Matteo Bassetti continua a predicare calma nella gestione dell’Hantavirus. L’infettivologo ha spiegato i rischi di questa malattia.
L’Hantavirus continua a tenere in grande apprensione la popolazione tutta. D’altronde la coda del Coronavirus è ancora fresca nella nostra testa. L’ansia di ripiombare in lockdown, con mascherine e disinfettanti sempre a portata di mano è tanta e per questo motivo nei vari talk sono tornati di moda gli infettivologi. Tra questi c’è anche Matteo Bassetti, che è stato invitato tra le altre cose a Tagada, programma che va in onda su La7.
Il professore in un primo momento ha precisato che non bisogna fare “a lupo a lupo” senza avere prove certe di nuovi casi. L’Hantavirus, come affermato anche dallo stesso Bassetti in un suo video diffuso sui social, è una malattia di cui già si aveva contezza anni fa, ma che nel tempo è mutata.
L’Hantavirus come l’influenza? Ecco in che senso
Su questo punto però l’infettivologo ha voluto precisare: “Il fatto che sia noto da tempo non mi fa stare tranquillo. Stiamo parlando di un virus che ha il 40% di letalità. Certamente non è un virus sconosciuto, abbiamo già delle esperienze, tra le altre cose pubblicate su importanti riviste. Quello che posso dire è che la contagiosità, che è quello che ci interessa, non è zero”.
Bassetti ha poi parlato di un importante articolo scientifico su un’epidemia in Argentina di questo tipo e ha affermato: “L’indice di trasmissibilità è pari a 2. Vi rendo noto che l’indice di trasmissibilità dell’influenza è pari a 2. Quindi l’influenza non è una malattia non contagiosa. Certo il Covid-19 aveva un indice di riproducibilità pari a 7, quindi vuol dire 3 volte più alto. Non è però un virus che si trasmette solo se stai molto attaccato”.
Insomma il messaggio del medico è molto chiaro: non bisogna prendere sotto gamba questo nuovo virus, perché può essere pericoloso. Inoltre Bassetti ha ricordato che l’Hantavirus ha tempi d’incubazione che vanno dai 18-20 giorni addirittura ai 45 giorni, quindi i primi risultati li avremo solo tra un po’. Intanto la famosa nave focolaio, la crociera MV Hondius è arrivata dal porto di Rotterdam e come riportato dal Guardian ora verrà disinfettata, mentre i membri dell’equipaggio saranno messi in quarantena.




