Giacomo Poretti chiude la maratona di New York in 8 ore e 43 minuti: a 70 anni, allenato al Parco Nord

Meno di 5 km all'ora per 42 km: Giacomo Poretti alla maratona di New York, gli allenamenti e il confronto con i tempi di Crippa e Linus.

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Giacomo Poretti, il Giacomo del trio comico Aldo, Giovanni e Giacomo, ha chiuso la maratona di New York di domenica 1 novembre 2026 in 8 ore, 43 minuti e 44 secondi. L’attore, che ad aprile ha compiuto 70 anni, ha fatto quasi tutti i 42,195 chilometri della 55esima edizione camminando, con qualche passo di ballo lungo la strada. Lo mostrano i video pubblicati sui profili Instagram del trio.

Tra gli oltre 60mila partenti è arrivato lontanissimo dai primi. E ha fatto benissimo a esserci.

Giacomo Poretti ha chiuso in 8 ore, 43 minuti e 44 secondi

Giacomo Poretti ha tagliato il traguardo di Central Park dopo 8 ore, 43 minuti e 44 secondi, a una media di poco meno di 5 chilometri all’ora. Fanno circa 12 minuti e mezzo per ogni chilometro: il passo di chi va a fare la spesa a piedi, tenuto per più di una giornata di lavoro intera.

Nei video lo si vede andare verso l’arrivo muovendo le braccia a tempo di musica. Niente scatti, niente pose da campione. Un signore di 70 anni attraversa i cinque quartieri di New York, da Staten Island fino al parco, e arriva in fondo con le sue gambe.

Chi è Giacomo Poretti, attore del trio nato nel 1991

Giacomo Poretti è nato il 26 aprile 1956 in provincia di Milano. Dal 1991 forma con Aldo Baglio e Giovanni Storti uno dei trii comici più amati d’Italia, quello di film come Tre uomini e una gamba e Chiedimi se sono felice. Prima del palcoscenico ha lavorato per anni come infermiere in ospedale.

Nei video di New York, chi lo segue da trent’anni ha ritrovato i personaggi che lo hanno reso famoso, a partire dal milanese ironico e un po’ attempato. Stavolta però non c’era nessun copione: i chilometri erano veri, e anche la fatica.

Gli allenamenti al Parco Nord di Cinisello Balsamo a settembre

A metà settembre 2026 Poretti si è allenato con alcuni amici e preparatori al Parco Nord, tra Milano e Cinisello Balsamo, la città che si è data il titolo di città della corsa e del cammino. Era una camminata di allenamento pensata proprio per la maratona americana.

Questo dettaglio smonta l’idea della passeggiata improvvisata. Poretti ha scelto un obiettivo alla sua portata, lo ha preparato e lo ha raggiunto. L’Istituto superiore di sanità, nelle schede della sorveglianza PASSI sull’attività fisica, raccomanda agli adulti almeno 150 minuti a settimana di attività moderata, e camminare a passo svelto conta. Un settantenne che si allena e poi cammina 42 chilometri davanti alle telecamere fa per la salute di tutti più di tanti spot.

Quanto ci hanno messo Crippa, il vincitore e gli altri italiani famosi

Tra gli uomini ha vinto lo svedese Andreas Almgren in 2 ore, 6 minuti e 1 secondo. Secondo l’azzurro Yeman Crippa, in 2 ore, 6 minuti e 14 secondi. Tra gli italiani noti, l’ex capitano del Milan Massimo Ambrosini ha chiuso in 3 ore e 26 minuti, il campione del mondo 2006 Massimo Oddo in 3 ore e 57 minuti e il conduttore radiofonico Linus, 69 anni, in 4 ore e 30 minuti.

Infografica TuttoNotizie. Maratona di New York 2026: il tempo di Poretti a confronto. Andreas Almgren (vincitore): 126 minuti; Yeman Crippa: 126 minuti; Massimo Ambrosini: 206 minuti; Massimo Oddo: 238 minuti; Linus: 270 minuti; Giacomo Poretti: 524 minuti. Fonte: Tempi finali della gara, 2026.
Infografica TuttoNotizie. Fonte: Tempi finali della gara, 2026

Questi tempi bastano a rispondere a chi vorrebbe un limite di 4 ore, il doppio del vincitore, per lasciare fuori chi secondo loro non la prende sul serio. Con quella soglia sarebbe stato escluso Linus, che di maratone ne ha finite dieci. E un campione del mondo di calcio sarebbe rientrato per due minuti e mezzo. La maratona di New York non è mai stata una finale olimpica: è una festa di popolo con dentro una gara di alto livello.

Chi vuole quella soglia sbaglia, e lo dicono i numeri degli stessi organizzatori.

Dal 1970 la gara è passata da 55 a 59.226 arrivati

La prima maratona di New York si corse il 13 settembre 1970, a giri dentro Central Park: 127 iscritti, 55 arrivati e un dollaro di iscrizione. Lo racconta la storia ufficiale di New York Road Runners, l’associazione che organizza la gara. Mezzo secolo dopo è la maratona più grande del mondo.

Il 2 novembre 2025 New York Road Runners ha annunciato in un comunicato ufficiale 59.226 arrivati. È il record mondiale, per il secondo anno di fila dopo i 55.646 del 2024. Nello stesso testo gli organizzatori la definiscono uno degli eventi sportivi «più inclusivi e accessibili». È diventata così grande perché ha fatto spazio a tutti, dai professionisti a chi arriva col buio, non perché ha alzato barriere.

Infografica TuttoNotizie. Maratona di New York: dai 55 arrivati del 1970 al record mondiale. Iscritti nel 1970: 127; Arrivati nel 1970: 55; Arrivati nel 2024: 55.646; Arrivati nel 2025: 59.226. Fonte: New York Road Runners, 2025.
Infografica TuttoNotizie. Fonte: New York Road Runners, 2025

L’edizione 2026 si è corsa domenica 1 novembre, giorno di Ognissanti

L’edizione 2026 si è corsa domenica 1 novembre, festa di Ognissanti. Quest’anno la festa è caduta di domenica, quindi gli italiani non hanno avuto un giorno di riposo in più. Per l’atletica italiana è stata una giornata storica, con il secondo posto di Crippa. Per migliaia di amatori è stata una sfida personale.

C’è chi ha liquidato i video di Poretti come una trovata da spettacolo e chi ha preferito commentare la pancia invece dei chilometri. Ai primi rispondono gli allenamenti di settembre e le quasi nove ore in strada. Ai secondi basta un numero: 42, a 70 anni.

Il traguardo vale uguale per chi corre e per chi cammina.

La lezione vale anche per l’Italia. Le maratone italiane che vogliono crescere come New York hanno bisogno di tempi limite larghi, di ristori aperti fino all’ultimo arrivato e di percorsi che accolgano anche chi cammina: così uno sport diventa di tutti. Intanto il nome di Poretti resta nella classifica ufficiale della 55esima edizione, insieme a quello di Crippa e di decine di migliaia di persone sconosciute. Lento, sì. Ma arrivato fino in fondo.

Come abbiamo lavorato

  • Abbiamo consultato 3 documenti e fonti ufficiali, elencati in fondo all’articolo.
  • Distinguiamo i fatti accertati da quello che è solo sostenuto dalle parti, e lo diciamo nel testo.
  • Ultimo aggiornamento: 2 novembre 2026, ore 18:45.

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Tag:Atletica