La truffa del falso annuncio: occhio a questi pericolosi segnali su LinkedIn

La nuova truffa del falso annuncio di lavoro imperversa sui principali portali di ricerca come per l'appunto LinkedIn.

Direttore

Laureato in Scienze della Comunicazione e Comunicazione Pubblica, Sociale e Politica presso l’Università Federico II, giornalista pubblicista dal 2017, Antonio comincia a lavorare giovanissimo per Calciomercato.it, la sua passione per i motori però lo porta presto a cambiare rotta e ad approdare a Tuttomotoriweb.it. Negli anni collabora anche con FoxSports.it e Motorsport.com occupandosi di F1, MotoGP, Formula E, SBK, WRC, MXGP, Endurance e Automotive. Dal 2022 è direttore di TuttoMotoriWeb e a partire dal 2026 è direttore di Tuttonotizie.eu.

La nuova truffa del falso annuncio di lavoro imperversa sui principali portali di ricerca come per l’appunto LinkedIn.

Negli ultimi anni in Italia sta prendendo sempre più piede il social network per il lavoro LinkedIn. Si tratta di un servizio web di proprietà di Microsoft dove è possibile condividere con la propria rete le proprie esperienze lavorative e cercare lavoro tramite un portale inserito all’interno dello stesso sito/app dove vengono pubblicati i vari annunci. Al 2021 in Italia erano 16 milioni gli iscritti e al 2023 1 miliardo a livello mondiale.

Purtroppo, come accade in tutto ciò che c’è su internet, non tutti si iscrivono a queste situazioni con le migliori delle intenzioni. Sempre più spesso, infatti, si verifica che su LinkedIn (così come su altre piattaforme per il lavoro) ci siano dei falsi annunci di lavoro. Proviamo ora a vedere come scovare questi annunci fittizi.

Come funziona questa truffa e cosa vogliono

Per prima cosa alcune aziende dal nulla pubblicano decine se non centinaia di offerte di lavoro in un sol colpo. Lo scopo è attirare il maggior numero possibile di candidati. Solitamente vengono promesse delle RAL mostruose e condizioni di lavoro in generale davvero incredibili. In alcuni casi viene richiesto un passaggio ulteriore dopo aver inoltrato la candidatura, che è quello di caricare su una piattaforma dell’azienda che sta promuovendo l’offerta di lavoro, una breve clip di presentazione.

Nel caso di queste truffe, dopo 24-48 ore circa si riceve una risposta automatica che ci avvisa che non siamo stati scelti e poi dopo poche ore compare lo stesso identico annuncio di lavoro e se ci clicchiamo sopra ci fa fare la stessa procedura. Il motivo di tutto questo? L’oro del XXI secolo: i dati. Grazie alle persone che si candidano per queste pseudo vantaggiose offerte, queste persone riescono a “rubare” un’infinità di dati personali e nel caso dei video anche dati biometrici da poter usare per creare dei bot con la nostra voce e le nostre fattezze tramite AI. La cosa migliore quindi quando si trova un’offerta di lavoro strana è quella di consultare magari un’AI, allegando l’offerta e chiedendogli di analizzarla per vedere se ci sono fregature in vista. Nel caso in cui vi troviate a riscontrare problematiche di questo tipo, il consiglio è sempre quello di segnalare tutto alla piattaforma e magari anche alle forze dell’ordine per evitare che qualcuno più ingenuo possa cascarci. Naturalmente LinkedIn in questo caso non ha colpa e lo abbiamo preso come esempio perché è uno dei portali più utilizzati e ci sono arrivate segnalazioni di tentativi di truffa da lì.