Bruttissimo incidente nella notte in Sardegna. Un’auto si è schiantata contro una barriera: morto il conducente e ferito un bambino.
Mattinata tragica nel territorio di Budoni, un piccolo comune di poco più di 5mila abitanti in provincia di Gallura, nel Nord-Est della Sardegna. Qui, infatti, una Volkswagen Passat ha colpito in maniera violentissima una delle barriere in cemento sistemate lungo il cantiere stradale. Un impatto devastante che non ha lasciato scampo al conducente. Il tutto si è consumato lungo la strada statale 131 Dcn, al chilometro 117.
La persona che ha perso la vita è un uomo di nazionalità ucraina, residente però a Olbia. La vettura avrebbe impattato in maniera violentissima contro quelli che vengono chiamati i New Jersey, ovvero quei grossi blocchi in cemento armato che delimitano le nostre strade. Questi solitamente hanno una doppia funzione: da un lato permettono che non ci sia l’invasione nella carreggiata opposta e dall’altro riparano i conducenti dal fastidio del fari delle vetture che arrivano dall’altro lato.
Le operazioni di recupero
Sul posto sono intervenuti in maniera abbastanza repentina i vigili del fuoco del distaccamento di Siniscola, che sono arrivati sul posto alle 4 del mattino circa e hanno lavorato a lungo per estrarre l’uomo, che era già deceduto. I sanitari accorsi sul posto, infatti, non hanno potuto fare altro che constatarne il decesso. Sul sedile posteriore, inoltre, viaggiava anche un bambino di 10 anni.
Nonostante le terribili condizioni della vettura con lamiere contorte e frontale completamente distrutto, conficcato nel blocco di cemento, il bambino è riuscito comunque ad uscire da solo. Subito dopo in ogni caso è stato trasportato in ospedale per tutti gli accertamenti del caso visto che riportava delle ferite.
Per il momento non si conosce ancora la dinamica del sinistro, che è in fase di ricostruzione. Sul posto è intervenuta la Polizia stradale che ha effettuato tutti i rilievi del caso. Si cerca infatti di capire cosa abbia portato l’uomo ad impattare così violentemente contro il blocco di cemento. Tra le ipotesi più calde in questo momento ci sono quella dell’improvviso malore o del colpo di sonno. La statale è stata chiusa al traffico creando un po’ di disagio agli altri automobilisti. Una pratica naturalmente necessaria dal punto di vista degli inquirenti sia per ripulire la zona che per effettuare con tranquillità tutti i rilievi del caso.




