Come cambia l’esame di maturità? Guida completa alle novità, c’è un rischio bocciatura immediata

Saranno molte le novità previste per l'esame di maturità 2026, a cominciare dalla bocciatura per chi fa scena muta alla prova orale.

Redattore senior

Laureato in scienze della comunicazione, sono giornalista pubblicista dal 2022, mi occupo di diverse tematiche e credo profondamente nel potere della comunicazione e del giornalismo.

Per il 2026, l’esame di maturità sarà ricco di novità, una delle quali molto importante e che è stata introdotta dopo le polemiche dello scorso anno. Andiamo a scoprire i dettagli sui cambiamenti in programma.

Dal 2026, l’esame di stato tornerà a chiamarsi ufficialmente esame di maturità, ed è questa la prima novità, seppur formale, relativa ai tanto temuti esami di fine corso in programma per le prossime settimane. La prima prova si svolgerà giovedì 18 di giugno, e la seconda il giorno seguente, il 19 di giugno. Dal 2 al 31 di marzo scorso si sono svolte le prove invalsi, un requisito fondamentale per l’ammissione alle prove finali.

Per quanto riguarda la seconda prova, al Liceo Classico sarà da svolgere la versione di latino, mentre allo Scientifico toccherà alla Matematica. Al Liceo per le Scienze Umane, i candidati affronteranno un esame sulle Scienze Umane, con prova di Diritto ed Economia Politica per chi è iscritto all’opzione Economico-sociale. Al Linguistico andrà superata la prova su Lingua e cultura straniera 1, al Musicale teoria, analisi e composizione, al Coreutico le tecniche della danza ed all’Artistico le discipline progettuali caratteristiche dei vari indirizzo, così come in tutti gli altri istituti.

Esame di maturità, bocciatura per chi fa scena muta all’orale

Come anticipato, non mancheranno le novità previste per l’esame di maturità 2026, come stabilito dal decreto scuola n.127/2025. L’orale verterà su quattro discipline principali dei vari percorsi di studio, scelte dal Ministero già a gennaio scorso. Nel corso del colloquio, sarà tenuto in considerazione anche il fattore educazione civica, così come l’alternanza scuola-lavoro. Inoltre, anche per il voto finale ci saranno delle modifiche. Il candidato che otterrà un punteggio complessivo di almeno 90 punti potrà infatti ottenere un massimo di 3 punti in più su scelta della commissione. In passato, ciò era possibile solo nel caso in cui lo studente aveva raggiunto un totale di 97 punti.

Il voto delle prove scritte costituisce un altra fonte di cambiamento. L’esito delle varie prove verrà infatti comunicato solamente alla conclusione della prova orale, e non prima di essa. La composizione delle commissioni prevede una modifica, passando da 5 a 7 commissari. Due saranno interni, altrettanti esterni, ai quali aggiungere il presidente della commissione. Dulcis in fundo, la novità che spaventa maggiormente, e che vuole invitare i candidati a completare, sino in fondo, il loro lavoro. All’esame di maturità 2026 si verrà bocciati in caso di scena muta alla prova orale, una modifica inserita dopo quanto accaduto lo scorso anno. Chi si rifiuterà di rispondere, sarà costretto a ripetere l’anno, indipendentemente dai risultati delle varie prove scritte.

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