Hantavirus, finalmente arriva la verità: Matteo Bassetti svela come stanno davvero le cose

Il professor Matteo Bassetti, attraverso una clip sui propri social, ha voluto raccontare la propria esperienza con l'Hantavirus.

Direttore

Laureato in Scienze della Comunicazione e Comunicazione Pubblica, Sociale e Politica presso l’Università Federico II, giornalista pubblicista dal 2017, Antonio comincia a lavorare giovanissimo per Calciomercato.it, la sua passione per i motori però lo porta presto a cambiare rotta e ad approdare a Tuttomotoriweb.it. Negli anni collabora anche con FoxSports.it e Motorsport.com occupandosi di F1, MotoGP, Formula E, SBK, WRC, MXGP, Endurance e Automotive. Dal 2022 è direttore di TuttoMotoriWeb e a partire dal 2026 è direttore di Tuttonotizie.eu.

Il professor Matteo Bassetti, attraverso una clip sui propri social, ha voluto raccontare la propria esperienza con l’Hantavirus.

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L’Hantavirus ha spaventato un po’ tutti nei giorni scorsi. D’altronde è ancora fresca nella memoria l’ondata di Covid-19, che ha messo a rischio la vita di milioni di persone. L’ansia di un nuovo lockdown ha cominciato subito a correre veloce da una tastiera all’altra sulle fanpage che rilanciavano le notizie, compresa la nostra, dove molti utenti ci hanno scritto preoccupati per questo nuovo virus.

L’OMS ci ha subito tenuto a precisare che non si trattava di una nuova pandemia, anche se come sempre ha predicato la cautela. Ora a chiarire un po’ le cose ci ha pensato anche il professor Matteo Bassetti, diventato famoso proprio in epoca Covid-19. Il medico, attraverso i suoi seguitissimi canali social ha rilasciato una breve clip dove ha raccontato la propria esperienza.

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Matteo Bassetti: “Ho incontrato l’Hantavirus nel 2014”

Bassetti in merito all’Hantavirus ha così dichiarato: “Ho incontrato l’Hantavirus nel 2014, quando lavoravo a Udine, in Friuli Venezia Giulia e ad un certo punto arriva in ospedale un ragazzo che aveva pulito una cantina. Qui aveva trovato anche delle deiezioni di topi ed era una vecchia cantina di un vecchio casolare”. Quindi parliamo di una malattia che ha già 12 anni di storia almeno. Tra le altre cose dalla descrizione che fa Bassetti è implicito capire quanto sia importante l’igiene per evitare di prendere virus pericolosi.

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Il medico ha poi proseguito raccontando dei sintomi: “Aveva difficoltà a respirare e anche un’importante insufficienza renale, ma anche un quadro neurologico, cioè di interessamento cerebrale. Sapete cosa aveva questo ragazzo? L’Hantavirus, che gli aveva colpito il cervello, che gli aveva colpito i polmoni, che gli aveva colpito i reni. Questo ragazzo è tornato a fare l’allevatore di cavalli e ancora oggi lo sento. Questo è stato il mio incontro con l’hantavirus, ma quello lì era molto diverso da questo di cui si sta parlando, che è la variante Andes. Allora e nei nostri casi trasmesso dal topo, in questo caso probabilmente trasmesso anche da essere umano a essere umano”. Insomma stando a questo racconto di Bassetti, questo virus non è qualcosa di propriamente sconosciuto, ma una variante di un virus che già era in circolazione in passato. A questo punto non ci resta che sperare che non vi siano altre mutazioni e peggioramenti di questa malattia. Lo stesso professore poco prima aveva creato un altro post dove aveva predicato calma su questo nuovo virus, richiamando tutti a non prenderlo alla leggera.