Veneto, ristoratrice senza più camerieri: cosa si è inventata pur di non chiudere il suo locale

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Veneto, nota ristoratrice rimane senza camerieri per il suo ristorante bistrot. La scelta coraggiosa e originale che si è ritrovata a fare pur di non chiudere il suo amato locale

Una storia che sta facendo molto discutere, e che riaccende i riflettori su una problematica di cui Tuttonotizie.eu vi parla da mesi. Quella, cioè, della mancanza di personale qualificato nel mondo della ristorazione. La vicenda che vi raccontiamo oggi arriva dal Veneto, in particolare dalla città di Verona. Un ristorante bistrot di recente apertura (2017), è già a rischio chiusura. Il motivo? Mancano i camerieri. La titolare del locale, allora, che non ha voluto arrendersi dinanzi a questa problematica di, al momento, impossibile risoluzione, ha deciso di tenere comunque aperto il ristorante, ma con una formula del tutto innovativa.

Quale? Fa tutto lei. Cucina, serve, gestisce, amministra. Una grande forza di determinazione quella dimostrata da Micol Zorzella, viso noto agli spettatori di 4 Ristoranti. La ristoratrice aveva vinto una puntata del programma tv condotto da Alessandro Borghese, che gira l'Italia alla scoperta dei migliori ristoranti, pub e pizzerie dello Stivale. Un ricco montepremi, una bella soddisfazione e, soprattutto, un bel po' di pubblicità: elementi che giovano non poco a un'attività, oggi. Eppure, nonostante quel ricco traguardo, l'Antica Amelia Bistrot ha dovuto arrendersi dinanzi a un ostacolo insormontabile: zero personale.

Micol, però, non si è arresa all'idea di dover salutare per sempre il suo amatissimo locale. E così, si è reinventata. Con una formula del tutto nuova.

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Veneto, ristoratrice senza camerieri: l'idea di Micol Zorzella

Senza camerieri, è impossibile portare avanti un ristorante. Così, Micol ha ridotto i tavoli a una sola grande tavolata, composta da 12 coperti. I clienti che vogliono cenare al suo bistrot, si ritroveranno tutti insieme, seduti gli uni accanto all'altro, in una cena che diventa, così, occasione di incontro, e conoscenza. Il menù è unico, ogni sera diverso. La chef Micol cucina e serve a tavola, mandando avanti, in questo modo, il suo locale.

Una scelta, va detto, molto coraggiosa. C'è chi, al suo posto, avrebbe chiuso. Qualche mese fa, per esempio, vi abbiamo raccontato la storia di un altro ristoratore che ha dovuto chiudere ben due locali (nelle Marche) per il medesimo problema.
Non era alla ricerca di camerieri qualsiasi, ma di camerieri con una certa preparazione. Un mestiere che, ascoltando queste storie, si capisce essere sempre più in crisi. Un motivo ci dovrà pur essere, ed è da ricercare sicuramente nella mancanza di tutele di questa professione, e dai troppi soprusi commessi, negli anni passati, da ristoratori prepotenti e incapaci di premiare l'abnegazione e il sacrificio di professionisti. A farne le spese, ristoratori come Micol, costretti a cambiare la rotta dei propri sogni, per non dover rinunciare al 100% a un progetto troppo importante per naufragare.

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