Affitti, batosta per gli italiani: vivere in città è diventato improponibile

Il tema degli affitti diventa sempre di più un problema per tutti gli italiani. Cerchiamo di capire nel dettaglio le città più care.

Direttore

Laureato in Scienze della Comunicazione e Comunicazione Pubblica, Sociale e Politica presso l’Università Federico II, giornalista pubblicista dal 2017, Antonio comincia a lavorare giovanissimo per Calciomercato.it, la sua passione per i motori però lo porta presto a cambiare rotta e ad approdare a Tuttomotoriweb.it. Negli anni collabora anche con FoxSports.it e Motorsport.com occupandosi di F1, MotoGP, Formula E, SBK, WRC, MXGP, Endurance e Automotive. Dal 2022 è direttore di TuttoMotoriWeb e a partire dal 2026 è direttore di Tuttonotizie.eu.

Il tema degli affitti diventa sempre di più un problema per tutti gli italiani. Cerchiamo di capire nel dettaglio le città più care.

La situazione economica in Italia non è delle più floride, anzi il caro energia non ha fatto altro che complicare una situazione già di per sé complicata. Spunta però un altro dato che manda nel panico gli italiani: stiamo parlando dell’affitto. Secondo un’analisi fatta dal Cna sui dati dell’Osservatorio del Mercato Immobiliare dell’Agenzia delle Entrate è emerso che dal 2019 al 2025 gli affitti, nelle principali città italiane, sono cresciuti molto più velocemente rispetto agli stipendi, aggravando la situazione per giovani e famiglie.

Il problema è importante perché molti ragazzi, per fare carriera, i primi anni sono costretti a scendere a compromessi, accettando stage in città diverse dalla propria. Questo rincaro rende il tutto impossibile. Ci sono poi le normali famiglie che non riescono più ad arrivare a fine mese e gli studenti che non sono in grado di studiare fuori sede a meno che non ricevono un sussidio dall’Università stessa, ma tutti ce l’hanno.

Dall’analisi è venuto fuori che su un appartamento di 70 metri quadrati, gli aumenti sono andati dal 19% di Potenza a quasi il 50%, mentre le retribuzioni hanno conosciuto incrementi tra il 7% e il 15%. Un vero e proprio disastro per le tasche degli italiani. Tra i capoluoghi dove si registrano i maggior rincari in assoluto ci sono Milano e Firenze, che guidano la classifica con aumenti del 49% rispetto al 2019.

Quanto incide sullo stipendio l’affitto?

Nel capoluogo lombardo ormai siamo arrivati a 1.800 euro al mese di affitto, mentre in quello toscano si parla di 1.340 in media. Dietro di loro ci sono poi Bologna, Padova, Venezia e Napoli, che registrano incrementi superiori al 40%. Roma invece fa registrare un +37%, ma si piazza dietro a Bari e Verona con il 39%.

Si nota in ogni caso una differenza per quanto concerne gli aumenti in quelle città dove la pressione turistica e universitaria è inferiore. Città come Catanzaro, Perugia, Potenza e Campobasso, fanno registrare incrementi tra il 19% e il 23%.

La situazione affitti, rapportata allo stipendio medio è disastrosa, specie però in alcuni capoluoghi. Ad esempio a Milano l’affitto assorbe in media il 73% dello stipendio netto. A Firenze è il 62%. Supera invece il 50% delle retribuzioni medie a Bologna, Venezia, Roma, Padova, Verona e Pisa. Il capoluogo dove invece incide meno sullo stipendio è L’Aquila, dove l’affitto pesa “solo” per il 30% dello stipendio. Dietro ci sono Catanzaro, Isernia, Caltanisetta e Enna, che oscillano tra il 31% e il 32%.

Questa situazione si sta riversando a cascata anche in altre situazioni. Le piccole e micro imprese infatti hanno difficoltà a reperire del personale disposto a trasferirsi nelle grandi città. Il motivo è semplice, perché molte di queste persone si fanno 2 conti e si rendono conto che dovrebbero mollare tutto per lavorare e basta, avendo costantemente difficoltà ad arrivare a fine mese. Gli aumenti inoltre non si arrestano per niente, basti pensare che secondo Idealista, nel mese di maggio, il costo degli affitti è salito di un ulteriore 0,4%. Per quanto riguarda le regioni per il costo a metro quadro degli affitti, al primo posto troviamo la Valle d’Aosta con una media di 26,6 euro al metro quadrato, mentre nel Molise costano solo 7,50 euro al metro quadrato.

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