Nessy Guerra, l’ex marito arrestato in Egitto per sicurezza: è il secondo fermo in cinque mesi

Secondo arresto in cinque mesi per l'ex di Nessy Guerra, ma condanna e divieto di espatrio restano: le tappe fino all'udienza del 7 dicembre.

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Nessy Guerra, la 27enne di Sanremo bloccata da circa tre anni in Egitto con la figlia di tre anni, ha annunciato mercoledì 4 novembre 2026 in un video su Instagram che l’ex marito, Tamer Hamouda, è stato arrestato la sera del 3 novembre. Secondo la donna, il fermo è stato deciso dalle autorità egiziane «per motivi di sicurezza» e non riguarda le denunce penali presentate contro di lui.

«Questa è una notizia fantastica, è sicuramente un passo in avanti in tutta la nostra storia», ha detto la giovane madre, che ha ringraziato l’ambasciata d’Italia al Cairo e il ministro della Giustizia egiziano. Da quello che le è stato riferito, l’uomo resterà in stato di fermo fino alla fine dei processi che la riguardano. Al momento della pubblicazione non risulta una comunicazione ufficiale delle autorità egiziane sul provvedimento.

La 27enne di Sanremo vive in Egitto con la figlia e non può partire

Nessy Guerra è una cittadina italiana di Sanremo, in provincia di Imperia, madre di una bambina italo-egiziana di tre anni, condannata in Egitto per «adulterio» su denuncia dell’ex marito italo-egiziano. Dal Paese non può uscire: né lei né la figlia.

La bambina è contesa. Il padre, scrive la Farnesina, ha ottenuto dai giudici egiziani un divieto di espatrio per la piccola, e le autorità del Cairo non hanno mai autorizzato la sua partenza. Dall’estate la madre vive in un alloggio protetto, e lei stessa ha raccontato di non uscire di casa per paura di essere avvicinata e aggredita. Un mese fa aveva denunciato sui social nuove minacce dell’ex, che secondo lei ne aveva chiesto la lapidazione pubblica.

Chi accosta questa vicenda a quella di Giulio Regeni confonde due storie diverse. Qui non ci sono apparati di Stato sotto accusa: c’è una lite familiare finita davanti a tribunali che applicano una legge sull’adulterio.

L’ex marito fermato per sicurezza dopo mesi di minacce denunciate

Tamer Hamouda è stato fermato la sera del 3 novembre 2026, secondo Nessy Guerra, con una decisione presa per proteggere lei e la figlia e non legata ai procedimenti penali aperti contro di lui in Egitto. L’uomo ha ricevuto nel Paese diverse denunce, tra cui per diffamazione e molestie sessuali.

Non è la prima volta. Il 9 giugno 2026 Hamouda era già stato arrestato a Hurghada, la località turistica sul Mar Rosso, dopo la denuncia del console onorario d’Italia per minacce e tentata aggressione. Quell’arresto è durato poco: in una nota di luglio la Farnesina ha scritto che l’uomo era stato «arrestato e poi rilasciato su cauzione». Due fermi in cinque mesi dicono una cosa precisa: il primo non è bastato.

In Italia il suo passato giudiziario è già scritto. La Farnesina lo indica come «condannato in Italia per vari reati». L’avvocata della donna, Agata Armanetti, ha precisato a giugno che si tratta di una condanna definitiva a tre anni di reclusione per stalking, percosse, lesioni, violenza privata e truffa ai danni di una precedente compagna, e ha detto di aver chiesto l’estradizione.

Infografica TuttoNotizie. Caso Nessy Guerra: le cifre della vicenda giudiziaria. Mesi di pena inflitti in Egitto per «adulterio»: 6; Anni di condanna definitiva in Italia per l'ex: 3; Arresti dell'ex marito in cinque mesi: 2. Fonte: Farnesina 2026; dichiarazioni della difesa.
Infografica TuttoNotizie. Fonte: Farnesina 2026; dichiarazioni della difesa

La condanna per adulterio confermata in appello ad aprile

Il 19 febbraio 2026 un tribunale egiziano ha condannato Nessy Guerra in primo grado per presunto adulterio, reato previsto dal codice penale egiziano. La sentenza è stata confermata in appello, come ha comunicato il ministero degli Esteri nel comunicato della Farnesina del 28 aprile 2026. La pena è di sei mesi di detenzione con lavori forzati.

In Italia l’adulterio non è reato da quasi sessant’anni: la Corte costituzionale cancellò quello femminile nel 1968 perché trattava le mogli peggio dei mariti. Una cittadina italiana rischia il carcere per una denuncia di un uomo che la nostra giustizia ha già condannato in via definitiva. La difesa ha annunciato ricorso in Cassazione, e la decisione è attesa.

Il 1 luglio 2026 la vicenda ha toccato il punto più basso. La donna è stata prelevata di notte dall’alloggio dove si trovava e portata in una caserma di polizia del Cairo insieme alla figlia e ai genitori. Secondo la Farnesina, il motivo apparente era un ordine del giudice di far vedere la bambina al padre. È stata rilasciata dopo poche ore, con l’ambasciatore Agostino Palese e la console Giulia De Nardis al suo fianco.

La storia fin qui

Caso Nessy Guerra: dalla condanna in Egitto al nuovo arresto dell'ex

  1. Un tribunale egiziano condanna in primo grado Nessy Guerra per presunto adulterio
  2. La Farnesina comunica che la condanna di Nessy Guerra è stata confermata in appello
  3. Tamer Hamouda arrestato a Hurghada dopo la denuncia del console onorario, poi rilasciato su cauzione
  4. Nessy Guerra portata in una caserma del Cairo e rilasciata dopo l'intervento del ministro Tajani
  5. Il tribunale rinvia al 7 dicembre l'udienza sull'affidamento chiesta dall'ex marito
  6. Tamer Hamouda fermato di nuovo in Egitto per motivi di sicurezza, secondo Nessy Guerra

Il ministro Tajani ha chiesto al Cairo la grazia presidenziale

Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha chiesto alle autorità egiziane la grazia presidenziale per Nessy Guerra e ha discusso il caso con il collega egiziano Badr Abdelatty. Dopo il rilascio di luglio ha scritto: «Continuiamo a lavorare per riportare in Italia, il più presto possibile, Nessy Guerra e sua figlia».

Il lavoro dell’ambasciata al Cairo è stato concreto: assistenza legale, protezione, aiuti economici e amministrativi, presenza fisica nelle ore peggiori. Ha funzionato. Ma da quella promessa sono passati quattro mesi, e la promessa resta da mantenere.

Un arresto la protegge, ma non la riporta a casa.

Il fermo di Hamouda risolve un problema di sicurezza, e Nessy Guerra ha ragione a festeggiarlo. Ma la condanna resta in piedi, il divieto di espatrio pure. Chi ha in mano questa partita è il governo italiano: dopo una grazia chiesta a luglio e un uomo fermato due volte, la pressione diplomatica deve arrivare a un risultato misurabile, cioè la revoca della condanna e il permesso di partire per madre e figlia. Allo stesso modo il ministero della Giustizia deve portare avanti con il Cairo la richiesta di estradizione di un uomo che deve scontare una pena definitiva in Italia.

Nessy Guerra non è ancora tornata in Italia

Nessy Guerra non è tornata in Italia: al 4 novembre 2026 è ancora in Egitto, in un alloggio protetto con la figlia e la madre, perché la bambina resta sottoposta al divieto di espatrio chiesto dal padre e la condanna per adulterio attende la Cassazione egiziana.

Nel suo video la donna non ha parlato di un rientro imminente. Ha parlato di sicurezza, ed è già molto per chi da mesi vive chiusa in casa. La strada verso Sanremo passa però da tre decisioni che nessun fermo può sostituire.

Infografica TuttoNotizie. Nessy Guerra: cosa deve succedere per il ritorno in Italia. 1. Udienza sull'affidamento della bambina; 2. Ricorso contro la condanna per adulterio; 3. Richiesta di grazia presidenziale. Fonte: Farnesina 2026; difesa di Nessy Guerra.
Infografica TuttoNotizie. Fonte: Farnesina 2026; difesa di Nessy Guerra

Il 7 dicembre l’udienza sull’affidamento della bambina

La prossima tappa è il 7 dicembre 2026, quando il tribunale egiziano tornerà a discutere il ricorso dell’ex marito contro l’affidamento della bambina alla nonna materna, deciso in primo grado a dicembre 2024. L’udienza del 7 ottobre era stata rinviata, e il giudice aveva respinto la richiesta del padre di far comparire la piccola in aula.

Restano poi la Cassazione sulla condanna e la risposta del presidente Abdel Fattah al-Sisi alla richiesta di grazia. Se il fermo di Hamouda durerà davvero fino alla fine dei processi, come riferisce la donna, quelle decisioni potranno arrivare senza nuove minacce sopra la testa di una madre e di una bambina. Il tempo delle rassicurazioni è finito: da qui a dicembre servono atti.

Come abbiamo lavorato

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  • Ultimo aggiornamento: 4 novembre 2026, ore 20:07.

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