Bambini scalzi e bendati in gita, il motivo? Dovevano simulare la sofferenza dei migranti

Alcuni bambini sarebbero stati fatti camminare scalzi e bendati per provare le sensazioni dei migranti. La cosa ha subito destato scalpore.

Direttore

Laureato in Scienze della Comunicazione e Comunicazione Pubblica, Sociale e Politica presso l’Università Federico II, giornalista pubblicista dal 2017, Antonio comincia a lavorare giovanissimo per Calciomercato.it, la sua passione per i motori però lo porta presto a cambiare rotta e ad approdare a Tuttomotoriweb.it. Negli anni collabora anche con FoxSports.it e Motorsport.com occupandosi di F1, MotoGP, Formula E, SBK, WRC, MXGP, Endurance e Automotive. Dal 2022 è direttore di TuttoMotoriWeb e a partire dal 2026 è direttore di Tuttonotizie.eu.

Alcuni bambini sarebbero stati fatti camminare scalzi e bendati per provare le sensazioni dei migranti. La cosa ha subito destato scalpore.

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Scoppia la polemica in Italia per una gita che si è tramutata in un caso nazionale a causa di una scelta alquanto singolare di alcuni docenti. Diversi bambini di 5a elementare, infatti, sono stati fatti camminare completamente scalzi e bendati per fare una simulazione di quello che provano i profughi in fuga lungo la rotta balcanica. Un’immagine forte e controversa, che ha subito spaccato a metà l’opinione pubblica.

Il Ministro dell’istruzione e del Merito ha già chiesto dei chiarimenti su quanto accaduto. Il noto portale studentesco Skuola.net ha indetto un sondaggio sulla questione che ha visto “vincente” con il 54% dei voti chi sostiene che si sia trattato di un buon metodo per far capire ai bambini il dramma che provano i migranti.

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Tutto è nato da un progetto di educazione civica organizzato da una scuola primaria di Marostica, in provincia di Vicenza. I bambini dovevano andare a Trieste per un viaggio d’istruzione. Questa è da sempre una città crocevia di culture e punto nevralgico per l’immigrazione via terra lungo quella che viene definita la rotta balcanica.

Cosa è successo con i bambini

Arrivati qui i bambini sono stati coinvolti in un’esperienza sensoriale e simbolica: li hanno fatti camminare senza scarpe con gli occhi bendati affrontando anche pietre e oggetti bagnati. Questo per simulare le sensazioni che provano i migranti che arrivano in Italia. C’è da precisare che l’intera attività era stata regolarmente autorizzata e condivisa dalle famiglie.

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Quando però i bambini sono rientrati a casa hanno raccontato ai genitori l’accaduto allarmandoli non poco. Infine è scoppiato il putiferio dopo la denuncia a mezzo social dell’europarlamentare leghista Anna Cisint, che ha rivelato l’accaduto. A quel punto è scaturita una reazione a catena sui social.

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Naturalmente l’opinione pubblica si è subito spaccata tra chi ritiene la cosa una bella idea e chi invece ha pesantemente attaccato la scuola per aver permesso una cosa del genere. Ora vedremo se ci saranno delle conseguenze o meno. Vero è che se come pare ci sia stata l’autorizzazione dei genitori a quel punto c’è poco da parlare dell’accaduto.