Continua la preoccupazione per l’Hantavirus. Intanto è sbarcata la nave focolaio in Spagna e trapelano le prime notizie.
Sono ore concitate per lo sbarco della nave a Tenerife, che trasporta un focolaio di Hantavirus, il nuovo virus che abbiamo imparato a conoscere negli ultimi giorni e che ha fatto tornare alla memoria a tutti il periodo vissuto con il Covid-19. La nave MV Hondius era partita il 1° aprile dal Sud America con destinazione Capo Verde e dopo 5 giorni si erano palesati i primi sintomi su un passeggero olandese di 70 anni: febbre, mal di testa, lieve diarrea. Purtroppo 5 giorni dopo c’è stato anche il decesso dell’uomo.
Il 24 aprile c’è lo sbarco di 29 passeggeri e 2 giorni dopo arriva anche il decesso della moglie della prima vittima. Il 27 aprile è toccato poi ad un passeggero britannico il ricovero in Sudafrica e il giorno dopo una donna tedesca è morta a bordo. La conferma ufficiale che si trattava di Hantavirus infine è giunta lo scorso 2 maggio.
Il problema però è che nel frattempo diversi passeggeri sono sbarcati. Intanto l’OMS ha chiesto alla Spagna di prendersi carico dell’ultimo sbarco di 149 persone di 23 nazionalità diverse. Al momento da quello che è emerso, a bordo ci sarebbero stati 3 decessi, 5 contagi e 4 italiani in quarantena. Subito sono scattate le proteste da parte degli iberici che non volevano lo sbarco avendo paura del contagio.
Cosa sta accadendo ora?
Per ora, stando a quanto dichiarato dai virologi, non si tratterebbe di un’altra pandemia. L’indice di trasmissibilità sembra molto basso e si tratta di un’infezione virale di diversa gravità rispetto al Covid-19, portata agli esseri umani attraverso roditori di varie specie. Entro la giornata di oggi 90 persone saranno evacuate dalla nave. Il Premier francese ha fatto sapere su X che uno dei 5 compatrioti rimpatriati presenta sintomi da Hantavirus e per questo sono stati messi tutti in quarantena. Di diverso avviso negli USA dove hanno già fatto sapere che i 17 statunitensi rimpatriati non saranno messi in quarantena.
Naturalmente si raccomanda la massima precauzione. Per quanto virologi e scienziati continuino a predicare la calma per non creare isterismi nella popolazione, è bene sottolineare che ci troviamo di fronte ad una situazione ancora in stato embrionale e sarebbe meglio non ripetere gli errori del passato dove molti stati presero sotto gamba il Covid-19.



