Queste sono le truffe più frequenti ed alle quali fare attenzione: occhio ai finti rimborsi e molto altro

Ci sono tanti nuovi tipi di truffe, come il rimborso inesistente sino alle false convocazioni in caserma. Ecco come fare attenzione.

Redattore senior

Laureato in scienze della comunicazione, sono giornalista pubblicista dal 2022, mi occupo di diverse tematiche e credo profondamente nel potere della comunicazione e del giornalismo.

Le truffe sono sempre più frequenti al giorno d’oggi, e nell’era digitale è sempre bene tenere gli occhi aperti. Nelle prossime righe, andremo a scoprire quali sono i tentativi di truffa che stanno trovando più spazio.

I tempi e le tecnologie cambiano ed evolvono, ed è così anche per coloro che mettono a segno continui tentativi di truffa, molti dei quali vanno purtroppo a buon fine. Sul sito web de “Il Sole 24 Ore“, è stato pubblicata un’analisi che riguarda le tattiche di truffe più utilizzate al giorno d’oggi, partendo da un finto rimborso Pay Pal arrivando sino ad una serie di chiamate che invitano a presentarsi in delle caserme a seguito di convocazione.

Alle oltre, può capitare di ritrovarci delle mail che sembrano essere spedite proprio da Pay Pay, con l’oggetto che parla del diritto ad un rimborso emerso da una verifica sulle varie transazioni fatte in passato. Nel messaggio si viene invitati a seguire una procedura, che può portare alla restituzione di parecchio denaro, anche superiore ai 1.000 euro. Tuttavia, è presente un link che rimanda a siti web in cui inserire i dati personali, cosa che vi sconsigliamo assolutamente dal fare. Effettuando alcune verifiche, si può scoprire facilmente che l’account dal quale arrivano i messaggi non è ufficiale. Le mail possono arrivare anche a chi non ha effettuato acquisti su Pay Pay e, di conseguenza, non ha alcun diritto ad eventuali rimborsi.

Truffe, tante le minacce tra cui anche finte convocazioni

Occorre fare molta attenzione anche ad altri tipi di truffe, come nel caso della ricezione di un messaggio Whattsap che proviene da un prefisso +212. In questi casi, viene scritto che il corriere ha tentato di consegnare un pacco, ma che in casa non era presente nessuno. Si viene invitati a prenotare una nuova consegna ed a ritirare un pacco (a tutti gli effetti mai richiesto) in un luogo vicino. Alle volte, per sbloccare la consegna, si chiede persino di pagare delle somme di denaro, ma è ovvio che si tratti di un’azione non legale.

Le truffe fisiche sono presenti ancora oggi, come quanto segnalato dalla Guardia di Finanza di Rieti, nel Lazio. Diversi cittadini della provincia reatina avrebbero infatti ricevuto delle chiamate da un numero che corrisponde a quello del centralino del Comando Provinciale. Vengono avanzate delle richieste di presentarsi presso gli uffici della Finanza stessa, ed alle volte viene domandato se si è provvisti di armi o di oggetti di valore all’interno delle proprie abitazioni. L’obiettivo è quello di lasciare sguarnite le case tramite la convocazione in caserma, per permettere ai malviventi di addentrarsi nelle stesse e di procedere ad una rapina.

Tag:Truffe