Si fa un gran parlare della crisi energetica che vede l’Italia coinvolta in questo periodo storico. Per fronteggiarla, si è tornati a parlare di nucleare, ed è Gilberto Pichetto Fratin ad annunciare una novità in merito.
L’energia nucleare potrebbe presto essere disponibile in Italia, e ad annunciarlo è stato il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto Fratin. In occasione del Forum in Masseria di Manduria, organizzato da Bruno Vespa e Comin&Partners, Pichetto Fratin è stato molto chiaro, prevedendo l’avvento del primo nucleare italiano già attorno al 2033-2034. A suo parere, potrà coprire tra il 10% ed il 15% del fabbisogno energetico italiano già entro il 2040.
Dunque, l’obiettivo dell’Italia è quello di produrre energia nucleare in meno di un decennio, e Pichetto Fratin è apparso molto possibilista in tal senso. Il ministro ne ha parlato durante il dibattito “Dalla dipendenza alla resilienza: la nuova politica energetica italiana“. Pichetto Fratin ha risposto alle domande di Vespa, che ha organizzato la manifestazione, facendo chiarezza su alcuni punti chiave come le tempistiche per lo sviluppo del nucleare, ma anche gli obiettivi e la logica politica che c’è dietro una scelta molto delicata, ma che ormai non può più essere rimandata data la situazione energetica attuale.
Nucleare, pronto in pochi anni secondo Pichetto Fratin
A parere del ministro Gilberto Pichetto Fratin, il contributo del nucleare al già esistente mix energetico nazionale sarà stabile, contenuto tra l’11% ed il 22% di produzione di energia nucleare con vari calcoli già effettuati. Secondo il ministro, il nucleare è un elemento di riequilibrio, essendo in grado di produrre energia in continuità: “La stima realistica è che potremo coprire, entro il 2040, dal 5% al 15% del fabbisogno complessivo“. Parlando delle tempistiche, il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica ha affermato che esse dipenderanno dalle condizioni della ricerca, ma anche dalle tecnologie disponibili e dall’andamento e dai risultati che saranno forniti dalla sperimentazione.
Tuttavia, secondo il parere di Pichetto Fratin, sperando in un buon lavoro delle imprese italiane, si può pensare di dare il via al ritorno del nucleare già attorno al 2033-2034. Il percorso normativo è già stato avviato, con il disegno di legge che è stato approvato dalla Camera dei Deputati. Molto presto, sarà convertito in legge, e si parla di una tempistica non superiore al mese e mezzo. I decreti attuativi del Governo dovrebbero arrivare entro la fine dell’anno, così da poter definire al meglio i dettagli relativi al ritorno del nucleare. La produzione di questa fonte di energia, dunque, non è più un sogno dalle nostre parti come in passato.



