Il clamoroso errore dell’intelligenza artificiale provoca l’arresto di una persona: la verità viene a galla

A causa di un errore dell'intelligenza artificiale, un uomo è stato arrestato ed ora ha fatto causa alla polizia.

Redattore senior

Laureato in scienze della comunicazione, sono giornalista pubblicista dal 2022, mi occupo di diverse tematiche e credo profondamente nel potere della comunicazione e del giornalismo.

Mediante l’utilizzo dell’intelligenza artificiale, la polizia aveva arrestato un innocente, portandolo a trascorrere una notte in cella. Una volta emersa la verità, l’uomo ha deciso di far causa alle forze dell’ordine.

Nel bene o nel male, l’intelligenza artificiale è diventato un tema ricorrente, di cui si discute a più livelli e nelle situazioni più disparate. Se ieri vi avevamo parlato di un vaccino rivoluzionario e sviluppato assieme all’aiuto dell’IA, che assume, in questo caso, una connotazione positiva, i risvolti sono diametralmente opposti nella vicenda che andremo ad analizzare nelle prossime righe, e che ha dei contorni grotteschi.

In buona sostanza, un uomo è stato arrestato dalla polizia a causa di un errore commesso dall’intelligenza artificiale, ma anche dagli agenti di polizia che non sono riusciti a farne buon uso. Un cittadino della Florida è stato tratto in arresto per aver tentato di adescare, nell’agosto del 2024, una bambina nelle vicinanze di un McDonald’s. L’episodio si è verificato a Jacksonville Beach, e furono proprio le telecamere del celebre fast food a riprendere tutta la scena, ma offrendo una qualità poco nitida di ciò che stesse accadendo. La polizia ha utilizzato queste immagini per procedere all’arresto, ed ha prodotto un classico scambio di persona.

Intelligenza artificiale, il grave errore che può costare caro

In casi di questo genere, senza alcun testimone a disposizione, la qualità delle immagini diventa determinante per poter procedere ad un arresto. Ebbene, le immagini sono poi diventate l’input sulla base del quale il sistema FACES ha correlato il volto di colui che era sospettato dall’adescamento a quello dell’uomo arrestato, con un livello di compatibilità sino al 93%. Il fatto è che l’uomo arrestato vive a circa 500 km dal luogo del misfatto, ed ha più volte sostenuto di non essersi mai recato, in tutta la sua esistenza, a Jacksonville Beach. La sua auto non è stata vista in zona, ed anche le telecamere non l’hanno mai immortalata.

Il sistema FACES sfrutta l’aiuto dell’intelligenza artificiale, che questa volta però ha preso un granchio. La polizia si è fidata ciecamente di questo supporto, evitando di considerare gli altri elementi che lo avrebbero scagionato in automatico, come la grande distanza dal McDonald’s del luogo in cui vive. In un paio di mesi, le accuse verso l’uomo sono state archiviate, ma nel frattempo, aveva già trascorso una notte in prigione, per poi pagare una cauzione impegnando il camion di sua proprietà. Dopo quanto vissuto, la vittima ha deciso di fare causa alla polizia. Secondo quanto emerso, altre 15 persone avrebbero subito, negli USA, una spiacevole vicenda di questo tipo.

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