Ancora si indaga su quanto accaduto ieri a Modena, intanto però comincia già il primo sciacallaggio politico.
La giornata di ieri è stata improvvisamente sconquassata dal dramma di Modena. Un episodio che può assurgere tranquillamente ad un attentato. Un uomo nato nella provincia di Bergamo e residente nel modenese, ha improvvisamente puntato dei passanti con la propria auto cercando di investire quante più persone possibile. Un gesto folle che ancora oggi non ha un movente ben chiaro.
L’uomo che avrebbe compiuto l’insano gesto sarebbe un 31enne italiano di seconda generazione e si sarebbe lanciato sulla folla con una Citroen C3. Per il momento non è stata esclusa alcuna pista, compresa quella del terrorismo. Dai primi dettagli emersi però quest’ultima ipotesi sembra essere, forse, la più lontana. Quello che è venuto fuori però è che si tratta di una persona che nel 2022 era stato attenzionato dal Centro di Salute Mentale per disturbi schizoidi.
Ora è il momento di pensare alle vittime
Naturalmente il nome arabeggiante del pirata della strada hanno subito fatto gridare qualcuno all’attentato terroristico e qualcun altro alla solita polemica sui migranti che arrivano in Italia. Chiariamo però subito una cosa, questo non è il momento di mettere marchi politici sulla vicenda. Per prima cosa c’è da concentrarsi sulle vittime, sperando che riescano tutte a tornare a casa dai propri cari visto che alcune di loro in questo momento lottano tra la vita e la morte.
Per quanto riguarda le responsabilità il problema non sono sicuramente i migranti o altro, parliamo d’altronde di un italiano, seppur di seconda generazione. Anzi, se proprio vogliamo essere pignoli, tra le persone che hanno rincorso il pirata della strada e hanno provato a fermarlo c’erano anche due stranieri.
Alcuni esponenti della politica tipo Matteo Salvini subito hanno fatto leva su questo evento per chiedere nuove leggi contro i migranti come ad esempio la revoca della cittadinanza. Peccato che bisognerebbe ricordare al leader della Lega che l’uomo protagonista dell’attentato di Modena è italiano di nascita e per l’articolo 22 della Costituzione, nessuno può essere privato della cittadinanza per motivi politici.
Piuttosto c’è da chiedersi come mai una persona con disturbi mentali fosse senza alcun controllo in strada con un’auto tra le mani. Magari bisognerebbe rivedere alcune cose da quel punto di vista e prendere più seriamente i problemi mentali che nel nostro Paese, purtroppo, vengono ancora presi sotto gamba.




