La situazione in Medio Oriente è sempre più complicata. Intanto Trump ha fatto nuove rivelazioni riguardanti i negoziati in corso.
La guerra in Iran continua a tenere in ansia il mondo che è crollato in una crisi energetica senza precedenti. Nella notte Donald Trump ha rivelato che i negoziati con l’Iran stanno andando avanti e che ci sono molti progressi. Il nodo però resta sempre lo stesso: il nucleare. Gli Stati Uniti, infatti, vorrebbero inserire nell’accordo i termini su questa potente arma. Secondo il presidente degli Stati Uniti, Arabia Saudita, Qatar ed Emirati Arabi avrebbero convinto il tycoon a prolungare la tregua di 2-3 giorni perché vicini ad un accordo.
Naturalmente si registra anche un po’ il gioco delle parti in questo momento. Da un lato c’è l’America che afferma di aver ormai raso al suolo la potenza militare iraniana. Dall’altro lato, invece, c’è un Iran che dice di aver impiegato solo una piccola parte della sua forza bellica.
La paura per i nuovi siti di lancio in Iran
Stando al New York Times, inoltre, l’Iran avrebbe sfruttato questo ultimo mese di cessate il fuoco per prepararsi ad una nuova battaglia. A quanto pare, infatti, avrebbero allestito nuovi siti per il lancio di missili balistici. Secondo un funzionario militare americano, gli atti americani avrebbero solo distrutto le porte d’accesso ai siti, ma non i lanciatori, che invece si trovano sepolti in profonde grotte.
Secondo quanto riportato da Sky News Arabia, nell’ultima proposta fatta recapitare da Teheran a Washington, ci sarebbe la richiesta dello sblocco dei beni iraniani all’estero, la fine del blocco economico, la rimozione delle sanzioni e la fine dei vari conflitti regionali, compresa la guerra in Libano.
Insomma la situazione è più intricata che mai, perché mentre vanno avanti i negoziati, la paura di un possibile riarmo da parte dell’Iran per un nuovo attacco è tanta. Naturalmente tutta questa tensione non sta facendo bene a Paesi come Qatar e Arabia Saudita, che hanno un’economia fondata sul turismo di lusso, turismo che ha ricevuto una forte contrazione proprio a causa di questo pesante conflitto.




