Vannacci avanza e c’è un precedente che lo incoraggia: cosa è successo 15 anni fa?

Roberto Vannacci continua la propria ascesa politica. Andando a rispolverare vecchi sondaggi emerge una notizia positiva per lui.

Direttore

Laureato in Scienze della Comunicazione e Comunicazione Pubblica, Sociale e Politica presso l’Università Federico II, giornalista pubblicista dal 2017, Antonio comincia a lavorare giovanissimo per Calciomercato.it, la sua passione per i motori però lo porta presto a cambiare rotta e ad approdare a Tuttomotoriweb.it. Negli anni collabora anche con FoxSports.it e Motorsport.com occupandosi di F1, MotoGP, Formula E, SBK, WRC, MXGP, Endurance e Automotive. Dal 2022 è direttore di TuttoMotoriWeb e a partire dal 2026 è direttore di Tuttonotizie.eu.

Roberto Vannacci continua la propria ascesa politica. Andando a rispolverare vecchi sondaggi emerge una notizia positiva per lui.

C’è grande attesa per elezioni del prossimo anno dove si sfideranno centro-destra e centro-sinistra. A destare però maggiore interesse e anche preoccupazione per parte dello schieramento politico attuale è l’ascesa di Vannacci. Il suo Futuro Nazionale, infatti, continua a fare proseliti in tutta Italia e soprattutto è in costante crescita nei sondaggi. Attualmente ormai sta cominciando a sfiorare il 5% e soprattutto sta mangiando giorno dopo giorno voti alla Lega di Salvini.

Il punto è molto semplice: Vannacci batte su molti temi legati alla Lega, ma può farlo con maggiore decisione, libero dai formalismi che l’essere parte di un Governo ti impone inevitabilmente. Questo fa si che la parte più estremista del Carroccio si stia staccando per seguire il Generale, insieme naturalmente anche ad una fetta di quegli elettori delusi dalla politica, che negli ultimi anni avevano deciso di non votare.

Proprio su questi ultimi si potrebbe giocare una partita fondamentale per Vannacci e per l’Italia. Alle ultime elezioni del 2022, infatti, c’è stata un’affluenza del 63,91%, questo vuol dire che in Italia “il primo partito” è proprio formato da quelli che non vanno a votare e riuscire ad intercettare quel voto lì, vuol dire prendersi un terreno che al momento non è di nessuno. Vannacci parlando alla stampa in uno degli ultimi incontri non a caso ha dichiarato che Futuro Nazionale è la prima novità politica italiana degli ultimi 15 anni, chi si ricorda cosa è successo 15 anni fa? Ebbene 3 lustri fa circa si candidavano per la prima volta alle elezioni politiche i 5 Stelle.

Movimento 5 Stelle e Futuro Nazionale: come andò a finire 15 anni fa?

Certo il percorso fu molto diverso da quello di Vannacci, il Movimento, infatti, arrivò per gradi alle politiche, passando prima per le amministrative e le regionali. Questo permise ai 5 Stelle di farsi conoscere e crescere con calma, Futuro Nazionale, invece ha sicuramente meno tempo davanti. È curioso però a questo punto fare un confronto tra i due partiti per capire il loro andamento.

Secondo l’ultimo sondaggio Ipsos, Futuro Nazionale si attesterebbe intorno al 4,8%. Nel maggio 2012, quando il Movimento 5 Stelle non aveva ancora comunicato nemmeno le modalità di partecipazione alle elezioni 2013, i Grillini erano dati, secondo un sondaggio di EMG per La7, al 6% nelle intenzioni di voto alla camera e in costante ascesa. È curioso notare come a dicembre dello stesso anno, dopo che Grillo aveva dettato le regole del Movimento un mese prima, secondo un sondaggio di Demos, i Pentastellati si attestassero intorno al 15%. Un notevole exploit.

In questo momento Vannacci si trova nella fase di limbo in cui si trovavano i 5 Stelle nel maggio del 2012. Non si sa ancora quale sarà la legge elettorale con cui si andrà a votare, non si sa se il Generale parteciperà a queste  da membro della coalizione di destra o da esterno per poi eventualmente decidere di appoggiare o meno il Governo di turno. All’epoca i 5 Stelle, posizionandosi fuori dal quadro politico generale superarono tutte le previsioni e i sondaggi fatti sino a quel momento, tanto che nel 2013 fecero segnare il 25,55% alla Camera e il 23,79% al Senato. Un exploit clamoroso che li vide crescere ancora di più nelle elezioni successive, tanto da sfondare il muro del 30%, grazie agli anni di opposizioni che fecero accrescere il consenso nei loro confronti.

Intanto Vannacci, con un sorriso sornione, a precisa domanda su chi punterà per il prossimo Premier ha dichiarato che aspetta di capire la prossima legge elettorale e sul Premier se l’è cavata con un laconico “Secondo lei?” che sembra voler sottintendere una propria auto-candidatura. Futuro Nazionale, proprio come i 5 Stelle 14 anni fa, potrebbe conoscere un notevole exploit una volta chiariti alcuni punti della candidatura. Non ci resta che aspettare e capire quali saranno i prossimi risvolti.

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