Per l’Italia quello in corso è un fine settimana da bollino rosso, e per la giornata di oggi sono segnalate ben 8 città a rischio. Andiamo a scoprire in quali farà più caldo e cosa è bene aspettarsi.
L’impatto con l’anticiclone africano è stato devastante per l’Italia in questo fine settimana, con i termometri che hanno sfiorato i 40° in molte città del paese. Il caldo soffocante si è iniziato a far sentire già al venerdì, ma ieri la situazione è decisamente degenerata. Secondo il bollettino che riguarda le ondate di calore del Ministero della Salute, che si occupa di monitorare ben 27 città, saranno 8 quelle da bollino rosso nella giornata di oggi, domenica 21 giugno.
Ricordiamo che il bollino rosso rappresenta il livello massimo di allerta per il caldo, e ciò significa che in molte città italiane la situazione è già fuori controllo. Bologna, Brescia, Perugia, Torino e Firenze si confermeranno città da bollino rosso, come già accaduto ieri, e ad esse si aggiungeranno anche Bolzano, Milano e Rieti. A Roma, viceversa, il livello di allerta rimarrà arancione, nonostante dei picchi previsti tra i 37° ed i 38°. Come potevamo attenderci, anche le città con bollino arancione aumenteranno, passando da sette ad otto, mentre i bollini verdi scompariranno del tutto. Ciò significa che in ogni capoluogo ci saranno dei rischi legati alle alte temperature.
Caldo, week-end soffocante in tante città del paese
La giornata odierna sarà molto calda, con condizioni stabili e soleggiate da Nord a Sud. Guardando al pomeriggio, ci sarà un aumento dell’instabilità sull’arco alpino settentrionale, con alcuni fenomeni temporaleschi che potrebbero svilupparsi. Il caldo sarà più intenso tra il Nord ed il Centro, con picchi tra i 38° ed i 39°. A ciò c’è da aggiungere l’incubo delle notti tropicali, con condizioni di afa molto diffuse, che renderanno l’aria difficile da respirare e non permetteranno ai termometri di scendere sotto ai 26° e 25°, con picchi di umidità molto diffusi.
Se pensavate che il picco del caldo fosse già stato raggiunto, vi comunichiamo che la realtà è ben diversa. L’ondata andrà infatti a rinforzarsi nei prossimi giorni, ed il picco è previsto per questa settimana, con notti afose e giornate roventi. Nelle zone interne, l’accumulo di calore nell’atmosfera potrebbe favorire lo sviluppo di fenomeni temporaleschi molto intensi ed improvvisi. L’aria calda che ha generato questa fase molto delicata proviene dal Sahara, in particolar modo dalle zone che si trovano in paesi come Algeria, Tunisia e Libia. Al momento, dunque, la situazione resta di massima allerta, ed il consiglio è di non uscire con le temperature più alte e di bere molto.



