Quanto prendono di pensione i politici italiani? Numeri da capogiro, ma ci sono delle differenze

I politici italiani non possono di certo lamentarsi per le proprie pensioni. Vediamo nel dettaglio quanto percepiscono.

Direttore

Laureato in Scienze della Comunicazione e Comunicazione Pubblica, Sociale e Politica presso l’Università Federico II, giornalista pubblicista dal 2017, Antonio comincia a lavorare giovanissimo per Calciomercato.it, la sua passione per i motori però lo porta presto a cambiare rotta e ad approdare a Tuttomotoriweb.it. Negli anni collabora anche con FoxSports.it e Motorsport.com occupandosi di F1, MotoGP, Formula E, SBK, WRC, MXGP, Endurance e Automotive. Dal 2022 è direttore di TuttoMotoriWeb e a partire dal 2026 è direttore di Tuttonotizie.eu.

I politici italiani non possono di certo lamentarsi per le proprie pensioni. Vediamo nel dettaglio quanto percepiscono.

Gli italiani quando si parla di pensioni sono sempre un po’ in ansia. Negli ultimi anni, infatti, l’età necessaria per andarci è stata spostata sempre più in avanti per permettere alle casse dello Stato di respirare. In tanti però si chiedono qual è la situazione per i nostri politici italiani in tal senso. Per prima cosa hanno diritto alla pensione se hanno almeno svolto 5 anni di mandato parlamentare.

Dal 2012 il sistema è diventato contributivo come per la Pubblica Amministrazione. L’età minima per andare in pensione è di 65 anni, però questo numero può essere limato sino a 60 nel caso in cui il politico in questione abbia svolto almeno 2 mandati e quindi 10 anni.

A partire dal 1° gennaio 2012, come dicevamo, i politici devono versare un contributo previdenziale pari all’8,8% della propria indennità lorda. Questa quota si somma poi al 24,2% versato mensilmente da Camera e Senato, raggiungendo così un’aliquota totale del 33%.

Secondo quanto riportato da Money, gli ex deputati arrivano a percepire mensilmente di pensione 5.616 euro, mentre gli ex senatori possano godere di una pensione di 5.169 euro per 13 mensilità. Quei politici che hanno ricoperto la carica per una sola legislatura solitamente percepiscono intorno ai 2.000 euro netti al mese. Va decisamente meglio invece agli ex giudici della Corte Costituzionale, che possono contare su pensioni di addirittura di 15.000 euro al mese per 13 mensilità. Insomma numeri da capogiro.

Qual è la situazione in Italia?

In Italia purtroppo la situazione da questo punto di vista non è rosea per niente. Siamo un Paese sempre più vecchio e quindi il costo della terza età aumenta sempre di più. Al 2024 la spesa pubblica per le pensioni ammontava a 364 miliardi di euro circa, con 16,3 milioni pensionati.

Le pensioni inoltre non sono di certo invidiabili, basti pensare che quasi il 60% dei percettori prende meno di 750 euro al mese. Una situazione davvero drammatica per tanti anziani che oggi si ritrovano a non riuscire ad arrivare a fine mese. Inoltre c’è una forbice abbastanza importante di 2-300 euro in media circa tra uomini e donne a favore dei primi, a riprova delle differenze che ancora ci sono nel nostro Paese nel trattamento tra i due sessi. Attualmente per andare in pensione bisogna avere 67 anni, ma questo numero è solo destinato a salire nei prossimi anni.

Tag:Pensioni politici