Un nuovo modo di fare satira si affaccia in America e nel mirino finisce Donald Trump, oggetto di un videogioco davvero particolare.
La popolarità di Donald Trump sta da tempo scemando anche in America. D’altronde la crisi in Medio Oriente porta con sé un conto salato che non stiamo pagando solo noi europei. Negli USA, infatti, aumenta la benzina e di conseguenza tutto il resto. Una situazione insostenibile che fa infuriare gli americani e porta il consenso del tycoon ai minimi storici, in vista delle elezioni di novembre dove verrà rinnovato il Congresso.
Proprio le prossime elezioni sono una delle massime preoccupazioni per Trump, che prima di quella data spera di mettere a segno un “successo” da potersi spendere con gli americani. Una sconfitta a novembre, infatti, potrebbe voler dire vivere i prossimi 2 anni un po’ azzoppati per l’attuale Presidente degli Stati Uniti.
Donald Trump e la sfida videoludica a Papa Leone XIV
Intanto però nascono nuove forme di dissenso. Questa volta a fare rumore ci hanno pensato alcuni artisti anonimi, che sulla National Mall hanno ideato alcune installazioni dedicate proprio a Trump. Per prima cosa hanno realizzato una toilette in oro con un trono e statue del Presidente e Epstein. Poi hanno realizzato qualcosa di davvero molto raffinato: un videogioco effettivamente giocabile chiamato “Operation Epic Furious: Strait to Hell”, che prende in giro il nome dell’operazione contro l’Iran che si chiamava “Operation Epic Fury”. Secondo quanto riportato dal Dipartimento della Difesa, gli artisti avrebbero realizzato tutto ciò per criticare l’implicazione degli Stati Uniti nella guerra.
Visualizza questo post su Instagram
Nel gioco ci sono proprio tutti i protagonisti di questa stagione politica, da Putin a Melania Trump e persino il Papa, che naturalmente è un villain di Donald. Vincere però è praticamente impossibile perché come nella realtà, quando c’è una guerra, perdiamo tutti. Gli americani dimostrano come sempre di avere una comunicazione di grande impatto trasformando un videogame in un messaggio di pace e allo stesso tempo di critica verso un sistema che sta trascinando gli stessi Stati Uniti e il mondo verso una situazione disastrosa.



