Elezioni amministrative, cosa sono i ballottaggi e come funzionano: tutto ciò che devi sapere

I comuni italiani torneranno presto al voto per affrontare i ballottaggi. Tutto ciò che c'è da sapere sul loro funzionamento.

Redattore senior

Laureato in scienze della comunicazione, sono giornalista pubblicista dal 2022, mi occupo di diverse tematiche e credo profondamente nel potere della comunicazione e del giornalismo.

Una buona parte dei cittadini che si sono recati al voto negli ultimi giorni per le elezioni amministrative dovranno ora affrontare i ballottaggi. Andiamo a scoprire di cosa si tratta e come funzionano.

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In oltre 700 comuni e 18 capoluoghi italiani, tra domenica e lunedì, sono andate in scena le elezioni amministrative, con tanti risultati a sorpresa, qualche conferma e molti verdetti ancora da assegnare. Vincendo De Luca si è imposto in quel di Salerno, ma in tanti altri luoghi ci sarà da passare per i ballottaggi, un termine che abbiamo ormai imparato a conoscere. Dopo il primo turno, se un candidato non riesce a raggiungere il numero necessario di voti per essere eletto, entra in ballo tale procedura, di cui oggi andremo a parlare.

Ballottaggio il funzionamento preciso
Ballottaggio ecco i dettagli

Prima di tutto, dobbiamo sottolineare come il ballottaggio non sia uguale in ogni comune, perché molto dipende se esso sia popolato da più o meno di 15.000 persone. Il ballottaggio, detto anche secondo turno, entra in vigore nel momento in cui nessun candidato raggiunge la maggioranza in sede di primo turno. Al secondo, si imporrà chi otterrà il maggior numero di voti, ed è pensato per ottenere un consenso più chiaro verso il candidato sindaco.

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Ballottaggio, ecco la spiegazione di tutte le procedure

Al ballottaggio non prendono parte tutti i candidati sindaci che erano in corsa al primo turno, e la sfida resta aperta solamente per i due che hanno ottenuto il maggior numero di preferenze. Per tale ragione, a fare la differenza sono aspetti come le alleanze tra i vari candidati e liste, ma anche la posizione che verrà assunta dagli elettori cosiddetti “Indecisi”, senza dimenticare un aspetto importante, quello dell’astensionismo. Inoltre, gli ultimi due candidati dovranno essere bravi ad indirizzare i voti di chi, al primo turno, aveva votato per altri concorrenti.

Nei comuni con più di 15.000 abitanti, il ballottaggio è previsto nel caso in cui non si raggiunga una maggioranza chiara al primo turno. In quelli con popolazione inferiore ai 15.000 abitanti, viceversa, si può anche fare a meno di questa procedura. Viene spesso eletto sindaco chi ottiene più voti già al primo turno, pur non superando il 50% di preferenze. Si può optare per il ballottaggio in delle determinate casistiche, come nel caso in cui si verifichi un’assoluta parità tra i candidati. Va sottolineato che è ovviamente possibile cambiare voto tra primo e secondo turno, e che chi non si è recato alle urne al primo, può farlo al ballottaggio senza alcun tipo di problema in tal senso.

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Tag:Ballottaggio