I social network sono un caso, e dal Regno Unito è arrivata una notizia che ha fatto già il giro del mondo. Il premier Keir Starmer ha annunciato il divieto per coloro che hanno un’età inferiore ai 16 anni.
Quella che viviamo oggi è l’epoca dei social network, una rivoluzione che, pian piano, ha portato gli esseri umani di tutte le età ad iscriversi e ad isolarsi in un mondo sempre più chiuso, fatto da relazioni digitali che poco hanno a che vedere con la vera socialità. In tal senso, è arrivata una decisione che potremmo definire storica da parte del Regno Unito, un divieto che rimescola del tutto le carte.
Il primo ministro britannico, Keir Starmer, ha fatto sapere che per i minori di 16 anni verrà applicato un divieto di utilizzo dei social network, così da poter difendere i minori dalle minacce che si nascondono online, almeno stando alla sua decisione ufficiale. Anche l’Australia aveva preso una decisione simile lo scorso anno, portando alla rimozione di 4,7 milioni di account e laureandosi il primo paese al mondo a regolamentare l’accesso ai social per minori. Andiamo alla scoperta dei dettagli che riguardano un cambio di vedute radicale.
Social network, la decisione del Regno Unito che cambia tutto
Keir Starmer ha così descritto la regolamentazione dei social network ed il divieto di utilizzo per i minori di 16 anni: “Credo sia chiaro che un divieto totale sia la scelta migliore in assoluto. Vogliamo contrastare il potere delle Big Tech andando a proteggere i nostri minori. Si tratta di un intervento che la popolazione del Regno Unito si aspettava“. Il Regno Unito aveva già inasprito i controlli negli ultimi anni, spingendo le aziende tecnologiche ad implementare aspetti quali la verifica dell’età, ad adattare gli algoritmi e ad impedire la diffusione delle immagini di nudo che venivano scattate mediante l’utilizzo degli smartphone.
Una domanda che in molti si stanno facendo, a questo punto, è legata a quali saranno i social network da bandire per i minori di 16 anni. Il Portogallo ha già avanzato una proposta di legge, che punta a limitare l’accesso a Facebook o a Tik Tok. Tuttavia, verrebbe lasciato libero WhatsApp, che è più che altro un’app utile per la messaggistica, uno strumento utile anche per i genitori per poter restare in contatto con i figli. Attualmente, ci sono delle discussioni in atto nel Regno Unito ed in altri paesi, verso una rivoluzione che farà discutere, ma probabilmente necessaria.



