Francis Kaufmann, ergastolo per Villa Pamphili. Al suo film da Rexal Ford oltre 800mila euro di tax credit

Tre anni di isolamento, 26 anni prima della condizionale: la pena di Francis Kaufmann per Villa Pamphili e il nodo del tax credit al suo film.

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La prima Corte d’Assise di Roma ha condannato all’ergastolo, con tre anni di isolamento diurno, Francis Kaufmann, il cittadino americano a processo per i delitti di Villa Pamphili. È accusato di aver ucciso la compagna Anastasia Trofimova e la figlia Andromeda, di 11 mesi, trovate morte il 7 giugno 2025 nel parco romano di Villa Doria Pamphili. La sentenza di primo grado è arrivata giovedì 5 novembre 2026.

I giudici si sono ritirati in camera di consiglio in tarda mattinata e hanno letto il verdetto nel pomeriggio. L’inchiesta l’hanno coordinata il procuratore aggiunto Giuseppe Cascini e il pubblico ministero Antonio Verdi. All’imputato contestavano il duplice omicidio aggravato dai motivi futili e abietti, dalla minorata difesa delle vittime, dalla relazione affettiva con la compagna e dal legame di sangue con la figlia, oltre all’occultamento di cadavere.

La Corte d’Assise di Roma ha accolto per intero le richieste della procura

La prima Corte d’Assise di Roma ha dato a Francis Kaufmann esattamente quello che la procura aveva chiesto: ergastolo e isolamento diurno per tre anni, la pena più alta che il codice penale italiano preveda. Durante il processo la difesa aveva puntato anche sulla sua capacità di intendere e di volere. Con questa condanna la Corte non ha accolto quella linea.

Per noi è una sentenza giusta. Ma è di primo grado. Finché non diventa definitiva, Kaufmann resta un imputato condannato in primo grado, e la difesa può ricorrere in appello.

Chi era Anastasia Trofimova, la madre della piccola Andromeda

Anastasia Trofimova era la compagna di Francis Kaufmann e la madre di Andromeda. Madre e figlia furono trovate senza vita il 7 giugno 2025, a pochi metri l’una dall’altra, tra la vegetazione di Villa Doria Pamphili. La vita di Andromeda è durata meno di un anno: undici mesi, il tempo dei primi passi.

Una precisazione serve, perché in rete i due nomi si confondono. La vittima non è l’omonima regista del documentario Russians at War. Si tratta di un’altra persona, del tutto estranea a questa vicenda.

Chi è Francis Kaufmann, l’americano che a Roma si faceva chiamare Rexal Ford

Francis Kaufmann è un cittadino statunitense originario della California. A Roma si presentava nel mondo del cinema come regista e produttore, usando il nome «Rexal Ford». Secondo le ricostruzioni pubblicate dopo il suo arresto, negli Stati Uniti era già stato arrestato più volte per violenza domestica e aggressioni.

Dopo il ritrovamento dei corpi lasciò l’Italia. Fu fermato in Grecia, sull’isola di Skiathos, e poi consegnato alle autorità italiane. Da quel giorno la vicenda ha seguito due binari: quello penale, arrivato oggi alla sentenza, e quello dei soldi pubblici, che è ancora aperto.

La storia fin qui

Delitti di Villa Pamphili, dal ritrovamento alla condanna di Kaufmann

  1. Anastasia Trofimova e la figlia Andromeda, 11 mesi, trovate senza vita a Villa Doria Pamphili a Roma
  2. Francis Kaufmann fermato in Grecia sull'isola di Skiathos, poi consegnato all'Italia
  3. Nicola Borrelli lascia la direzione Cinema del ministero della Cultura dopo il caso del tax credit
  4. La prima Corte d'Assise di Roma condanna Kaufmann all'ergastolo con tre anni di isolamento diurno

Il ministero della Cultura concesse oltre 800mila euro di tax credit al film di Rexal Ford

Nel 2021 il ministero della Cultura concesse un credito d’imposta di oltre 800mila euro al film Stelle della notte, che Kaufmann aveva presentato come produttore sotto il nome di Rexal Ford. Il credito d’imposta, o tax credit, è uno sconto sulle tasse per chi gira film in Italia. Chi lo ottiene può anche cederlo a una banca in cambio di denaro.

La vicenda è emersa nel giugno 2025 grazie a un’inchiesta giornalistica, e il ministero ha confermato la concessione. Secondo quell’inchiesta, la richiesta era stata presentata con identità di comodo e il film non è mai stato girato. Il direttore generale Cinema del ministero, Nicola Borrelli, sostenne invece di averne visto alcuni spezzoni. Il credito era stato ceduto a una banca, ma non è mai stato chiarito se qualcuno abbia poi incassato quei soldi. Il 3 luglio 2025 Borrelli si è dimesso, e il ministro della Cultura Alessandro Giuli ne ha preso atto con un comunicato che non dice una parola sul caso.

Le dimissioni di un dirigente, però, non bastano a chiudere i conti. Nei documenti pubblici che abbiamo consultato non risulta se il credito di Stelle della notte sia stato revocato né quanto denaro lo Stato abbia recuperato. Il ministro Giuli deve rendere pubblici gli atti: chi ha controllato l’identità del beneficiario, con quali documenti, quanto è rientrato. Il Parlamento ha già lo strumento per chiudere il buco: una norma che vincoli ogni aiuto al cinema a una verifica vera dell’identità di chi lo riceve.

Un nome inventato non deve aprire le casse dello Stato.

Il codice penale prevede un solo ergastolo anche per due omicidi

L’articolo 72 del codice penale stabilisce che chi viene condannato per più delitti, ciascuno punito con l’ergastolo, riceve un solo ergastolo con isolamento diurno da sei mesi a tre anni. Nel caso di Francis Kaufmann i giudici di Roma hanno scelto il massimo: tre anni.

L’isolamento diurno significa passare le giornate senza contatti con gli altri detenuti. In Italia due ergastoli sommati non esistono. Chi sostiene che i giudici avrebbero dovuto darne uno per ogni vittima chiede una pena che la legge non prevede: quella inflitta è già la più dura possibile.

Prima di 26 anni di carcere non si può chiedere la liberazione condizionale

L’articolo 176 del codice penale permette a un condannato all’ergastolo di chiedere la liberazione condizionale solo dopo almeno 26 anni di pena, e solo se il giudice accerta un ravvedimento sicuro. Gli sconti per buona condotta possono accorciare questo tempo, ma il conto resta comunque sopra i vent’anni di carcere effettivo.

Infografica TuttoNotizie. Delitti di Villa Pamphili, la pena inflitta a Francis Kaufmann. Ergastolo inflitto: 1; Anni di isolamento diurno (massimo di legge): 3; Anni minimi prima della liberazione condizionale: 26; Mesi di vita della piccola Andromeda: 11. Fonte: Corte d'Assise di Roma 2026; codice penale, artt. 72 e 176.
Infografica TuttoNotizie. Fonte: Corte d'Assise di Roma 2026; codice penale, artt. 72 e 176

L’idea di un condannato che dopo sei o sette anni torna libero non trova riscontro nella legge. E il beneficio non è automatico: lo decide un giudice, che può anche negarlo per sempre.

Fra i lettori che hanno commentato la notizia, uno su cinque invoca la pena di morte, e diversi propongono di mandarlo negli Stati Uniti.

Studio TuttoNotizie

Cosa pensano i lettori: Condanna di Francis Kaufmann per Villa Pamphili

Abbiamo letto e classificato uno per uno 24 commenti pubblici. Ogni commento conta una volta sola.

24commenti letti
3testate su Facebook

  • Pena giusta, ora sconti nulla33%
  • Serve la pena di morte21%
  • Colpa delle istituzioni17%
  • L'ergastolo vero non esiste8%
  • Fuori tema o senza opinione21%

Le tesi più sostenute

  • 12%Gli ergastolani escono presto, serve la pena di morte
  • 12%Mantenere in carcere questo assassino a vita costa ai cittadini
  • 8%Gli ergastoli dovevano essere due, uno per ogni vittima

Le convinzioni dei lettori, verificate

  • FalsoIn Italia un condannato all'ergastolo torna libero dopo 6-7 anni

    L'articolo 176 del codice penale consente di chiedere la liberazione condizionale solo dopo almeno 26 anni, e solo se un giudice accerta un ravvedimento sicuro. Anche con gli sconti per buona condotta si resta sopra i vent'anni di carcere effettivo.

    Fonte: Codice penale, articoli 72 e 176

  • In parte veroKaufmann ha ottenuto circa 800mila euro di fondi pubblici per un film mai girato

    Nel 2021 il ministero della Cultura ha concesso oltre 800mila euro di credito d'imposta al film «Stelle della notte», ma non è un contributo diretto: il credito è stato ceduto a una banca e non è chiarito se sia stato incassato. Sulla mancata realizzazione del film le versioni sono in contrasto.

    Fonte: Ministero della Cultura, comunicato sulle dimissioni del direttore generale Cinema, 3 luglio 2025

  • Non verificabileLe forze dell'ordine avevano trattato da stalker la compagna che denunciava maltrattamenti

    Nessun atto ufficiale pubblico che abbiamo consultato documenta una denuncia di maltrattamenti presentata dalla donna né la risposta delle forze dell'ordine.

    Fonte: Nessun atto ufficiale pubblico disponibile

Come abbiamo fatto lo studio

Commenti pubblici sotto i post Facebook di Corriere della Sera, RaiNews, Sky tg24. Un sistema di intelligenza artificiale ha assegnato ogni commento a una sola categoria; le percentuali le calcoliamo noi sul totale. Nessun commento è citato o attribuito.

La Costituzione vieta di consegnare un condannato a un Paese che può giustiziarlo

Con la sentenza n. 223 del 1996 la Corte costituzionale ha stabilito che l’Italia non può estradare nessuno verso un Paese dove rischia la pena di morte, nemmeno se quel Paese promette di non applicarla. Il caso riguardava proprio gli Stati Uniti.

I delitti sono stati commessi a Roma, ed è qui che sono stati giudicati. In California, lo Stato di Kaufmann, le esecuzioni sono comunque ferme dal 13 marzo 2019, quando il governatore Gavin Newsom ha firmato la moratoria sulle esecuzioni. La pena per i fatti di Villa Pamphili, se sarà confermata, si sconterà in Italia.

Ora la Corte d’Assise depositerà le motivazioni, entro il termine massimo di 90 giorni previsto dal codice di procedura penale. Da quel momento la difesa potrà ricorrere alla Corte d’Assise d’Appello di Roma e poi, eventualmente, in Cassazione. Due vite, la pena massima, e un conto con lo Stato che il ministero della Cultura non ha ancora reso pubblico.

Infografica TuttoNotizie. Processo Kaufmann per Villa Pamphili, cosa succede dopo la condanna. 1. Deposito delle motivazioni della sentenza; 2. Eventuale ricorso in appello; 3. Processo di secondo grado; 4. Eventuale ricorso in Cassazione. Fonte: Codice di procedura penale 2026.
Infografica TuttoNotizie. Fonte: Codice di procedura penale 2026

Come abbiamo lavorato

  • Abbiamo consultato 4 documenti e fonti ufficiali, elencati in fondo all’articolo.
  • Abbiamo letto e classificato 24 commenti pubblici dei lettori per capire dubbi e domande a cui rispondere.
  • Distinguiamo i fatti accertati da quello che è solo sostenuto dalle parti, e lo diciamo nel testo.
  • Ultimo aggiornamento: 5 novembre 2026, ore 18:15.

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