Brutta rissa a Viterbo tra alcuni giovani nella notte tra il 4 e il 5 agosto. Il tutto è stato ripreso con dei cellulari da parte dei residenti.
Notte di alta tensione a Viterbo, nel Lazio, dove alcuni giovani hanno dato vita ad una vera e propria rissa. Tutto questo è successo intorno alla mezzanotte, tra il 4 e 5 agosto. Botte, insulti e urla hanno fatto da cornice a via Marconi, nel pieno centro storico della città. Sbigottiti i residenti che hanno assistito alla scena. Qualcuno tra le altre cose ha anche pensato bene di riprendere tutto con il cellulare e farlo girare sui social.
Stando alle prime ricostruzioni si tratterebbe di due gruppi di giovani, tutti italiani, tra cui anche delle ragazze, che si sarebbero sfidati tra loro. La lite a quanto pare è nata proprio per strada, verso il Sacrario.
Cosa ha scatenato la rissa?
Ad un certo punto tutto è degenerato e sono partite urla e scene molto concitate. Un paio di ragazzi si sono letteralmente azzuffati dopo essersi rincorsi per un breve tratto di strada. Tutto ciò ha richiamato anche l’attenzione dei passanti, che hanno ripreso la scena con i telefonini.
Come si vede anche dai filmati diffusi sui social ci sono stati schiaffi, pugni, spintoni e calci tra di loro e anche qualche tirata di capelli. Il tutto ha esasperato ancora di più gli animi tra i giovani coinvolti. Stando ad alcuni testimoni ci sarebbe stato anche un lancio di oggetti tra questi ragazzi. A quanto pare, la miccia che avrebbe acceso gli animi sarebbe stata un video. Anche nella clip infatti si sentono le urla di uno dei ragazzi che dice: “Dammi il telefono, cancella il video”. Non si sa al momento cosa venisse mostrato all’interno di questa clip e perché abbia scatenato una tale reazione nei ragazzi. Si vede anche una delle ragazze urlare e inveire mentre viene trattenuta da qualcuno. Una scena davvero assurda che ha fatto inviperire tutti i residenti sia per il fastidio acustico prodotto in uno orario in cui molti riposano sia per la scena in sé che per il decoro cittadino non è proprio il massimo. Non si sa per il momento se le forze dell’ordine sono intervenute o meno sull’accaduto.




