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Kimi Antonelli è campione del mondo di Formula 1. Il pilota della Mercedes, 20 anni, bolognese, ha vinto il titolo 2026 domenica 1 novembre al Gran Premio di Città del Messico. È arrivato terzo, dietro a Max Verstappen della Red Bull e a Lewis Hamilton della Ferrari. È il campione più giovane della storia e il primo italiano a vincere il Mondiale dopo Alberto Ascari, nel 1953.
Nell’abitacolo piangeva già dal giro prima. Lui stesso lo ha raccontato a La Stampa: «credo di aver perso un paio di secondi all’ultimo giro, non riuscivo a vedere bene le Ferrari per via delle lacrime che scendevano». Poi, alla festa nello stadio Foro Sol, dentro l’autodromo, gli altoparlanti hanno suonato «Nessun dorma». Antonelli si è fermato a metà della risposta: quell’aria la cantava spesso suo nonno materno, morto un paio di anni fa. Il ragazzo dei record ha pianto per una canzone di famiglia.
Gli bastava il nono posto: il titolo è arrivato con quattro gare d’anticipo
Ad Andrea Kimi Antonelli bastava arrivare nono, cioè prendere 2 punti, per chiudere il Mondiale a Città del Messico, comunque andassero Hamilton e il compagno di squadra George Russell. Ha fatto di più: è partito quarto e ha chiuso terzo, con 15 punti.
Non è stata una gara tranquilla. La classifica ufficiale del Gran Premio del Messico pubblicata dalla Formula 1 racconta una bandiera rossa per il violento incidente di Valtteri Bottas e una safety car, la vettura che neutralizza la corsa, dopo l’uscita di Arvid Lindblad. Davanti, i due ferraristi si sono contesi la prima curva: Charles Leclerc ha preso 5 secondi di penalità e Verstappen ha vinto partendo quinto. Ad Austin, una settimana prima, il primo tentativo era sfumato per i risultati degli inseguitori. In Messico non è servito fare calcoli.

A chi pensa che con quella Mercedes avrebbe vinto chiunque risponde la stessa gara. Russell guidava la stessa macchina ed è arrivato sesto, dopo aver scontato una penalità di 10 secondi per aver mandato in testacoda Isack Hadjar al primo giro. La differenza l’ha fatta il pilota.
Chi è Kimi Antonelli, il bolognese che ha tolto il record a Vettel
Andrea Kimi Antonelli è nato a Bologna il 25 agosto 2006: ha vinto il Mondiale a 20 anni e 68 giorni, più di tre anni prima di quanto ci riuscì Sebastian Vettel, campione nel 2010 a 23 anni con la Red Bull. In stagione ha vinto 9 Gran Premi.
Dietro i numeri c’è una famiglia di corse. Il padre Marco, ex pilota, guida una squadra di corse. La madre, Veronica Pomaro, ha raccontato che il figlio campione vive con un budget mensile concordato in famiglia. Sul podio Kimi lo ha detto senza giri di parole: «Senza la mia famiglia non sarei qui». A Casalecchio di Reno, alle porte di Bologna, cinquecento persone hanno seguito la gara in un teatro.

Perché si chiama Kimi e perché corre con il numero 12
Il nome Kimi è un omaggio a Kimi Räikkönen, il finlandese campione del mondo con la Ferrari nel 2007, mentre il numero 12 ricorda Ayrton Senna, il suo idolo. Lui ha spiegato che terrà il 12 anche da campione, perché lo aiuterà a restare umile.
C’è un dettaglio che a Maranello dovrebbe pesare. Räikkönen è anche l’ultimo pilota ad aver vinto un Mondiale con la Ferrari: da allora sono passate 19 stagioni. Il nuovo campione porta il nome di quel titolo, e l’ha vinto con un’altra squadra.
La Mercedes lo scelse a 12 anni, la Ferrari puntò su Hamilton
La Mercedes ha inserito Antonelli nel suo programma per giovani piloti nel 2019, quando aveva 12 anni. Il 31 agosto 2024, a Monza, lo ha promosso titolare al posto di Lewis Hamilton, che a febbraio di quell’anno aveva firmato con la Ferrari.
Erano due scommesse opposte. La Ferrari prese un sette volte campione di 39 anni. La Mercedes affidò il sedile a un diciottenne che aveva saltato la Formula 3. Era lo stesso ragazzo che, secondo l’esaminatrice della Motorizzazione di San Marino, all’esame di guida non mise la freccia in un sorpasso. Due anni dopo, Hamilton è arrivato secondo in Messico e il titolo l’ha vinto il diciottenne.
Kimi Antonelli, dalla Mercedes al titolo mondiale
- A Monza la Mercedes annuncia Antonelli, 18 anni, come titolare al posto di Lewis Hamilton
- Il ministro Antonio Tajani nomina Antonelli ambasciatore dello sport italiano nel mondo per San Marino
- Antonelli è terzo in Messico e vince il Mondiale di Formula 1, il più giovane della storia
Il talento era italiano, la scommessa no.
Il titolo è di Antonelli, della sua famiglia e di chi ha avuto il coraggio di dargli una macchina. Non è un merito della Ferrari, e non lo è di chi oggi fa la fila per farsi fotografare con lui. Alla Ferrari tocca ora fare quello che la Mercedes ha fatto due anni fa: dare un sedile da titolare a un giovane della sua accademia, non un ruolo da riserva. Nessun atto ufficiale annuncia un cambio di squadra: oggi Antonelli è un pilota Mercedes.
Dove abita Antonelli: la residenza a San Marino e la nomina della Farnesina
Antonelli ha la residenza nella Repubblica di San Marino, dove ha preso la patente. Il 10 settembre 2025 il ministro degli Esteri Antonio Tajani lo ha nominato Ambasciatore dello sport italiano nel mondo per San Marino. Lo dice il comunicato della Segreteria di Stato per lo Sport di San Marino, che parla di lui come di un residente.
Tra i lettori la vittoria ha acceso soprattutto l’orgoglio, ma non soltanto quello. Un terzo dei commenti che abbiamo analizzato festeggia un campione meritato. Una parte più piccola, il 6 per cento, lo considera meno italiano perché vive sul Titano. È una tesi che non regge: a sceglierlo come ambasciatore dello sport italiano è stato lo Stato italiano. Lo stesso vale per un’altra convinzione che circola, cioè che Mario Andretti, campione nel 1978, abbia vinto da italiano. Andretti era nato in Istria, ma vinse da cittadino americano, e la scheda ufficiale della Formula 1 lo racconta come un immigrato che ha realizzato il sogno americano.
Cosa pensano i lettori: Kimi Antonelli campione del mondo
Abbiamo letto e classificato uno per uno 103 commenti pubblici. Ogni commento conta una volta sola.
- Orgoglio italiano, campione meritatissimo33%
- Meglio che resti in Mercedes12%
- Non è davvero italiano, vive altrove6%
- Sport da ricchi, non mi interessa2%
- Fuori tema o senza opinione47%
Le tesi più sostenute
- 6%Antonelli deve restare in Mercedes, la Ferrari attuale gli rovinerebbe la carriera
- 5%Il vero Antonelli ha meritato il titolo con una stagione da veterano
- 2%Antonelli ha vinto proprio perché non è andato in Ferrari
Le convinzioni dei lettori, verificate
- Vero
Mario Andretti vinse il Mondiale 1978 da pilota americano, non da italiano
Andretti era nato in Istria ma emigrò negli Stati Uniti e vinse da cittadino americano. La scheda ufficiale della Formula 1 lo racconta come un immigrato che ha realizzato il sogno americano.
- In parte vero
Antonelli vive a San Marino per aggirare i limiti italiani sulla patente
La residenza a San Marino e la patente presa lì sono confermate dalle autorità sammarinesi. Il motivo della scelta non risulta da alcun atto, e lo Stato italiano lo ha nominato ambasciatore dello sport italiano.
Fonte: Segreteria di Stato per lo Sport di San Marino, comunicato del 10 settembre 2025
- Falso
Con quella Mercedes avrebbe vinto qualunque pilota
In Messico il compagno di squadra George Russell, con la stessa macchina, è arrivato sesto, mentre Antonelli è arrivato terzo. Prima della gara Russell era tra gli inseguitori in classifica, dietro ad Antonelli.
Fonte: Formula 1, classifica ufficiale del Gran Premio del Messico 2026
Come abbiamo fatto lo studio
Commenti pubblici sotto i post Facebook di Corriere della Sera, La Stampa, la Repubblica e nelle discussioni Reddit di r/Italia, r/bologna, r/italy. Un sistema di intelligenza artificiale ha assegnato ogni commento a una sola categoria; le percentuali le calcoliamo noi sul totale. Nessun commento è citato o attribuito.
Quattro gare ancora da correre, poi la premiazione della FIA
La stagione 2026 non è finita: restano quattro Gran Premi, che Antonelli correrà da campione già matematicamente sicuro del titolo. Il trofeo gli verrà consegnato alla cerimonia di fine anno della Federazione internazionale dell’automobile (FIA), che organizza il campionato. Lui ha già detto cosa farà: festeggiare con la squadra, la famiglia e gli amici, e poi tornare al lavoro.
Tornare al lavoro vale anche per Maranello. Il campione italiano più giovane della storia è cresciuto in una squadra che ha creduto in lui quando aveva 12 anni. Applaudire costa poco. Fare la stessa scommessa richiede coraggio.
Come abbiamo lavorato
- Abbiamo consultato 3 documenti e fonti ufficiali, elencati in fondo all’articolo.
- Abbiamo letto e classificato 103 commenti pubblici dei lettori per capire dubbi e domande a cui rispondere.
- Distinguiamo i fatti accertati da quello che è solo sostenuto dalle parti, e lo diciamo nel testo.
- Ultimo aggiornamento: 2 novembre 2026, ore 09:46.
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Fonti
- Formula 1 (2026). Antonelli crowned youngest ever F1 champion as Verstappen wins eventful Mexico City Grand Prix.
- Repubblica di San Marino, Segreteria di Stato per l’Industria e lo Sport (2025). Andrea Kimi Antonelli nominato Ambasciatore.
- Formula 1. Drivers Hall of Fame: Mario Andretti.
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