Hotel, che nel 1993 Trump possedeva a New York, mentre le prime ricostruzioni arrivate in Italia indicano il Trump Plaza di Atlantic City. Il rapporto non pubblica le trascrizioni dei colloqui e non spiega perché, negli anni scorsi, Keul avesse descritto un approccio respinto e non una violenza. I democratici sostengono che altre persone presenti al concorso confermano parti del suo racconto. Per verificarlo servono testimoni sotto giuramento, non i comunicati.

Il rapporto della commissione mette in fila undici donne

Il rapporto dei democratici della Commissione Giustizia raccoglie i racconti di 11 donne. Cinque accusano Trump di stupro o aggressione sessuale negli anni Novanta, in presenza di Epstein o nella sua cerchia; sei descrivono tentativi di Epstein o di Ghislaine Maxwell di procurarle a Trump.

Infografica TuttoNotizie. Caso Trump-Epstein: le donne nel rapporto dei democratici. Donne nel rapporto: 11; Accusano Trump di stupro o aggressione: 5; Descrivono tentativi di traffico verso Trump: 6; Anni dai fatti denunciati da Keul: 33. Fonte: Democratici della Commissione Giustizia della Camera Usa, 2026.
Infografica TuttoNotizie. Fonte: Democratici della Commissione Giustizia della Camera Usa, 2026

Le basi dichiarate sono i racconti delle sopravvissute, documenti dell’Fbi, gli atti resi pubblici per legge e i colloqui condotti dallo staff. Jamie Raskin, deputato del Maryland e capo della minoranza democratica in commissione, l’ha messa così: Trump dice di aver conosciuto Epstein come lo conoscevano tutti a Palm Beach, ma per Raskin le prove su 11 donne raccontano una storia «completamente diversa e molto più grave».

Il rapporto chiama in causa anche Todd Blanche, oggi ministro della Giustizia. Nel luglio 2025, quando era vice, Blanche interrogò Maxwell in carcere. Secondo i democratici le impedì di parlare di una donna che dice di avere avuto 14 anni quando Epstein la presentò a Trump a Mar-a-Lago. Lo accusano di una possibile pressione su una testimone: è un’accusa politica, non un’imputazione. Tra i possibili complici di Epstein, il documento indica anche Zampolli, che fino a questo mese era inviato speciale degli Stati Uniti per i partenariati globali.

La Casa Bianca respinge le accuse e parla di manovra elettorale

La Casa Bianca ha risposto lunedì che «nessuna di queste accuse è vera». Per la portavoce Lauren Bis il rapporto è un tentativo «disperato» dei democratici di distrarre gli americani prima del voto. Bis ricorda anche che Trump cacciò Epstein da Mar-a-Lago e sostiene che il presidente è stato «completamente scagionato» su tutto ciò che riguarda Epstein. Il Dipartimento di Giustizia, fino a lunedì sera, non aveva commentato.

Trump ha pieno diritto di difendersi, ma un’assoluzione presuppone un giudice. Nessun tribunale e nessuna indagine indipendente hanno mai esaminato queste accuse. Sul caso Epstein, poi, le parole del governo sono già state smentite dai suoi stessi atti. Nel febbraio 2025 l’allora ministra della Giustizia Pam Bondi disse in tv che la lista dei clienti di Epstein era sulla sua scrivania. A luglio, una nota del Dipartimento e dell’Fbi concluse che quella lista non esisteva. Trump parlò di una bufala dei democratici e quattro mesi dopo firmò la legge sulla pubblicazione degli atti.

Gli Epstein files sono pubblici per legge, ma pieni di omissis

L’Epstein Files Transparency Act obbliga il Dipartimento di Giustizia a pubblicare tutti gli atti non classificati su Epstein. La Camera l’ha approvato il 18 novembre 2025 con 427 voti contro 1, e il giorno dopo è diventato legge. I democratici sostengono che le parti che smentiscono la versione di Trump siano rimaste sotto gli omissis.

Una cosa, nella vicenda Epstein, è già scritta in una sentenza definitiva. Il 28 giugno 2022 un tribunale federale di New York ha condannato Ghislaine Maxwell a 20 anni di carcere per aver aiutato Epstein ad abusare di minorenni. È da qui che parte tutto il resto. Le storie di riti e complotti che circolano in rete invece non trovano riscontro negli atti pubblicati.

La storia fin qui

Trump ed Epstein: dalla condanna di Maxwell al rapporto dei democratici

  1. Un tribunale federale di New York condanna Ghislaine Maxwell a 20 anni per gli abusi su minorenni con Epstein
  2. La Camera Usa approva con 427 voti contro 1 la legge sulla pubblicazione degli atti su Epstein
  3. Trump firma l'Epstein Files Transparency Act, che diventa legge
  4. I democratici della Commissione Giustizia pubblicano il rapporto con il racconto di Beatrice Keul

Neppure le accuse di abusi contro Trump sono una novità. Nel maggio 2023 una giuria federale di Manhattan lo ha ritenuto responsabile in sede civile di abuso sessuale e diffamazione nei confronti della giornalista E. Jean Carroll, e nel dicembre 2024 la corte d’appello ha confermato la decisione. Trump continua a negare. Carroll aveva potuto fare causa grazie all’Adult Survivors Act, la legge approvata nel 2022 dallo Stato di New York proprio perché le vittime di abusi spesso trovano la forza di parlare dopo decenni.

Il rapporto esce otto giorni prima delle elezioni di metà mandato

Il rapporto è uscito il 26 ottobre 2026, otto giorni prima del voto del 3 novembre che rinnova la Camera. I democratici devono spiegare questi tempi, anche perché Keul aveva già parlato pubblicamente di Trump negli anni passati. Ma il giorno in cui un racconto viene pubblicato non dice nulla sulla sua verità.

Fra i nostri lettori la divisione è netta. Metà di chi ha commentato considera Trump già colpevole, mentre il 15 per cento vede nel rapporto una trovata elettorale. Sono sbagliate tutte e due le scorciatoie: la data del voto non smentisce un racconto, e un racconto non basta come prova.

Studio TuttoNotizie

Cosa pensano i lettori: Le accuse di Beatrice Keul a Trump

Abbiamo letto e classificato uno per uno 20 commenti pubblici. Ogni commento conta una volta sola.

20commenti letti
2testate su Facebook

  • Trump è colpevole, giustizia mai fatta50%
  • Vecchia storia, nessuna novità20%
  • Accuse politiche, falso a fini elettorali15%
  • Accusa tardiva, donna poco credibile10%
  • Fuori tema o senza opinione5%

Le tesi più sostenute

  • 15%È un'accusa montata dai democratici per screditare Trump prima del voto
  • 15%Tutti sapevano di Trump ed Epstein ma nessuno ha mai pagato
  • 10%Un'accusa dopo 33 anni è poco credibile

Le convinzioni dei lettori, verificate

Come abbiamo fatto lo studio

Commenti pubblici sotto i post Facebook di ANSA.it, Tgcom24. Un sistema di intelligenza artificiale ha assegnato ogni commento a una sola categoria; le percentuali le calcoliamo noi sul totale. Nessun commento è citato o attribuito.

I democratici chiedono un procuratore speciale indipendente

I democratici della commissione chiedono un procuratore speciale indipendente, che indaghi sui complici di Epstein e sul presunto insabbiamento del Dipartimento. Raskin ha detto che le sopravvissute «meritano di essere ascoltate» e che il Congresso deve ricevere gli atti completi, come impone la legge.

La richiesta ha una base precisa. Le norme federali sul procuratore speciale prevedono che il ministro lo nomini quando un’indagine condotta dal Dipartimento creerebbe un conflitto di interessi. Il caso più evidente è un presidente che ha scelto il ministro. Così furono nominati Robert Mueller nel 2017 per le interferenze russe e Jack Smith nel 2022 per i documenti riservati e l’assalto al Congresso. Esiste però un limite: dal 2000 il Dipartimento ritiene che un presidente in carica non possa essere incriminato. Testimoni e documenti, però, vanno raccolti adesso.

Chi guida il Paese non sceglie chi indaga su di lui.

Blanche, chiamato in causa dal rapporto, non può essere lui a decidere. Deve astenersi, e la scelta spetta a chi non ha alcun ruolo nella vicenda. Anche i democratici hanno un obbligo: consegnare a chi indagherà i colloqui completi con Keul e ogni riscontro, compresi quelli che non servono alla campagna elettorale. Trump, invece, deve rispondere sotto giuramento, perché un post non basta.

Cosa succede dopo il voto del 3 novembre

Il primo passaggio è il voto del 3 novembre 2026, che stabilisce chi guiderà la Camera dal 3 gennaio 2027, quando si insedia il nuovo Congresso. Con la maggioranza, i democratici potrebbero convocare testimoni e pretendere documenti. Oggi, in minoranza, possono solo pubblicare rapporti.

Infografica TuttoNotizie. Caso Keul-Epstein: i prossimi passaggi a Washington. 1. Elezioni di metà mandato; 2. Si insedia il nuovo Congresso; 3. Decisione sul procuratore speciale. Fonte: Congresso Usa e Dipartimento di Giustizia, 2026.
Infografica TuttoNotizie. Fonte: Congresso Usa e Dipartimento di Giustizia, 2026

Per la nomina di un procuratore speciale non è prevista nessuna scadenza: la decisione spetta al Dipartimento di Giustizia. Fino ad allora, il racconto di Keul resta un’accusa che nessuna autorità indipendente ha esaminato. Se è falsa, un’indagine seria lo dimostrerà. Se è vera, nessun incarico deve proteggere chi l’ha commessa.

La legge vale anche per chi abita alla Casa Bianca.

Come abbiamo lavorato

  • Abbiamo consultato 5 documenti e fonti ufficiali, elencati in fondo all’articolo.
  • Abbiamo letto e classificato 20 commenti pubblici dei lettori per capire dubbi e domande a cui rispondere.
  • Distinguiamo i fatti accertati da quello che è solo sostenuto dalle parti, e lo diciamo nel testo.
  • Ultimo aggiornamento: 26 ottobre 2026, ore 20:54.

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