Lutto improvviso nel mondo della TV per la scomparsa di Peppo Sacchi, fondatore di Telebiella, che aprì la strada anche a Berlusconi.
Purtroppo ci ha lasciati Giuseppe Sacchi detto Peppo, aveva 93 anni, il suo nome è legato alla storia della nostra televisione perché fu il primo a rompere quello che era il monopolio della Rai. Orgoglioso fondatore di Telebiella, è stato un vero e proprio pioniere. Nel 2024 era stato colpito duramente dalla morte della moglie Ivana Ramella, che era anche stata la prima annunciatrice della sua TV e giornalista che l’ha affiancato per tutta la vita. Insomma un amore d’altri tempi.
Telebiella era una TV via cavo, creata nel 1971 da Giuseppe Sacchi, che in precedenza aveva lavorato come regista alla Rai. La sede era un ex convitto nel centro di Biella. Tecnicamente fu la seconda TV dopo Telediffusione Italiana Telenapoli ad infrangere il monopolio detenuto sino a quel momento dalla Rai. Al netto di questo però, grazie alla risonanza mediatica che ebbe a livello nazionale, viene spesso ritenuta l’emittente che decretò quell’insanabile spaccatura che portò negli anni successivi anche Berlusconi ad entrare in questo mondo.
Com’è nata Telebiella e perché ha rivoluzionato la TV
Sacchi, giocando su una lacuna del Regio Decreto del 27 febbraio 1936 n. 645, che non prevede concessioni per la trasmissione via cavo, mette in piedi la sua TV. Registra l’emittente come “giornale periodico a mezzo video”. L’avvio della diretta avviene il 6 aprile 1972 con Ivana Ramella che presenta. Le apparecchiature sono amatoriali e la TV si focalizza particolarmente sul telegiornale quotidiano. Allo stesso tempo però produce anche Campanile in vasca, la prima trasmissione leggera non Rai.

In pochi anni Biella diventa un polo televisivo che attrare anche personaggi famosi. Renzo Villa, ad esempio, fondatore di Telealtomilanese e Antennatre va sul posto per osservare da vicino questa realtà. Enzo Tortora divenne un vero e proprio fan della TV privata al punto da diventarne vice-presidente. Su questa rete si registrò poi anche l’esordio di Ezio Greggio verso la fine degli anni ’70. Infine il cantautore Bruno Lauzi, già famosissimo, fu così tanto attratto dal progetto da partecipare a diverse trasmissioni.
Nel 1973 però un D.P.R. rendeva illegale la TV di Sacchi. In particolare il ministro delle Poste Giovanni Gioia dispone il 9 maggio di quell’anno la disattivazione dell’impianto di Telebiella entro 10 giorni. Qui scoppia il putiferio perché Ugo La Malfa protesta per non essere stato avvertito della norma e prima chiede le dimissioni di Gioia e poi ritira l’appoggio esterno al governo Andreotti II, che è costretto a dimettersi a giugno.
Il cavo di Telebiella viene comunque reciso e Sacchi comincia una battaglia legale che riceve risonanza nazionale. La crepa nel sistema arriva quando il pretore Giuliano Girzi interrompe il procedimento nei confronti di Sacchi sollevando dubbi di incostituzionalità. La stessa Corte costituzionale accoglie buona parte delle motivazioni del patron della TV e il 10 luglio 1974, con sentenza n. 225 viene dichiarata l’illegittimità costituzionale del D.P.R. del ’73. Nel 1975 arriva poi la riforma della Rai che autorizza la trasmissione via cavo monocanale, nonché la ripetizione via etere sul territorio italiano di emittenti estere come Antenne 2, TV Svizzera, Telemontecarlo e Koper-Capodistria. A quel punto Telebiella può riprendere le propria trasmissioni affiancata anche da una radio.
Gli ultimi anni
Nel 1992 il Corriere della Sera annunciò il fallimento di Telebiella che fu rilevata l’anno seguente da Pirenei Srl, che ne mutò il nome in Retebiella, concentrandosi sulla trasmissione di telegiornali e dirette TV della squadra di basket del Biella.
Proprio grazie all’idea e alla battaglia di Sacchi, la Fininvest mise in piede nel 1976 Telemilano, dando il via a quell’impero di Berlusconi che oggi tutti conoscono. L’ex patron di Telebiella lascia un vuoto incolmabile nel mondo della TV. È stato annunciato che oggi, alle 17:30, si terrà un rosario nel Duomo di Biella, mentre sempre nella Cattedrale si svolgeranno i funerali domani alle 14:30.




