Che prospettive economiche ha l’Italia: arriva lo studio sul 2026-2027

Cerchiamo di capire secondo gli analisti quale sarà l'andamento dell'Italia a livello economico quest'anno e soprattutto nel 2027.

Direttore

Laureato in Scienze della Comunicazione e Comunicazione Pubblica, Sociale e Politica presso l’Università Federico II, giornalista pubblicista dal 2017, Antonio comincia a lavorare giovanissimo per Calciomercato.it, la sua passione per i motori però lo porta presto a cambiare rotta e ad approdare a Tuttomotoriweb.it. Negli anni collabora anche con FoxSports.it e Motorsport.com occupandosi di F1, MotoGP, Formula E, SBK, WRC, MXGP, Endurance e Automotive. Dal 2022 è direttore di TuttoMotoriWeb e a partire dal 2026 è direttore di Tuttonotizie.eu.

Cerchiamo di capire secondo gli analisti quale sarà l’andamento dell’Italia a livello economico quest’anno e soprattutto nel 2027.

Il PIL italiano dovrebbe crescere dello 0,7% nel 2026 e anche nel 2027, a rivelarlo è l’ISTAT, che evidenzia anche la crescita dello 0,5% nel 2025. A sostenere questo aumento ci sarebbe la domanda interna al netto delle scorte (+0,9 e +0,5 punti percentuali). La domanda esterna netta, invece, è fortemente condizionata in negativo da quanto sta accadendo in Medio Oriente e quindi dall’aumento dei prezzi energetici, fornendo di conseguenza un contributo negativo nel 2026 (-0,2 p.p.) e nullo nel 2027.

Per quanto riguarda i consumi delle famiglie e delle ISP, nel 2026 è prevista una frenata rispetto all’anno precedente (+0,6% invece dell’1,1% del 2025). Leggera accelerazione invece per la crescita, che si attesta con un +0,7%.

Lavoro e prezzi: qual è la situazione

Per quanto concerne uno dei temi più caldi in Italia, quello dell’occupazione, si registra un rallentamento rispetto al 2025 in questo 2026 (+0,7% contro il +1,3%). Tale decelerazione viene misurata in termini di unità di lavoro (ULA). Questo dato dovrebbe rallentare ulteriormente nel 2027, rispetto a un tasso di disoccupazione che invece dovrebbe stabilizzarsi (nel 2026 è stato del 5,5% contro il 6,1% del 2025).

Il rincaro delle materie prime si rifletterà sull’inflazione, che si prevede in forte crescita nell’arco del 2026. Per quanto riguarda la spesa delle famiglie, il deflatore dovrebbe raggiungere una media annua del 2,9%, salvo poi scendere al 2% nel 2027. Naturalmente queste sono tutte previsioni che tengono anche conto di un progressivo allentamento delle tensioni internazionali. Quindi in caso di peggioramenti in tal senso, questi numeri sono destinati a mutare.

Pensiamo ad esempio alla questione mutui. Gli analisti avevano previsto un anno fa un abbassamento dei testi progressivo, invece ora si prevede un aumento a causa dello scoppio delle tensioni in Medio Oriente. Una cosa è certa anche da questi dati, guerre e conflitti di vario genere non fanno mai bene all’economia, creano instabilità e paura e la paura è il primo nemico dell’investimento. Speriamo nei prossimi mesi di poter raccontare di una ripresa. Naturalmente a tal proposito, almeno per l’Italia, sarà importante anche capire chi vincerà le prossime elezioni nel 2027, perché a seconda del partito vincente si potrebbe andare in una direzione piuttosto che un’altra.

Tag:Prospettive economiche