Vannacci e Meloni, l’unione fa la debolezza: perché è meglio per entrambi restare distanti

Il Generale Vannacci continua a salire nei consensi, ma questo non dispiace di certo a Meloni, che per il momento si tiene convenientemente in disparte.

Direttore

Laureato in Scienze della Comunicazione e Comunicazione Pubblica, Sociale e Politica presso l’Università Federico II, giornalista pubblicista dal 2017, Antonio comincia a lavorare giovanissimo per Calciomercato.it, la sua passione per i motori però lo porta presto a cambiare rotta e ad approdare a Tuttomotoriweb.it. Negli anni collabora anche con FoxSports.it e Motorsport.com occupandosi di F1, MotoGP, Formula E, SBK, WRC, MXGP, Endurance e Automotive. Dal 2022 è direttore di TuttoMotoriWeb e a partire dal 2026 è direttore di Tuttonotizie.eu.

Il Generale Vannacci continua a salire nei consensi, ma questo non dispiace di certo a Meloni, che per il momento si tiene convenientemente in disparte.

Il centro-destra continua a vivere una profonda spaccatura, che arriva dall’esterno, da quel Roberto Vannacci che è in costante crescita nei sondaggi. Secondo l’ultimo stilato da Youtrend per Sky TG24, oggi Futuro Nazionale si attesterebbe addirittura al 5,9% superando di 0,1% la Lega. Una situazione che quindi si fa sempre più intricata da quel lato dello schieramento politico o forse no?

In questo momento, infatti, l’ascesa di Vannacci, potrebbe fare gioco non solo al Generale stesso, ma anche a Giorgia Meloni. Il discorso è molto semplice, storicamente quando uno o più partiti politici sono al Governo c’è sempre una perdita di consensi, è fisiologico. In alcuni casi arriva un vero tracollo, in altri invece il calo è contenuto. Fratelli D’Italia non ha subito un calo, anzi è addirittura salito un po’ rispetto alle elezioni. Nei partiti di coalizione in verità chi ha perso è la Lega, voti però che sono andati a finire tutti a Futuro Nazionale.

Perché per Meloni e Vannacci è meglio restare divisi

Il fatto che Vannacci in un certo qual modo si configuri al momento quasi come anti-governo, fa sicuramente gioco al Generale, che può così posizionarsi all’esterno del quadro politico italiano andando a raccogliere allo stesso tempo i consensi persi dai partiti di Governo e anche coloro i quali si sono disaffezionati dalla politica. A questo punto quindi è probabile che Futuro Nazionale continui a camminare da distante dalla coalizione di centro-destra, per poi trovare un accordo solo ad elezioni terminate.

D’altronde se oggi Vannacci improvvisamente annunciasse di volersi unire a Meloni e al suo Governo in vista delle prossime elezioni, si avrebbe come diretta conseguenza un’immediata emorragia di voti da parte di quest’ultimo. Questo si tradurrebbe in un calo per tutto il centro-destra e un rafforzamento del centro-sinistra.

A Meloni, avere un Vannacci, fuori dal palazzo, che si prende tutto ciò che il suo Governo disperde in termini di consenso, è meglio rispetto ad avere PD o Movimento 5 Stelle fare la stessa cosa. Naturalmente questo non vuol dire che i due si uniranno facilmente alla fine delle elezioni, anzi, più Futuro Nazionale uscirà forte da quella tornata elettorale e maggiori saranno le concessioni che Meloni dovrà dargli. Una cosa è certa però: Vannacci rischia di essere seriamente l’ago della bilancia delle prossime elezioni.

Tag:Elezioni 2027