Nella giornata di ieri ha fatto molto rumore il presunto contenuto della telefonata intercorsa tra Trump e Netanyahu. Capiamo perché.
In questi ultimi mesi Trump e Netanyahu hanno avuto sempre unione d’intenti, negli ultimi giorni però qualcosa è cambiato. Dopo le incursioni israeliane in Libano, infatti, mentre gli USA erano intenti a trattare la pace con l’Iran, a quanto pare sarebbe avvenuta una telefonata tra i due leader dai toni abbastanza accesi.
In verità Trump aveva parlato di un semplice richiamo all’ordine, ma dalla stampa americana sono poi arrivati dei nuovi dettagli davvero curiosi. Secondo Axios, infatti, il tycoon avrebbe pesantemente redarguito il proprio alleato per aver attaccato il Libano. A prescindere dalla forma però la sostanza non cambia, l’America non vuole che Israele prosegua con queste azioni militari.
I motivi sono tanti, ma in particolare Trump teme che queste continue incursioni possano portare la crisi in Medio Oriente a degenerare ulteriormente e quindi costringerebbe gli Stati Uniti ad un maggiore impegno militare. Una possibile escalation andrebbe a colpire i Paesi del Golfo che sono considerati partner strategici per gli USA.
Perché la telefonata è trapelata?
Inoltre Trump in questo momento deve fare da ago della bilancia tra gli Stati arabi amici e Israele e le incursioni di quest’ultimo potrebbero danneggiare i rapporti con i primi. Infine, cosa non certo trascurabile, il tycoon vuole chiudere la partita con l’Iran in breve tempo per dare un segnale al proprio Paese e anche per riportare la situazione energetica mondiale ad uno stato normale.
Ricordiamo inoltre che a novembre ci saranno le elezioni di metà mandato e per Trump non sarebbe male arrivare a quel traguardo con in pugno una vittoria contro l’Iran. Riguardo infine la telefonata, non è da escludere che sia stata fatta trapelare direttamente dai diretti interessati. Da un lato Trump così ha potuto fregiarsi di aver fermato Israele, dall’altro Netanyahu può tenere meglio a bada la parte più estremista del proprio Governo, che vorrebbe maggiori interventi militari nelle zone limitrofe.




