Continua ad imperversare in Spagna la moda della sfida marrone. Tantissime piscine chiuse per escrementi umani presenti in acqua.
Il mondo del web ogni giorno ne partorisce una diversa e questa volta ha tirato fuori una delle pratiche più disgustose mai viste. Si chiama reto marròn (sfida marrone) e sta prendendo piede specialmente in Spagna (speriamo che in Italia non trovi qualcuno che voglia emularli), ma di cosa si tratta nello specifico? In pratica è una tendenza virale e incivile, che consiste nel defecare intenzionalmente all’interno di piscine pubbliche per provocarne la chiusura.
L’atto in sé viene compiuto per l’appunto per far chiudere queste attività e in alcuni casi, i protagonisti di questa pratica incivile, si riprendono anche per condividere la cosa online. Naturalmente è un atto che comporta gravi rischi igienici, esponendo di fatto gli altri bagnanti a batteri e virus intestinali. Tutto questo procura degli enormi disagi alle strutture che non solo sono costrette a chiudere temporaneamente con un conseguente enorme danno d’immagine, ma devono anche operare degli importanti lavori di manutenzione nelle vasche.
In quali paesi si è già registrato il fenomeno?
Nei giorni scorsi diverse piscine del Caribe Aquatic Park di PortAventura sono state colpite dal fenomeno social. La struttura è stata costretta a chiudere per operare le dovute operazioni di pulizia. Alcuni visitatori del parco hanno condiviso delle clip che mostravano le piscine vuote. Il parco ha già annunciato di aver messo in pratica tutte le misure igienico-sanitarie previste dalla normativa vigente. Rabbia e indignazione da parte degli ospiti della struttura, che paventando la probabile ipotesi di una “sfida marrone” hanno posto l’accento sulla mancanza del senso civico di alcune persone.
Purtroppo non si tratta di un unicum. Più di una dozzina di strutture pubbliche in Catalogna, infatti, sono state vittime di situazioni del genere. Tra i comuni colpiti abbiamo: Tàrrega (Lleida), Pallejà (Barcellona), Besalú (Girona), Bellpuig (Lleida) e Castellbell i el Vilar (Barcellona). Infine nella giornata di ieri anche una piscina a Ponts (Lleida) è stata costretta a far evacuare i propri clienti per il ritrovamento di feci umani nell’acqua. Il comune ha addirittura diramato un comunicato stampa dove si è detto profondamento rammaricato per il comportamento tenuto da alcune persone.




