Sta per cambiare la legge elettorale: ecco i punti salienti del nuovo testo voluto dalla maggioranza

Sono tre i punti fondamentali per i quali la legge elettorale potrebbe cambiare, secondo il nuovo testo depositato dalla maggioranza.

Redattore senior

Laureato in scienze della comunicazione, sono giornalista pubblicista dal 2022, mi occupo di diverse tematiche e credo profondamente nel potere della comunicazione e del giornalismo.

Il deputato di Fratelli d’Italia, Angelo Rossi, ha appena depositato in commissione Affari costituzionali il nuovo testo della legge elettorale. Andiamo alla scoperta delle novità principali che potrebbero essere introdotte.

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Nel pomeriggio di ieri, è stato effettuato un passo in avanti potenzialmente decisivo in vista delle modifiche previste alla legge elettorale. Il deputato di Fratelli d’ItaliaAngelo Rossi, ha depositato in commissione Affari costituzionali il nuovo testo, nel corso dell’ufficio di presidenza. Come andremo a scoprire nelle prossime righe, sono tre i punti fondamentali delle modifiche che verranno applicate.

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Giovanni Donzelli si è occupato di curare il dossier assieme a Rossi, e sono arrivati da lui i primi commenti alla modifica: “Con la nuova legge, sarà matematicamente impossibile avere una maggioranza oltre il 60% dei parlamentari. Siamo aperti ad ogni emendamento“. Non si è fatta attendere la risposta delle opposizioni, nelle parole dei capigruppo del Partito Democratico a Montecitorio e Palazzo Madama, Chiara Braga Francesco Boccia. Andiamo alla scoperta di quelli che sono i principali cambiamenti contenuti nel nuovo testo di legge.

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Legge elettorale, ecco i punti del nuovo testo

La nuova legge elettorale si divide in tre principali punti, ovvero la soglia del premio di maggioranza che sale al 42%, la soppressione del ballottaggio ed il coordinamento tra la Camera ed il Senato. Il premio sarà assegnato solo se non emergono risultati difformi tra questi due. Il “Bignami Bis”, dunque, presenta una serie di importanti novità, che andremo ora a scoprire nel dettaglio.

  • Premio di maggioranza: Rimarrà di 70 seggi a Montecitorio e di 35 a Palazzo Madama, e verrà affidato alla lita o alla coalizione che arriverà prima alla Camera ed al Senato. Il premio non arriva in caso di difformità dei risultati o di parità. Se non si raggiunge il 42%, sarà cancellato il ballottaggio, e la distribuzione dei seggi sarà del tutto proporzionale.
  • Tetto massimo di seggi: Ci sarà un tetto di seggi inferiore da poter raggiungere con il premio, da 230 a 220 alla Camera e da 114 a 113 in Senato. In tal maniera, non si potrà più raggiungere il totale del 60% dei seggi, anche se chi vince dovesse ottenere tutti i 27 seggi tra Valle d’Aosta, Trentino Alto Adige ed estero;
  • Italiani all’estero: Nascerà una specie di meccanismo di anti-contraffazione. Il governo dovrà aggiornare il regolamento attuativo della legge n. 459 del 2001, così da poter modificarla per migliorare la libertà, la sicurezza e la segretezza del voto degli italiani che vivono fuori dai nostri confini;
  • Nome del premier: Verrà rafforzato l’obbligo di indicare la proposta del nome del candidato premier al deposito di liste e programmi elettorali. Nel caso in cui non dovesse esserci questa indicazione, la lista non sarà candidabile.
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