Un drammatico terremoto ha causato morte e distruzione nelle Filippine. Le scosse si confermano letali per l’uomo, ed oggi scopriremo come si classificano ed i modi migliori per mettersi in salvo.
Un terremoto di magnitudo 7.8 ha colpito le Filippine, provocando almeno 32 morti ed oltre 200 feriti, ma le stime sono purtroppo ancora provvisorie. La devastante scossa si è scatenata ad una decina di miglia dalla costa dell’isola meridionale di Mindanao, causando molti crolli ed anche un’allerta tsunami, che ha condotto all’evacuazione di zone costiere. Ancora una volta, dunque, il sisma è tornato a far paura, in una zona del mondo già pesantemente colpita in passato.
Nello studio dei terremoti sono stati fatti enormi passi in avanti, ma è ancora impossibile riuscire a prevedere una scossa, la sua entità e dove colpirà di preciso. In apertura, abbiamo parlato della magnitudo di 7.8 che ha colpito le Filippine, e questo numero è calcolato in base alla scala Richter. Essa permette di classificare un terremoto sulla base della grandezza delle onde sismiche, che vengono registrate da un apposito strumento, il sismografo. La scala Richter, creata dal sismologo statunitense Charles Francis Richter, esprime la magnitudo di un sisma, la stima dell’energia che si sprigiona a partire dal punto di frattura nella crosta terrestre.
Terremoto, ecco cosa c’è da sapere sulle scosse
Al giorno d’oggi, quando si verifica un terremoto ne viene subito comunicata la forza mediante l’utilizzo della scala Richter, e quando essa supera i 5 gradi, come può avvenire anche in Italia, c’è il rischio che gli edifici vengano colpiti e che alcune vite umane possano essere in pericolo. Un’altra metodologia per valutare un sisma è la scala mercalli, basata sui danni che esso produce sulle persone, così come sui manufatti. Fu inventata da Giuseppe Mercalli, ed è composta da 12 gradi, indicati dai numeri romani, da I ad XII.
Il primo grado indica un terremoto impercettibile, mentre il secondo si riferisce ad una scossa leggera. Si passa poi al terzo grado, che indica una scossa leggera. La quarta è indice di una scossa moderata, mentre dalla quinta in poi la situazione si aggrava. Il quinto grado indica un terremoto piuttosto forte, il sesto forte, il settimo molto forte e l’ottavo rovinoso. I gradi compresi tra il nono ed il dodicesimo sono i risultati di un terremoto brutale, che provoca la distruzione di opere umane e grandi quantità di vittime.
Nel caso in cui si dovesse verificare una scossa mentre ci troviamo in un luogo chiuso, è bene mantenere la calma e ripararsi sotto ad un tavolo o nei pressi di un muro portante. Ricordate sempre di coprire la testa, così da evitare di farvi male in caso di caduta di oggetti dall’alto. Fondamentale non usare gli ascensori, che potrebbero bloccarsi. Se vi trovate all’aperto, cercate di raggiungere degli spazi aperti, allontanandovi da palazzi e pali della luce o della corrente.



